Toro, per crescere si guardi oltre l’errore arbitrale

Toro, per crescere si guardi oltre l’errore arbitrale

L’Editoriale / Senza l’errata decisione di Massa i granata avrebbero probabilmente vinto, ma l’analisi è più complessa

11 commenti

Il Toro pareggia la prima di campionato a Bologna reclamando nel finale per un errore marchiano dell’arbitro Massa che avrebbe probabilmente consegnato la vittoria ai granata. La rabbia del Torino è condivisibile e più che giustificata, ma non è bene – al 20 agosto – fermarsi ad un errore arbitrale: il Torino doveva e poteva vincere contro un Bologna tecnicamente inferiore sulla carta, e non l’ha fatto perché non è stato in grado di creare occasioni.

Stiamo parlando di una partita di agosto, dunque il giudizio non è perentorio, ma è chiaro che una squadra che punta all’Europa – e che ha un calendario assolutamente alla portata nella sua parte iniziale – deve portare a casa questo tipo di partite. Anche soffrendo, ma deve farlo. O almeno dare l’idea di fare qualcosa di concreto per riuscirci. Certo, sicuramente la squadra non era al top della condizione e non aveva nella sua formazione titolare diversi potenziali titolari (leggasi Rincon e Baselli), ma la sostanza non cambia. Il Toro, subito il meritato vantaggio del Bologna, non ha saputo dare continuità al fortunoso pari firmato Ljajic, nonostante i felsinei avessero mollato parecchio dal punto di vista fisico. I granata, pur avendo davanti un arsenale tecnico da far invidia a metà campionato, non è riuscito quasi mai a tirare in porta, e questa – davvero – è una novità per una squadra allenata da Sinisa Mihajlovic.

Rispetto ad un primo tempo dove il Bologna ha spaventato, nella ripresa il Toro – e questo è probabilmente l’aspetto più positivo della gara del Dall’Ara – è riuscito e fare la partita: un passo avanti rispetto alla scorsa stagione, quando in trasferta si subiva dal punto di vista della personalità e del gioco. Tuttavia, è mancata la prontezza del carpe diem, e questo ha fatto tutta la differenza del mondo: il Toro non ha saputo cogliere il momento di affanno del Bologna e colpire, con solo Ljajic – tra gli attaccanti di Miha – a dimostrarsi in palla e pericoloso, mentre Berenguer e Falque non han punto, e Belotti (questa la notizia) si è visto poco o nulla, non riuscendo mai a tirare nello specchio della porta.

La prima è andata in archivio con un punto in cassaforte e due nel cassetto dei rimpianti: di strada da macinare ce n’è ancora molta e il tempo per farlo c’è eccome. Ma per crescere, davvero, occorre andare oltre all’errore arbitrale, riuscendo a fare quel passo avanti che al Dall’Ara non si è visto.
11 commenti

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  1. Pimpa - 3 mesi fa

    Il campionato è segnato già chiarissimamente: prenderemo meno goal ma ne faremo meno rispetto all’anno scorso.
    Si è capito che con questo schema forse rende più Ljiaic ma di certo meno Belotti.
    L’articolo mette in risalto il rimpianto per la mancata vittoria di ieri.
    Ragazzi,sono cinque anni che andiamo avanti coi rimpianti,ricordatevelo bene.
    Ieri abbiamo giocato contro una squadra di morti (Gigio dixit) e non si è compicciato niente.
    D’altra parte se giochi con Molinaro Obi. Falqui Berenguer,dove vogliamo andare?
    E non si tiri fuori la scusa,che subito qui è stata cavalcata,del goal annullato o dell’assenza di Baselli e Rincon,perché sono scuse infami e ipocrite.

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  2. Jerry - 3 mesi fa

    Io penso che la brutta prestazione di Belotti di ieri, non sia dovuta al modulo, ma ben si al modo che abbiamo avuto di attaccare la difesa bolognese. Giocando contro una squadra arroccata in difesa, bisognava cercarlo molto più da gli esterni, che in zona centrale. Ieri sera non abbiamo azzeccato un cross, è l’unico decente a momenti lo realizza dopo appena due minuti di gioco. Non avendo spazi da aggredire, si doveva cercare di sfondare di più su gli esterni, con maggiore velocità di giro palla è maggiore precisione nei cross. Contro squadre che faranno del catenaccio il loro sistema di gioco,se non si inizia a cercalo in maniera diversa, difficilmente rivedremo il solito Gallo……

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  3. WGranata76 - 3 mesi fa

    Premessa: le prime di campionato sono partite mutevoli e strane. La condizione fisica, la differenza di integrazioni dei nuovi arrivi e l’apprendimento degli schemi influenzano sempre le prime partite. Inoltre le concorrenti non hanno brillato come noi, quindi è ancora tutto aperto e salvabile.

    Premessa a parte, non ho cambiato idea su quello che penso da inizio mercato, abbiamo pochi uomini di qualità in zone nevralgiche, oltre che una rigidità di modulo e schemi al limite dell’imbarazzo tattico. Ci sono responsabilità sia della società che dell’allenatore.

    Ieri abbiamo avuto esattamente lo rappresentazione di cosa potrebbe succedere in campionato quando avremo alcuni giocatori assenti per squalifiche, inforuni o impegni con le nazionali. Con qualche elemento chiave fuori, siamo mal messi e non dico imbarazzanti per via della premessa che ho fatto.

    Ieri Falque non c’entra assolutamente nulla col gol. Avete visto l’azione e il piazzamento? Cosa faceva esattamente N’Koulou in mezzo all’area a seguire nessuno? Moretti era piazzato sull’uomo, mentre il nuovo acquisto era posizionato a metà e non marcava, quindi ovviamente ha costretto Zappacosta e chiudere verso il centro dove era libero un avversario, lasciando scoperto il fianco da dove è arrivato il gol.

    Quindi abbiamo preso un giocatore scommessa, che si mostra bene per carattere, tempismo sull’anticipo e impostazione di gioco, ma si dimostra (spero solo per ora) difettoso nel piazzamento e nel tenere palla tra i piedi. Nel primo tempo ha quasi regalato un gol perdendo un pallone sanguinoso e rimediando con un fallo per fortuna non fischiato.

    Berenguer altra scommessa da rivedere col tempo. Ha impattato con la serie A e ha dato vita a due soli spunti in dribbling, oltre che una bella copertura in ripiegamento insieme a Ljajic. Il resto è stato nulla per tutta la partita. La serie A è dura per gli attaccanti, molto più che la Liga.

    A centrocampo Rincon, come avevo predetto è riuscito a prendere già il primo giallo, ma ovvio con una mediana a due. Quanto tempo passerà prima che sia squalificato e torneremo a giocare con Obi e Acquah/Donsah o peggio Valdifiori? In mediana siamo carenti e se non riusciamo a compensare per qualità, almeno cerchiamo un sesto giocatore, che magari sappia fare anche la mezzala nel 4-3-3, se si volesse tornare ad un modulo più coperto in certe partite.

    Quindi il mercato per ora non ha fallito, ma ha mostrato il suo vero significato: un azzardo, che potrà volgere in meglio o in peggio a seconda di tanti fattori, non ultimo l’allenatore.

    Altro argomento a parte l’allenatore, che continuo a giudicare acerbo tatticamente e senza abbastanza esperienza (gavetta) per poter affrontare la serie A nel Toro. La nostra società vive su valenze e giocatori da riciclare e valorizzare, vive della capacità del fare di necessità virtù e Petrachi in questo ci riesce bene, con il presidente che da budget e tempo personale limitati per gestire il mercato.
    Ieri avevamo un problema tattico evidentissimo e non ci sono state correzioni di alcun tipo. La catena di sinistra con Berenguer e Molinaro era innocua e inconcludente, ma nessuno dei due è stato sostituito con un uomo più incisivo o fresco e pensare che abbiamo degli interpreti adatti in panchina.
    Inoltre era evidente la difficoltà di costruzione in mezzo al campo e quindi Rincon poteva esser messo prima a questo punto o comunque si poteva dare istruzione agli esterni alti di scendere di più. L’unico a scendere in mezzo e prender palla costantemente è stato Ljajic, mentre spesso si vedeva la linea alta a 4 attaccanti, che non serve a nulla se non hai chi lancia da dietro con piedi più che buoni.
    Infine sono d’accordo con chi dice che Belotti è penalizzato, ma ovvio perchè in questo modulo l’attaccante deve al 50% creare spazi per i trequartisti. Il problema è che per ora non facciamo buoni cross a pagarlo oro dalle fasce, solo uno subito di Zappacosta al secondo minuto e poi nulla. Il cross dagli esterni e terzini è fondamentale in questo modulo, per creare l’alternativa al centravanti, che così non gioca solo di sponda e triangolo nello stretto con il trequartista dietro di sè.

    Note positive sono un Ljajic in grande spolvero, anche emotivo e di carattere, oltre che un Obi che regge senza acciacchi. Non male in generale la voglia dei giocatori e non si sono demoralizzati dopo il gol. Il carattere sembra esserci e anche Belotti l’ho visto giocare, certo si sta adattando ad un modulo che è meno semplice per le sue caratteristiche, ma in 3-4 occasioni ha attirato bene due avversari al centro per poi aprire il gioco sugli esterni con giocate di buona fattura, quindi è sulla strada giusta per migliorare anche in questo ruolo.

    Con quello che ho visto non mi abbatto, ne mi esalto per la prestazione e aspetto (sperando vivamente) che il mercato sia completato con un paio di interpreti di livello. Essendo improbabile che si cambi allenatore oggi, anche per via dell’ingaggio pesante, e che tantomeno il mister cambio radicalmente modulo e gioco, mi aspetto che la società aumenti il valore degli interpreti.
    A noi serve ancora un difensore centrale di qualità, preferibilmente mancino che possa infoltire il reparto arretrato e non si venga a dire che Avelar può essere adattato a stopper.
    Inoltre serve un mediano di rottura forte e tecnico, per intenderci un altro Rincon. L’esterno tanto acclamato a mio avviso passa in secondo piano come necessità, perchè possiamo sempre adattare a riserva un Edera o Parigini.
    Aspetto fiducioso il 31 Agosto e spero veramente che si rinforzi la squadra, altrimenti avremo una rosa incompleta che potrà si competere per un piazzamento in Europa, ma sempre giocando d’azzardo e non facendo affidamento su mezzi solidi e concreti.
    Alla fine abbiamo preso un punto fuori casa e ci hanno defraudato di una vittoria, che quando si gioca male può anche avvenire per episodi, ma pace si sa che la VAR non è perfetta. Voglio comunque vedere il bicchiere mezzo pieno, perchè la voglia dei giocatori mi ha colpito e se vogliamo anche la serenità dei sorrisi alla ripresa. Sembrano fiduciosi nei propri mezzi e questo fa bene, ora basta che alle intenzioni seguano i fatti.

    FVCG e oggi cappatina al Granata store per la consueta divisa annuale da comprare :)

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    1. miele - 3 mesi fa

      Cos’altro aggiungere ad un’analisi così approfondita ed incisiva? Posso solo complimentarmi con l’autore.

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  4. miele - 3 mesi fa

    È stata la prima partita di campionato è, quindi, è ragionevole essere prudenti nei giudizi. Tuttavia si deve anche considerare che questa squadra, con poche varianti, è la stessa che già da un anno è guidata da Mihajlovich. Pertanto non si può dire che occorra tempo per creare intese e capire il gioco da svolgere. Il fatto è che nel nostro campionato, giocare con due soli interditori di centrocampo è praticamente un suicidio, se non si dispone anche di due esterni capaci di coprire e di spingere. Il mercato, finora, non ha risolto il problema è non lo risolverà certo l’arrivo di Donsah al posto di Acquah, anzi. Una possibile soluzione sarebbe un ravvedimento da parte dell’allenatore, ma ci spero poco. In ogni caso, aspettiamo ancora la conclusione del mercato e qualche altra partita e poi si potrà giudicare con più attendibilità.

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  5. umbbobb - 3 mesi fa

    vero il centrocampo mi e’ sembrato non all’ altezza con OBI , meglio Acquah, sicuramente questo modulo penalizza Belotti

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  6. granata - 3 mesi fa

    Prima considerazione: la sostanza a centrocampo cambia eccome con Rincon e Baselli al posto della coppia Obi/Aquah.
    Seconda considerazione: condivido in pieno l’ analisi di Zlobotan. Il modulo penalizza Belotti, che arretra continuamente e quando gli esterni vanno al cross spesso non lo si trova pronto al centro dell’ area. Bisogna prendere esempio da Spalletti all’ Inter, che ha dato profondità al gioco e ieri si sono visti i vantaggi per Icardi. E poi, l’ avevamo già visto nella parte finale dello scorso campionato: Belotti (ormai oggetto di attenzioni asfissianti) ha bisogno di una “vera” spalla, un giocatore rapido e potente con cui dialogare negli spazi stretti e non mi pare che Berenguer abbia queste caratteristiche, così come non le ha Boyè. Ultima considerazione: siamo alle solite, il povero Iago Falque torna al centro di critiche ingiuste e superficiali. Cone la scorsa stagione, se qualcosa va storto la colpa è sempre sua, eppure ieri ha fatto una onesta partita, si è sacrificato ha crossato (in un’ area senza attacanti) ed è stato insisidioso in attacco. Smettiamola di criticare i nostri “piedi buoni” (fra poco toccherà pure a Ljajić e così si invocherà qualche “pipponcello” alla Boyè), piuttosto si cambi modulo.

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  7. FVCG'59 - 3 mesi fa

    Gli errori arbitrali hanno sempre fatto parte del calcio e ieri la scarsissima terna dell’improponibile Massa ne è stato l’ennesimo esempio.
    Invece di inventare strumenti (VAR) che aumenteranno inevitabilmente le polemiche (come già successo ieri e non solo per il Toro) si dovrebbe migliorare la qualità (molto bassa) degli arbitri italiani, accettare più serenamente i loro errori (anche se fanno girare gli ammennicoli) e sperare che i ns giocatori la mettano dentro quando ne hanno l’occasione: se infatti il buon Gallo segna, invece di ciccare clamorosamente la palla, magari adesso non parlavamo di errore arbitrale…
    A proposito del Gallo, mi sembra triste, taciturno, lontano da quel “trattore” macina gol della passata stagione: spero di sbagliarmi (è la prima giornata) ma se non vuole restare è meglio che vada, almeno proveremo a rifondare una squadra…

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  8. cantante - 3 mesi fa

    alla prima di campionato nn si possono dare giudizi, ci sono ragazzi che nn sanno neanche se domenica vestiranno ancora il granata, altri(Belotti) che sono da mesi quotidianamente al centro di attenzioni. Prima di giudicare il lavoro dell allenatore aspettiamo che abbia la rosa definitiva e giocatori mentalmente sereni. Per finire il Bomber mi e’ parso molto abulico, speriamo nn arrivino brutte sorprese Forza TORO

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  9. Zlobotan - 3 mesi fa

    Modulo completamente incentrato su ljialic e gli esterni. Belotti (non Stellone, Belotti) a far da boa. Var o non Var con sto allenatore arriviamo decimi, se va bene

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    1. Sirrobert - 3 mesi fa

      Questo allenatore non ha ne visione nè strategia tattica e non comprende che il modulo che inizialmente puo’ anche essere buono, in corso d’opera della partita, bisogna comprendere lo scenario diverso che viene a crearsi e bisogna sostituire e cambiare modulo…..
      Non ci arriverà mai….. lui ha solo 1 metodo ARREMBAGGIO……. mha….

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