Nazionale tra critiche e colpe

Nazionale tra critiche e colpe

Lo Psicologo Granata / Torna la rubrica di Riccardo Agnello: ” Il sistema calcio va rivisto dai vertici e anche in fretta se si vuole evitare di entrare in un vortice di mediocrità da cui è difficilissimo uscire…”

di Riccardo Agnello

In questi giorni, come tutti gli italiani, moltissimi dei miei pazienti venuti nel mio studio hanno voluto parlare della nazionale e di questo disastro sportivo (o “apocalisse” come è stata definita) che ha colpito l’intero movimento calcistico nazionale. Dai vari dibattiti sono emerse una miriade di motivazioni che hanno portato a questo tremendo risultato: dalle scelte sbagliate dell’allenatore, allo scarso impegno mostrato da alcuni giocatori chiave che non hanno reso come nei loro club, all’esiguo numero di giocatori italiani che da anni scendono in campo nei top club della nostra serie A e nelle rispettive giovanili. Insomma le motivazioni sono molteplici e tutte condivisibili; l’unica verità su cui tutti sembravano concordare è che il sistema calcio va rivisto dai vertici e anche in fretta se si vuole evitare di entrare in un vortice di mediocrità da cui è difficilissimo uscire. Il caso dell’Olanda deve servire da monito.

Una cosa che però ho notato e che non mi è piaciuta molto è stato vedere alcuni miei pazienti (molto pochi per fortuna) quasi gioire di fronte al tonfo della nazionale e di Ventura, quasi come se cadendo lui potessero avere una sorta di rivincita nei confronti di un uomo e un tecnico che non amano e che non hanno mai amato nemmeno quando allenava il Toro. Ognuno è libero di pensare ciò che vuole e non voglio aprire, in questa sede, un dibattito su Giampiero Ventura, ma penso che in questo caso non si possa gioire di una disfatta sportiva di tali dimensioni, anche se non si ama l’allenatore che lo ha in parte causato, perché se la nazionale perde, perde tutto il movimento calcistico italiano, Toro compreso. Ventura può piacere o non piacere, ma nel momento stesso in cui diventa il tecnico della nazionale va sostenuto e, caso mai, criticato, anche aspramente se è il caso.

Nel frattempo, tornando al nostro Toro, domenica arriva il Chievo e speriamo che ci ritorni un Gallo non troppo distrutto da quanto accaduto lunedì sera, o che, per lo meno, riesca a trasformare in rabbia agonistica la cocente delusione perché ci serve come il pane.

LEGGI: Torino-Chievo, i precedenti: solo una sconfitta in casa per i granata

Alla prossima dal vostro Psicologo del Toro.


Laureato in Economia, gestisco un negozio di caffè che trasformo clandestinamente in uno studio in cui esercito la professione di psicologo dedicato ai miei compagni di tifo; 30 anni, da 24 abbonato in maratona ho imparato a comprendere il comportamento di ogni singolo fenotipo di tifoso del Toro e mi diverto ad analizzarlo. Al quinto anno sulle colonne di TN, ecco a voi lo Psicologo del Toro!

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  1. prawn - 11 mesi fa

    Il commento di bertu62 mi ha fatto venire in mente un altro lato della faccenda ventura-nazionale.

    Il nostro ex-Vate non ha puntato sui giovani e si e’ praticamente crocifisso da solo: i senatori erano contro di lui, ho letto di BBC, De Rossi e Buffon a discutere la formazione con lui, ma come?!

    Chiaramente lui non aveva il curriculum per allenare la Nazionale ma se avesse almeno scelto dei giovani avrebbe:

    – avuto lo spogliatoio dalla sua parte
    – almeno lanciato qualche giovane, indipendentemente dai risultati

    Invece no, ha fatto giocare la difesa della Juve, portiere 40enne incluso che ha aizzato con de Rossi il resto della squadra a remare contro.

    Poi per carita’, a giocare il 532 venturiano o il 424 contro la spagna.. beh forse anche dei giovani si sarebbero ribellati

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  2. bertu62 - 11 mesi fa

    La sconfitta dell’Italia calcistica verrà ricordata, o forse no’! A me personalmente dispiace non poter vedere la nostra Nazionale giocare il mondiale però date le premesse preferisco così che non vederci ultimi del nostro ipotetico girone e puntualmente maltrattati da tutte le altre squadre contro cui avremmo giocato! Sì perché “IL TREND” o meglio “l’andazzo” dimostrato da GPV era purtroppo contrario a quello che invece mi sarei aspettato, cioè: a casa i “senatori” (BUFFON per primo…), al limite un “grazie di tutto” ma poi di vedere ANCORA la BBC + BUFFON dietro non se ne può più! Abbiamo molti molti giovani da far giocare, che hanno più “fame” e più “voglia” di questi, che dalla Loro hanno già dato tanto da non averne più! Eppoi francamente troppa “politica” dentro le scelte le CT: Club + Procuratori che “impongono” i Loro giocatori, giocatori che “remano contro” al CT perché è stato seduto sulla panchina del Toro, quindi era da boicottare “a prescindere”….. A Ventura muovo solo 2 critiche:
    1) Doveva andare davanti ai microfoni alla fine della partita e dire le cose come stavano e…
    2) Rassegnare nello stesso momento le dimissioni, chiedendo anzi PRETENDENDO anche quelle di Tavecchio!
    E’ da troppo tempo che il calcio in Italia è CORROTTO & COLLUSO con i poteri forti dei Club forti che hanno DENARO! E’ tempo che questo MARCIUME venga DEFINITIVAMENTE SPAZZATO VIA! Tavecchio e Lotito rappresentano le facce della stessa medaglia, FALSA e DA BUTTARE!
    Non per niente un Ancelotti non siederà MAI sulla panchina della Nazionale se non verrà CANCELLATA E RIFATTA DA ZERO la FIGC!!

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  3. Junior - 11 mesi fa

    Di tutta questa faccenda mi dispiace solo per i nostri giocatori, non abbiamo giocatori scarsi, anzi. Sono stati gestiti molto male.
    Critico GPV, che cmq ha pagato per tutti, di non essere uscito da signore, soprattutto alla sua eta. Tavecchio è incommnetabile e spero lo sfiducino.

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