L’autogol di Benassi

L’autogol di Benassi

Lettere alla Redazione / Riceviamo e pubblichiamo il pensiero del dottor Guido Regis

8 commenti

Gran parte della tifoseria granata sapeva nel suo profondo che sarebbe accaduto. Non è essere menagrami, come qualcuno vuol far passare chi semplicemente vede molto lontano, ma analizzare il passato, comprendere il  presente  ed immaginare il futuro sulla base dei dati oggettivi.

Il Goal di Benassi è l’emblema dell’ennesimo autogoal di Cairo, Ferrauto, e Petrachi. Uomini in gamba, senza dubbio, ma con i limiti quasi invalicabili di tutti coloro che hanno la presunzione di essere più bravi di quanto realmente sono, che ritengono di poter fare a meno dei consigli e della guida di persone che sono capaci almeno quanto loro, ma marchiati dal “difetto” di non essersi mai preoccupati nella vita di mettere la loro bravura al servizio di due obbiettivi poco nobili, per quanto anelati dalla massa e che danno potere:  fare soldi ed immagine.

Ed ecco che il Torino FC ancora una volta si comporta come il gambero e lo dimostra già prima dell’estate. Il problema non sta nel valore degli “uomini”; non mi riferisco solo ai calciatori,  che si confermano, licenziano, acquistano o vendono ogni anno, ma nella filosofia e quindi strategia che si adotta nell’ effettuare queste ed altre operazioni, anche meno note ed eclatanti, spesso ben più importanti.

Se Il Presidente ed il solito sparuto gruppo dei suoi fedeli collaboratori non si mettono definitivamente in testa che per provare a competere con le grandi forze economiche e speculative del calcio mondiale, il Mondo Toro deve essere, volenti o nolenti, il motore trainante e la principale risorsa del Torino FC, non c’è verso, continueranno a fare come i gamberi.

Ogni passo avanti dal 2006 ad oggi del Torino FC è avvenuto quando questi signori hanno consapevolmente, pur non ammettendolo mai pienamente,  seguito percorsi che gli sono stati indicati, con una fatica mostruosa e a caro prezzo personale in termini di energia ed economici, da uno ristretto gruppo di altissimi professionisti di ogni genere, tifosi saggi, attivi ed innamorati del Toro. Il Filadelfia, tanto per fare l’esempio più eclatante, senza di loro non si sarebbe mai fatto. Quando, come ciclicamente è avvenuto in questi 11 anni, si è ritenuto di non ascoltarli più, anzi di cercare nuovamente di emarginarli, il Torino FC ha immancabilmente toppato. Non serve nemmeno mettere troppa mano al portafoglio Presidente, l’avrà imparato!

Serve capire ed accettare i livelli di cultura, serve chiamare a se con estrema rapidità e chiedendo “per favore” , tutte quelle persone che non urlano, non scrivono sui blog, non sbuffano, non amano la ribalta, non fanno le formazioni e i moduli di gioco, non chiacchierano a vanvera,  ma hanno le competenze, le professionalità e la sincera e disinteressata passione granata per raccogliere tutto quanto di buono il mondo granata le può offrire, e soprattutto indicarLe quasi sempre la strada giusta. E fatto ciò, serve non comportarsi più come il gambero e dimenticarsi di tutto nuovamente, quando le cose torneranno a funzionare.

RisorgimenToro docet

Dr. Guido Regis  –  Associazione ToroMio 


Guido Regis è uno dei rappresentanti più autorevoli dell’associazione ToroMio (leggi qui), nonché medico radiologo e ortopedico di fama nazionale e consulente del Torino. E’ vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Torino. Ha gestito per anni l’apprezzatissima rubrica “Bisturi” su queste colonne.

8 commenti

8 commenti

  1. tric - 3 settimane fa

    Piuttosto che scrivere in questo modo, senza che si riesca a capire nulla, sarebbe meglio dedicarsi al proprio lavoro principale. Circa Benassi è l’ennesimo autogol di un allenatore confuso. Cairo ha avuto il solo difetto di averlo assunto.

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  2. Grande Torino - 3 settimane fa

    Caro Regis, ha ragione ma il calcio dei e per i tifosi ormai è in estinzione. Lei è un sognatore che antepone il suo credo ed i suoi sogni ad un sistema che ormai vive solo più di immagine, fatturati e interessi personali. Il calcio e forse la società con cui lei è cresciuto purtroppo non ci sono più ma fa bene a crederci ancora.

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  3. Marino - 3 settimane fa

    La lettera è credo volutamente ermetica, nel senso di non comprensibile ai più, ma nasconde malesseri profondi, non solo nell’autore, ma in un folto gruppo di personaggi che al Toro sono vicini e che sul Toro non hanno mai guadagnato. Ora, io non conosco tutti i particolari, anzi credo di saperne solo una minima parte, ma di oggi Rampanti, Giordano, Regis ed un giornalista della Stampa attaccano e tutti nella stessa direzione.
    Benassi è un emblema di come si lavora al Toro, certo non è insostituibile e non è nemmeno un fuoriclasse, ma partendo da Aldo Serena tutti non erano insostituibili, qui Messi non ha mai giocato. Solo che Serena è stato sostituito da Comi che giocava col Tavor e per arrivare a ieri Benassi da Rincon, in un continuum in cui si crede di essere talmente bravi da fare le nozze con i fichi secchi. I risultati invece ci dicono che anche se sei bravo, ci sono dei limti oltre i quali non puoi andare, perchè poi ti si rivoltano contro, proprio come Benassi.

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  4. Pimpa - 3 settimane fa

    L’articolo è troppo poco chiaro per permettermi di discutere se non relativamente alla figura del Benassi.
    Si tratta di un giocatore di calcio che è troppo facile osannare dopo la partita di ieri in cui,come avevo presentito e scritto,ci ha pure segnato,per cui guardiamo la realtà.
    A mio avviso si tratta niente di più di un medio giocatore che,tanto per dire,nella nazionale maggiore alla sua veneranda età mai ci ha giocato e mai ci giocherà.
    Questo non significa che giustifichi la sua cessione perché con un centrocampo ridicolo come quello che abbiamo,avrebbe fatto comodo assai. Detto in altre parole,uno come il Benassi può mancare a una squadra come la nostra perché quello è il suo livello. O quello della Viola,tanto per intenderci.
    La autentica follia è stata la motivazione che il mandriano ha dato,cioè che non si adattava ai suoi schemi. Questa giustificazione sarebbe stata sufficiente per esonerare in tronco il mandriano,se per qualche oscura ragione non lo avessi fatto prima.

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  5. claudio sala 68 - 3 settimane fa

    E’ giusto che il mondo granata si muova in modo autonomo rispetto alla società di Cairo, l’esempio del Filadelfia è una cosa bellissima. Però fino a quando non ci sarà un’azionariato popolare serio, i soldi continuerà a metterli Cairo che non può sicuramente ascoltare tutte le campane.

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  6. sysma_558 - 3 settimane fa

    Che cagata pazzesca di articolo……..per dirla alla Fracchia!!!!!

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  7. Athletic - 3 settimane fa

    Posso essere d’accordo per quanto riguarda il Fila, ma riguardo Benassi, l’errore non è stato di Cairo nel senso che ha fatto di testa sua, e nemmeno di Petrachi .. l’errore è stato di valutazione, nel fidarsi della persona sbagliata. Ventura, una minchiata simile non l’avrebbe mai consigliata, tanto per dire … ma come Ventura, tanti altri allenatori.

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  8. Torissimo - 3 settimane fa

    Di chi parla? A quali fatti si riferisce? A quali consigli? Lettera vuota è incomprensibile.

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