Toro, un pareggio da vittoria contro la Juventus

Toro, un pareggio da vittoria contro la Juventus

L’editoriale di Gino Strippoli / In dieci uomini i granata hanno sfiorato la vittoria. I bianconeri in 12 rimangono a secco e si fermano dopo 33 vittorie consecutive

6 commenti

C’è poco da fare quando si viene allo Juventus Stadium: chi incontra i bianconeri finisce sempre per giocare contro 12. Anche ieri è stato così, con i bianconeri in difficoltà contro un grande Toro aiutati in maniera clamorosa dall’arbitro Valeri (con la partecipazione attiva del quarto uomo Alessandro Costanzo). Già perché la giacchetta nera, come soleva chiamarsi una volta, ha ben deciso di far rimanere i granata in dieci espellendo il bravissimo Acquah per doppia ammonizione, con il secondo fallo inventato. Si vede chiaramente come il piede del ghanese prende pienamente la palla e non Mandzukic. Fino a quel momento il Toro stava tenendo benissimo la partita con una mediana eccezionale per grinta e tecnica grazie al grande lavoro di Baselli e lo stesso Acquah.

Rimasti in dieci i granata hanno tenuto ancora bene difendendosi al meglio delle possibilità fino al 92′ quando un fuoriclasse come Higuain ha inventato un bel gol.

Mihajlovic nel post partita: “Non c’è nessun fallo”

Ai punti questo è un pareggio che sa di vittoria per la squadra di Mihajilovic e di sconfitta per la squadra di Allegri.

L’ allenatore granata è stato allontanato dal campo, ma dopo aver visto l’ arbitraggio di oggi chi non avrebbe avuto una reazione del genere?

TURIN, ITALY – MAY 06: Leonardo Bonucci (L) of Juventus FC competes with Andrea Belotti of FC Torino during the Serie A match between Juventus FC and FC Torino at Juventus Stadium on May 6, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Il Toro in undici forse avrebbe vinto la partita, chiaramente non c’è la controprova ma c’è una realtà che in undici contro undici la Juventus stava perdendo ed era in chiara difficoltà.

I granata hanno onorato come meglio non potevano fare gli Invincibili di Superga. Hanno giocato una partita di grande carattere senza farsi intimorire da chi è in semifinale di Champions League.

Il commento di Comi: “Ci andrebbe più correttezza”

Tutti hanno giocato da Toro, tutti hanno reso al meglio, con John Hart che si è superato per ben tre volte, cosa che ha fatto anche Neto sul tiro di Baselli, ma con il Toro già in dieci: questo la dice tutta sulla prestazione granata. Poi certo, c’è stata anche la magia di Ljajic con una magistrale punizione ma c’è stato anche il combattimento di Boyé sulla fascia sinistra, e che dire della difesa granata apparsa sempre concentrata su un avversario che non risparmia mai nessuno. Tutti – dico tutti – sono stati meravigliosamente Tori e granata fino alla fine. Peccato solo aver combattuto alla fine in dieci granata contro 12 bianconeri. Belotti non ha segnato ma ha combattuto da grande capitano.

La Juventus? Forse ha sottovalutato la squadra granata, a tratti ha giocato con superficialità e poca concretezza e se non ci fosse stato Higuain a salvarla avrebbe perso l’imbattibilità ma si è fermata nella striscia delle vittorie casalinghe, dopo 33 partite, inchinandosi al Toro.

6 commenti

6 commenti

  1. rossogranata - 7 mesi fa

    La vergogna arbitrale di ieri è stata vista da tutta l’Italia. E’ il marchio di origine controllata della Juve, per tanti anni, e noi del Toro ne sappiamo tante di cose, direi che puntualmente ogni hanno abbiamo le “coperture arbitrali” che ci hanno impedito sempre di vincere i derby. Quello scudetto che vinceranno invece di appuntarlo sul petto dovrebbero metterlo dietro e in basso…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Jerry - 7 mesi fa

    Signori il Toro è tornato!!! Abbiamo affrontato la squadra più forte d’Europa a casa loro, senza quella sudditanza psicologica tutta italica. Abbiamo giocato mettendo in campo tutto. Cuore… corsa… GARRA….è anche tecnica. Solo un arbitraggio casalingo è sotto sudditanza psicologica ha rovinato quella che era tutti negli effetti un impresa. Sicuramente gli altri sminuiranno il tutto, dicendoti con l’arroganza che li distingue, che loro hanno giocato con le riserve, che per loro hanno avuto le occasioni migliori, che loro così è che loro cosa, riempiendo l’aria di parole inutili. Ma nulla può può sovvertire la verità, che dice che 11 contro 11 eravamo in vantaggio è con tutta l’intenzione di farne un’altro. Quindi domani, negli uffici, nelle fabbriche, nelle scuole, andiamoci a testa alta è senza timore, perché Signori il Toro è tornato e noi ne siamo fieri, al di là del pareggio, delle presunte riserve e delle certe sudditanze psicologiche arbitrali….:

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. granata - 7 mesi fa

    Prima del derby avrei firmato per un 1-1, ora però , come tutti, ho l’ amaro in bocca. Troppo evidente l’ errore arbitrale e il suo peso sull’ incontro. Sono anche contento di avere rivisto la grinta da Toro in campo e di avere avuto alcune buone conferme, come quella del valore di Ljhajic, giocatore di classe sopraffina, una pedina preziosissima per una squadra come la nostra. Sì, una “squadra come la nostra”, che avrebbe dovuto battersi per un posto in Europa, ma è assai lontana da questo obiettivo stagionale. La buona prova nel derby non deve farci dimenticare i nostri limiti: il centrocampo manca di valide pedine al di là di Baselli e del ritrovato Aquah, lo si è visto anche ieri quando è entrato in campo il solito stordito Benassi (alcuni errori a centrocampo e un cross demenziale); l’ attacco manca di una seconda punta (anche perchè rinunciamo ad utilizzare Maxi Lopez) e molti entusiasmi su Boyè andrebbero riconsiderati, tenendo presente che non ha ancora segnato nemmeno un goal. E’ giocatore generoso, grintoso, fisico, ma assai grezzo e così non è una spalla valida per Belotti, che infatti con lui al fianco fatica ad andare in goal, Deve maturare, perchè altrimenti non serve. La difesa prende troppi goal: Rossettini il suo uomo lo fa segnare sempre; ieri doveva essere più reattivo su Higuain e non lasciargli fare quello che voleva e cioè tirare comodamente dal limite. Vialli su Sky (non voglio lodarlo, perchè è troppo partigiano quando c’ è di mezzo la Juve) ha messo il dito nella piaga: “Per essere da zona Europa il Toro deve fare due o tre acquisti di valore, deve badare alla qualità e non alla quantità”. E qui sta il problema, perchè tutti gli anni per azzeccarne uno ne compriamo dieci. Abbiamo già iniziato con il carneade Carlao. Speriamo che il portiere Milinkovic Savic e Ljanco non siano scommesse mancate, come i Lukic, i Gaston Silva, i Martinez ecc. ecc. Se parte Belotti (non voglio neanche pensare alle cessioni di Baselli e Zappacosta, assai più difficili da sostituire), con i soldi ricavati bisogna fare “acquisti di qualità”. Altrimenti piano piano faremo la fine del Palermo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Nick - 7 mesi fa

    sono d’accordo sull’articolo, bello. e chiedo anche alla redazione di evitare di scrivere articoli come nei giorni scorsi….tipo mancanza di motivazione dei nostri giocatori, o il derby non ha piú quel sapore….é da detrattori. se siamo tifosi ci dobbiamo credere fino al midollo. e i nostri ragazzi sempre supportati. quest’anno mi sto divertendo molto, anche se prendiamo troppi gol ma l’ossatura c’é per ben guardare al futuro.
    sull’argomento juve ormai non commento piú….fa parte della nostra mentalità medievale di sudditanza. ma noi del toro siamo superiori.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. prawn - 7 mesi fa

    Grande editoriale, scriviamolo chiaro e tondo, hanno rubato un pareggio!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. CHC Bull - 7 mesi fa

    Dal prossimo campionato con la VAR le strisce di vittorie della Juventus saranno molto più frammentate, come succede, da sempre, a tutte le altre squadre senza copertura arbitrale.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy