E tu? Perché tieni per il Toro?

E tu? Perché tieni per il Toro?

Lettere alla Redazione / Riflessioni, considerazioni, spunti, pensieri dei lettori: inviateli al Direttore e alla Redazione

di Redazione tvvarna

La redazione di tvvarna torna ad aprire le colonne della prima e più grande testata on-line dedicata al Torino FC ai suoi lettori, i quali da sempre meritano di avere spazio. Inviateci agli indirizzi  o [email protected] articoli su qualsiasi argomento legato al mondo Toro: i più meritevoli e significativi saranno settimanalmente pubblicati sul nostro sito.

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato una lettera della nostra lettrice Laura, che ha voluto spiegarci in che modo è nata la sua passione granata. Ebbene, seguendo il suo esempio ci avete scritto in tantissimi: ecco oggi una raccolta di alcuni brevi racconti inviati da affezionati lettori su come si sono innamorati della maglia e della storia del Toro, unica e particolare in ogni suo aspetto. Chi volesse può inviare una lettera simile agli indirizzi mail soprastanti. 

Mi chiamo Fabrizio, sono di Vercelli e da 52 anni tengo per il Toro. È difficile capire perché quando si è bambini, tutti tengono per Juve, Milan, Inter mentre io Toro. Ho sempre pensato fosse una questione di colori, di passione……e se vai a vedere lo è, anche, ma ciò che non mi farà mai smettere di essere un tifoso del Toro, è l’orgoglio, la forza, l’amore per quella maglia che si contraddistingue da tutte le altre maglie del mondo (e Ti faccio notare che ho parlato di maglia, non di giocatori, anche perché sono pochi i giocatori che hanno davvero amato questa maglia). Io tifo per il Toro, perché sono ORGOGLIOSO quando vince, perché quando perdiamo la FORZA mi fa sperare, perché AMO questo colore……….tutto questo è solo il TORO !!!! Questo è il perché tifo per il TORO…….. FVCG

Fabrizio Vogliazzo

Premetto che sono nata a Vicenza e vivo da 20 anni a Ivrea. Io amo il calcio da sempre, sono più sportiva che tifosa. Ma andiamo al dunque, 12 anni fa incontrai il mio compagno, tifoso/ultra del Toro e non lo capivo, lo guardavo quanto si arrabbiava quanto ci stava male per questa squadra e io gli domandavo perché te la prendi così? Allora lui prese i libri, i CD e tutto quello che trovava che riguardava il Toro e mi insegnò la storia di questa squadra…certe volte mi interrogava.  Iniziai a capire che se sei del Toro non puoi solo simpatizzare, tientra dentro nel cuore. Mi fece vedere il Grande Torino, Meroni finoalla finale non persa con l’Ajax per capire il tremendismo granata.Quando il Toro è tornato in Europa siamo andati a Bruges e ho visto econosciuto il popolo granata, poi solo lui è andato a Bilbao e mimandò una foto a fine partita con le lacrime agli occhi perl’impresa. Ad oggi non riesco a dire tifo Toro, sono d’accordo che granata si nasce che è una fede, ma ringrazio il mio compagno che mi ha fatto conoscere e amare questa squadra.

PS ho visto e conosciuto ultras di tante squadre ma il tifoso del Toro è unico.

Vera

 

Un ingannevole fantasia, un pensiero orgoglioso. Non può che non essere umiltà quel brillio nei nostri occhi. Le mani sul viso, arrese dinnanzi ad un’altra disfatta, l’arrogante promessa di non tornare più. La voce che non resiste lontano dagli spalti, le bandiere che in cielo s’alzeranno comunque. Quell’attesa inquieta di ritornare grandi, l’illusione di essere solo in trasferta. Come può essere chiamato solamente calcio, come solamente tifo.
Una tinta ardente, altrettanto impulsiva. Un colore amaro, imbevuto di mitiche leggende. La consapevolezza di essere stati scelti per una vita audace, a tratti arrendevole e l’avido potere di rinascere ogni volta. Quanta asprezza, quale adorazione nei nostri sguardi.
Uno folle sogno d’amore, un’idilliaca dimora nella quale non posso non tornare.

“Domenica non posso, devo tornare a casa”

Camilla Bianchi

Era il 1958, avevo cinque anni e, a quei tempi, abitavo a Chieri. Un giorno fuori di un bar c’era una macchinetta che con 5 lire ti dava una pallina di chewingum e contemporaneamente usciva una figurina di cartoncino di corridori ciclisti o calciatori. Chiesi 5 lire a mio padre girai la manopola della macchinetta e uscì la figurina di una squadra con la maglia rosso scuro con un bordo nero nell’angolo. Chiesi a mio padre che squadra fosse e cosa significava quel bordo nero e lui mi raccontò la storia e la tragedia del Grande Torino. Ecco, da quel giorno è nata in me una passione che non mi ha più lasciato e che ancora oggi mi provoca sempre forti emozioni. Più di una volta nella vita, il Toro mi ha dato la forza di andare avanti. Il Toro è anche questo: un compagno di vita. Abitando a Genova da 50 anni e più ogni volta che mi chiedono “per quale squadra tifi?” e io rispondo “Torino!” quasi sempre mi guardano un po’ strano e subito mi chiedono: “Perchè?”. Ormai ci sono abituato. Li perdono perché loro non sanno.

Riccardo Tonello

Io sono del Toro grazie a mio zio che mi ha contagiato fin da piccolo. Sono del Toro perché per me non può essere altrimenti, da sempre sono convinto che il Toro è un modo di essere. Sono passato (come tanti di noi), da momenti indimenticabili perché felici (semifinale Toro-Real, il Toro-Albinoleffe della rinascita), e da momenti indimenticabili per altri motivi (una retrocessione a caso, il rigore di Cerci). Ma capisco la bellezza di essere del Toro quando incontro il papà di un mio amico granata, anche lui tifoso del Toro, al quale si illuminano gli occhi solo  a dire “e il Toro?”, e il saluto con il quale ci lasciamo è l’essenza del perché sono del Toro: “Sempre Forza Toro” mi dice lui, “Sempre” gli rispondo io…..Sempre.

 Fabrizio

17 Commenta qui
  1. prawda - 6 mesi fa

    Molto belli alcuni commenti ma credo che il problema vada rovesciato: non perche’ siamo del Toro ma semmai perche’ sempre meno ragazzini sono del Toro e cosa fare per cambiare questa tendenza. Purtroppo la realta’ e’ che nelle classi scolastiche sempre meno bambini indossano una maglietta granata; io ho avuto la fortuna di diventare granata quando in campo scendevano ancora Ferrini ed Agroppi, mio padre era granata e prima di lui mio nonno ed ovviamente mio figlio e’ diventato granata anche se comincia ad essere sempre meno coinvolto. La storia dice che ai tempi della mia gioventu’ eravamo di gran lunga la maggioranza, non c’era paura a manifestarlo oltre all’orgoglio di esserlo, mentre i gobbi quasi si vergognavano di mostrarsi; oggi vi sono classi dove i tifosi granata sono delle rarita’, sono sommersi da gobbi che non si vergognano nemmeno piu’ delle loro ruberie ma anzi ne fanno quasi un vanto. La maggior parte di coloro che ha lasciato un messaggio ha visto vincere come me l’ultimo scudetto, nella peggiore delle ipotesi ha pianto per i pali di Amsterdam ma ha visto il Toro in campo, oggi le nuove generazioni hanno davvero una situazione ben diversa e molto piu’ difficile, oggi devrebbero quasi essere felici se il Torino arriva nono e magari batte una delle squadre che lo precede, ma come si fa a chiedere ad un ragazzino di non avere speranze, ma quanti nuovi tifosi pensate si possano avere continuando in questo limbo? E’ bello ricordare il tremendismo, l’unicita’ di questa maglia, ma la verita e’ che senza Pulici e Graziani la generazione di allora non sarebbe stata piena di giovani granata che sono poi oggi la maggior parte di quelli che ancora segue il Torino ed ha trasmesso la propria fede ai figli. Senza risultati sportivi di rilievo si perde qualcosina ogni anno, una lenta ma costante erosione che temo sia molto difficile da arrestare.

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  2. fabio.tesei6_297 - 6 mesi fa

    Mi sono innamorato del Torino nel lontano 76 avevo 7 anni, mio padre (tifoso della viola) mi prese l’album delle figurine, quando mi capitò di attaccare quella del Toro è scattata la scintilla un amore a prima vista. Un amore a distanza perché sono delle Marche ma sempre molto intenso, anche perché un vero amore può essere solo incondizionato senza se e senza ma nel bene e nel male in ricchezza e in povertà finché morte non ci separi

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  3. user-13882506 - 6 mesi fa

    mi chiamo salvo ho 45anni sono di Catania terra di zebbre e biscie neroazzure tifo toro dalla”età della ragione contagiato da mio padre .però tifare toro non è come le altre squadre non è retorica senti quando vedi quelle maglie granata una sensazione che ti sale dallo stomaco e arriva in testa e quando si vince qualcosa ultima volta 25anni fa ti senti in paradiso. sperando che non ne passino altri 25 per vincere finalmente un trofeo più importante posso solo dire f toro tutta la vita e un abbraccio a tutti i tifosi del toro.

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  4. teategranata - 6 mesi fa

    Sono nato a Chieti, in Abruzzo, nel 1938. La mia famiglia si trasferì a Biella quando avevo tre anni. Dopo aver frequentato la prima elementare in una scuola privata (Fratelli delle Scuole Cristiane) in seconda elementare passai alla scuola pubblca, che allora si chiamava Benito Mussolini, e che in seguito venne ribattezzata in Edmondo De Amicis. Era l’anno scolastico 1945/46 ed io neppure sapevo cosa fosse il calcio. Il primo giorno di scuola, come nuovo arrivato, fui accolto dai miei nuovi compagni, che erano divisi in due bande con rispettivi capobanda, Quelli del Torino e quelli della Juventus (le altre squadre allora a Biella nessuno le considerava). I due capobanda si presentarono di fronte a me e mi chiesero se fossi del Toro o della juventus. Non sapevo di cosa parlassero, ma a me piacciono le cose precise, squadrate, e quel nome “juventus” che cominciava con due vocali e finiva con una consonante, proprio non mi piaceva, e così sono diventato tifoso del Toro. Poi quando capii di cosa si trattasse, e vidi che il Toro aveva una bellissima divisa granata, e la juve un’inguardabile ed incolore divisa a strisce bianconere, mi compiacqui e fui felice per mia scelta. Per non parlare dei risultati sportivi: quello era il Toro degli Invincibili!. Una curiosità: il capobanda dei tifosi del Toro si chiamava Torelli (nomen omen), un bambino non molto alto ma asciutto e muscoloso che nelle ricorrenti lotte con il capobanda juventino, di nome Tamburini o Tamburelli, aveva sempre la meglio, nonostante questi, un bambino dai capelli rossi e ricci, fosse molto più cicciotto e grande di lui. Una nota amara: ila mattina del 5 maggio 1949 entrai a scuola con la morte nel cuore e mi si parò davanti uno scemotto della banda degli juventini, canticchiandomi in faccia tutto gioioso “Bacigaculo non c’é più, Bacigaculo non c’é più”. Da allora ogni domenica faccio il tifo pper due squadre: il Torino e la squadra che gioca contro la juve. Nel 1950 la mia famiglia si trasferì a Novara e non rividi più i miei compagni delle elementari. Chssà se c’é qualche sopravvissuto ottantenne come me che si ricorda di aver frequentato quella classe? Mi piacerebbe sentirlo. Il maestro si chiamava Zilioli, originario di Saluzzo, ed il figlio, Franco Zilioli era in classe con noi. Altri nomi che ricordo sono Mario Mancini e Giancarlo Magliola.

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    1. IlDadoDelToro - 6 mesi fa

      Gentile teategranata, le parlo con ammirazione, rispetto e mi permetto anche un po’ di affetto. Sono commosso dalla sua storia e con lei condivido esperienze simili di vita granata. Grazie della sua testimonianza e le auguro una rimpatriata con i ragazzi della sua infanzia.

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      1. teategranata - 6 mesi fa

        Grazie, anche se per la rimpatriata non ci spero molto :)

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  5. anpav - 6 mesi fa

    Tifoso granata di 3° generazione, non potrei fare altrimenti. Di fronte a grandi delusioni, da bambino ci ho pure provato a cambiare. E quasi mi ero sforzato di avvicinarmi un po’ all’INter. Non ce l’ho fatta! vivo e respiro solo questi colori.
    Faccio mia ovviamente l’espressione di Maraton che seguo da tanto: non si “tiene” per il TORO…..si “è” del TORO….ed è un privilegio esserlo :-)
    Non capisco invece la polemica di dukow, mi perdonerà spero, ma questa a mio parere doveva essere la pagina riomantica del Tifo granata. Senza polemiche o distinzioni. Siamo tutti del Toro e gloriamoci di esserlo!

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  6. christhrash 68 - 6 mesi fa

    Perchè sono un idiota autolesionista !

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    1. maraton - 6 mesi fa

      consolati……non sei l’unico 😉

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  7. scotland_yard - 6 mesi fa

    Perchè tifo TORO? Esiste qualche altra Maglia da tifare??????
    FVCG

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  8. dukow79 - 6 mesi fa

    Tifo Cairese da quando nel lontano 2005 il caro Urbano rilevò quella gloriosa società che portava il nome di Torino Calcio per una manciata di spiccioli. E da li a poco la passione per questa squadra è salita a dismisura per gli inaspettati successi sul campo, i campioni che grazie al nostro amato presidente hanno vestito la mitica maglia fucsia, e i sorprendenti piazzamenti europei frutto di una alquanto sapiente gestione economico finanziaria.
    Ma tifo cairese soprattutto per il tremendismo, la foga con cui i nostri eroi da quel lontano 2005 ad oggi affrontano i vecchi rivali del fu Torino Calcio, che mi fa essere orgoglioso della mia fede e fiducioso di un futuro sempre piú a tinte fucsia…

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  9. user-13758358 - 6 mesi fa

    Io sono di Bergamo, da bambino da bambino ho tifato x gigi riva ma un giorno ho visto il Toro primo in classifica e non so cosa è successo…ho iniziato a tifare Toro, la domenica successiva non era più primo ( segno di ciò che era ed è sempre stato) ma non ho più cambiato. Avevo 6 anni ed ho sostituito gigi riva con paolino pulici…..
    poi vivere a bergamo circondato da nemici sportivi dove per tutti prima c’è l’Atalanta e poi la giuve, la prima volta allo stadio di Bergamo, i disordini, la fuga, un petardo scoppiato dietro i miei piedi……mio zio che mi portava via…il resto ve lo faccio immaginare. Combatto come il ns Toro sapendo di avere i pronostici contro…è diventata la mia filosofia di vita…ma anche dei miei figli
    mimmobg

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  10. torinodasognare - 6 mesi fa

    Mah! Che domande… Forse bisogna che rispondano i Torinista sparsi per l’Italia.
    Ma se, come me, si è di Torino, per chi si dovrebbe tifare…??

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  11. maraton - 6 mesi fa

    1. perchè è un’affare di famiglia (mio padre del TORO, io del TORO, mio figlio del TORO)
    2. perchè l’unico gobbo buono è quello che guarda crescere le radici delle margherite 😉
    3. perchè ho festeggiato uno scudetto, una finale uefa e una coppitalia….è ho goduto più li
    che in 7 scudetti palesemente rubati
    4. perchè sono piemontese ed è l’unica squadra di torino
    5. perchè sono italiano ed è l’unica squadra che vince se lo merita
    6. perchè io la mia vita la vivo a colori…e non in bianco merda
    7. perchè odio la mafiat
    8. perchè davide un giorno abbattè golia
    9. perchè TORO seduto gli ha fatto un mazzo tanto a custer….
    10. perchè sono un’apache come geronimo….e la mia terra (fede) la difenderò fino all’ultimo
    respiro
    11. perchè sono nato GRANATA, vivo da GRANATA e morirò da GRANATA……e fanculo i
    gobbidimerda 😉

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    1. maraton - 6 mesi fa

      ps.: il titolo dell’articolo è sbagliato a mio modesto parere. non si “tiene” per il TORO. puoi farlo per gli innominabili, il milan, la samp, ecc. ecc.
      non si “tiene” per il TORO…..si “è” del TORO….ed è un privilegio esserlo :-)

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      1. anpav - 6 mesi fa

        Applausi!

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  12. daunavitagranata51 - 6 mesi fa

    IO SONO UN RAGAZZINO DI 67 ANNI E SONO LA BELLEZZA DI 40 ANNI CHE NON VIVO PIÙ IN ITALIA, HO GIRATO MEZZA EUROPA, ORA VIVO IN OLANDA DA CIRCA 25 ANNI, ULTRA FANATICO DI SPORT, IL CALCIO È IL MIO SPORT PREFERITO E CHE LO SEGUO IN MANIERA MANIECALE, UN GIORNO NEL LONTANO 1959 MIO PADRE [TIFOSO INTERNAZIONALE] E ALLENATORE DI UNA SQUADRA AMATORIALE, MI ISCRISSE PER UN PROVINO NEI PULCINI DEL TORO, E FÙ COSI CHE DIVENTAI TIFOSO DEL TORO CRESCENDO IL MIO TIFO CRESCEVA SEMPRE DI PIÙ DIVENTANDO FINO AD OGGI FEDE CUORE GRANATA, FIN DA PICCOLO LA JUVE MI ERA ANTIPATICISSIMA, DA UNA VITA GRANATA E DOPO SEMPRE E SOLO FORZA CUORE GRANATA

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