Toro, non sai più vincere!

Toro, non sai più vincere!

L’editoriale di Gino Strippoli / Contro l’Empoli granata polli e passivi!

4 commenti

Quando giochi contro una squadra nettamente inferiore tecnicamente a te, contro un Empoli che ha il peggior attacco della serie A, quando ti danno un rigore e lo sbagli pure, quando dopo il primo gol di Belotti giochi troppo passivamente, allora, caro il mio Toro, sei proprio un pollo.

Nulla da dire sul pareggio meritato della squadra di Martusciello che ha giocato a viso aperto attaccando e pressando molto il Toro fino al gol di Pucciarelli pronto a sfruttare la semi sfortuna di quella palla regalata alla pozzanghera empolese da Ajeti.

Troppi oggi sono stati i disimpegni verso Hart e spesso anche pericolosi. Troppe poche idee in mezzo al campo ed è sempre la solita storia.

LE PAGELLE DI EMPOLI-TORINO 1-1

Dopo il gol di Belotti su assist preciso di Ljajic il Toro al posto di aumentare la pressione ha finito per subirla, cercando i soliti lanci spesso fuori misura per la corsa del Gallo, spesso catturati dalle maglie empolesi.

MIHAJLOVIC: “CI FACCIAMO DEL MALE DA SOLI”

Ma cosa succede a questo Toro?

Ljajic conquista il penalty, Falque prende palla per batterlo, Belotti si arrabbia con il compagno perché lo vuole tirare lui, Falque lo sbaglia. Baselli, che sicuramente era stato il migliore dei centrocampisti granata, cucendo bene il gioco anche centralmente con ottimi spunti di regia, viene sostituito con Obi. Il ragazzo non ne è felice ed esce dal campo scuro in volto. Poi arriva il momento di Falque che sostituito da Iturbe non la prende per nulla bene e se ne va direttamente negli spogliatoi infuriato.

LE PAROLE DI SKORUPSKI: “AVEVO STUDIATO I GRANATA”

Queste osservazioni danno il metro di misura di questo Toro in grande difficoltà nella propria identità.

EMPOLI, ITALY – FEBRUARY 05: Adem Ljajic of FC Torino reacts during the Serie A match between Empoli FC and FC Torino at Stadio Carlo Castellani on February 5, 2017 in Empoli, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Iturbe voglioso ma inconcludente forse potrà servire in tarda primavera, ma per adesso è ininfluente per il gioco granata; così dicasi per Ljajic, sempre fuori dal gioco, lui che per le qualità che ha dovrebbe essere la luce per questa squadra, non basta tirare bene la punizione per il gol di Belotti e non basta il rigore procurato. Da lui ci si aspettano giocate che invece non fa, ci si aspetta quella fantasia che possa servire all’attacco granata.

L’Empoli ha sfiorato più volte la rete mentre il Toro è riuscito nell’impresa di subire l’attacco più sterile della stagione calcistica italiana della massima serie.

EMPOLI, ITALY – FEBRUARY 05: Andrea Belotti of Torino FC scores the opening goal during the Serie A match between Empoli FC and FC Torino at Stadio Carlo Castellani on February 5, 2017 in Empoli, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Al di là del gol di Belotti il Toro non ha praticamente impegnato Skorupski se non sul rigore. Poi un tiro centrale tra i guantoni del portiere empolese e un’uscita in volo a deviare un cross sul finire della partita. Davvero troppo poco questo Toro, e non ci si può nemmeno appellare a scusanti per il rigore sbagliato. La squadra non gioca bene, non sa manovrare a centrocampo e anche al Castellani gli avversari l’han fatta da padroni in quel pezzo di campo dove si deve giocare con intelligenza, tattica e grinta.

EMPOLI, ITALY – FEBRUARY 05: Sinisa Mihajlovic manager of FC Torino looks on and Urbano Cairo President of FC Torino (R) during the Serie A match between Empoli FC and FC Torino at Stadio Carlo Castellani on February 5, 2017 in Empoli, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

È un’ennesima delusione per i tifosi granata. Dopo questo risultato che porta a cinque le partite senza vittoria (4 pareggi e una sconfitta) per il Toro non ci sono squadre abbordabili. Bologna doveva esserlo e non è stata, idem Sassuolo ed Empoli. Tre squadre sicuramente alla portata teorica del Toro, ma dalla teoria alla pratica spesso passa sempre un enorme canale profondo, difficilmente valicabile oggi per la squadra di Mihajlovic.

4 commenti

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  1. granata63 - 10 mesi fa

    È incredibile. Giochiamo a tre davanti per fare giocare Ljaic. A parte qualche gara al rientro dall’infortunio, è evanescente. Rossettini prende un gol a gara per consentire il tiro all’avversarò nell’uno contro uno, eppure gioca titolare inamovibile. Aramu gioca una gara, la sbaglia e non gioca più. Adesso sta bruciando baselli. Dei rigori non parlo tanto è talmente evidente. I giocatori li fa a merda in conferenza stampa. E sempre colpa degli altri. Ma cosa aspettano a mandarlo via. Almeno non confermatelo per la prossima stagione. Mi dispiace perché credevo fosse l’allenatore ideale per il toro.

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  2. Rock y Toro - 10 mesi fa

    In questi casi quando il mister non ha piu in pugno lo spogliatoio si manda via. Inoltre che fa il team manager?

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  3. osvaldo - 10 mesi fa

    Caro Gino,
    I problemi sono tanti :
    1) organico NON completo
    2) allenatore nel pallone
    3) spogliatorio rovente
    4) gestione tattica delle partite, ASSOLUTAMNETE fallace
    5) Niente gioco di squadra,ognuno per sè!
    6) menefreghismo di molti giocatori durante le gare
    7) gestione complessiva società,fallace,
    Osvaldo

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  4. robinhood_67 - 10 mesi fa

    La partita di Empoli è quella sintetizzata da Gino. Vedo che qui come allo stadio ci sono ormai due curve: una che difende a prescindere l’allenatore e la società, l’altra che li attacca non vendendo più quel salto di qualità promesso dal nuovo corso.

    Chi chiede a Cairo la luna, magari ha letto su due paginoni di Tuttosport che il presidente ha investito meno di De Laurentiis a Napoli, un club con 2 milioni e mezzo di tifosi che solo per il ritorno con Real Madrid incasserà più di 4 milioni di euro al botteghino. Al Toro, per avere un’idea, la partita con il Milan ha portato 285 mila euro.

    La nostra media spettatori è intorno ai 19.500, più o meno quella del Bologna, per capirsi, dietro a tutte e due le genovesi. La società – sana – ha aumentato il monte ingaggi per questa stagione di 6 milioni, ovvero un quinto dell’ammontare complessivo. Sono aumentati i giocatori in rosa che viaggiano sopra il milione di euro l’anno, là dove fino a qualche mese fa il tetto era sugli 850.000 più bonus: Ljajic 1,4 milioni, Hart 1,2 e Iago Falque 1.

    Cairo, che pure fra La 7 e RCS non ha poco a cui pensare, ieri pomeriggio anche a Empoli, non in Costa Azzurra.

    Detto questo, cosa non va?
    Non va che uno dei giovani italiani al centro del progetto, Baselli, ieri forse il migliore in campo, venga sostituito quando la squadra soffre a centrocampo e i due frombolieri Iago e Ljajic, sul terreno pesante, faticano a dare un-pallone-uno giocabile a Belotti. Non va perché Baselli è patrimonio del Toro, uno su cui insistere per i prossimi 4 anni, a cui magari dare la fascia di capitano per responsabilizzarlo e copinvolgerlo, non da vendere a gennaio alla Roma.

    Non va che quando sbagli l’ennesimo rigore, la squadra subisca la reazione d’orgoglio di un Empoli modesto e sterile, che non si impegni mai il portiere avversario, che si cerchi di arrivare con il pallone in porta su un terreno impossibile come quello del Castellani.

    Non va che dopo aver toppato a luglio nelle sostituzioni di Glick e Maksimovic, due cessioni pre-annunciate da mesi, la società a gennaio prenda subito Iturbe (era quella la priorità??) e si rifugi in Carlao, dopo aver sognato Abdennour, anziché andare dritta su Tonelli.

    Non va che il Toro di quest’anno, tornato finalmente Toro con le grandi (quando si batte la Roma in casa, si batte una squadra con un monte ingaggi triplo del nostro), incluso il derby, si stia afflosciando da ormai due mesi senza un segnale di inversione di tendenza.
    Tutto va bene, la prossima andrà meglio.

    Prigionieri del 4-3-3, non aumentiamo mai il peso e il numero dei centrocampisti quando i numeri dicono che nel secondo tempo prendiamo goal da tutti.
    Non va che Benassi dica: ‘non sapevamo chi doveva tirare il rigore’.
    Che nel pantano di Empoli si passi indietro con sufficienza al portiere, nei minuti di recupero del primo tempo di una partita che si sta vincendo 1-0.
    Che nel secondo tempo si cerchino colpi di tacco senza tirare mai da fuori, dal limite.

    I tifosi del Toro chiedono solo il Toro.
    Quello dei Moretti, dei Belotti, del Baselli di Empoli, per intendersi.
    Quel Toro lì, messo in campo bene, non va a 10 punti dall’Atalanta.
    A meno di pensare che Petagna sia meglio di Belotti e Berisha meglio di Hart.

    Forza Toro, sempre

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