Toro, in casa non sai più vincere

Toro, in casa non sai più vincere

L’ editoriale di Gino Strippoli / Granata poco cattivi sotto porta e produttori di poco gioco

4 commenti

Il Toro per la quarta partita consecutiva in casa raccoglie ancora un solo punto. La vittoria davanti al pubblico amico sembra diventata una chimera. Troppo isolato Belotti, che si batte e si sbatte solitario senza per altro grandi risultati: l’attacco ieri sera è sembrato slegato nelle quattro componenti Ljajic, Iago, Boye e per l’ appunto Belotti. Le occasioni, anche se il gioco non è stato dei più brillanti, il Toro le ha create, ma sotto porta non c’è stata la giusta cattiveria per segnare. Troppi gli errori di mira e troppa precipitazione nel concludere a rete; nel primo tempo il Toro non si è mai visto in azioni degne di nota se non per qualche contropiede che non ha portato risultati. Un po’ meglio nel secondo tempo quando, sotto di un gol, si è vista una reazione anche se tiepida.

Il poco equilibrio in campo tra i reparti ha portato al gol della Sampdoria, con una retroguardia che ha lasciato campo aperto agli attaccanti doriani. Il giovane Boye si è impegnato ma ancora una volta è stato molto fumoso con poco costrutto, peccato perché ha delle ottime capacità tecniche. Difficile spiegare il perché di questa prestazione  in  cui è mancata l’aggressività per far la partita vincente. La Sampdoria ha fatto la sua partita e ha portato un punto a casa mentre il Toro si è nuovamente ritrovato con le briciole di un punticino che di certo non soddisfa i tifosi granata, anzi li fa uscire nuovamente con una ennesima delusione dallo Stadio. Un pareggio preoccupante in vista del derby, sopratutto visti le gravi indecisioni difensive.

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  1. Pazko - 7 mesi fa

    Una chicca su Mihailovic: ieri su RAIDUE lo hanno intervistato e, alla fine, gli hanno fatto la seguente domanda :”secondo lei è meglio che la Juve incontri il Monaco anziché una delle due spagnole?” Un attimo e poi la risposta :”NON ME NE FREGA NIENTE!” . Grande risposta a domanda stupida!

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  2. miele - 7 mesi fa

    La partita di ieri può almeno essere utile per suggerire, sempre che ci sia la volontà sincera di migliorare, alcuni appunti a chi si appresta (?) ad allestire la squadra per il prossimo campionato. La difesa è assolutamente da sistemare. Non si pensi che con Bonifazi è Lyanco si sia già a posto. Il centrocampo a due, nel quale solo Acquah è interditore, non può essere adottato se non a rischio di esporre la difesa a continui rischi, è ben sappiamo che la nostra non è propriamente una maginot. Boye probabilmente non segnerà mai, Iago rende di più in avanti e comunque non è così determinante. Tutte considerazioni abbastanza risaputo, ma è bene ribadirle anche se l’opinione di noi tifosi non conta granché.

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  3. prawn - 7 mesi fa

    I tre dietro bellotti credono di essere le tre punte davanti, col 433 erano laterali, non potevano tirarla, potevano solo passarla.
    Il Gallo è pressato da troppe storie, e ora è pure super conosciuto e tutti gli riservano un trattamento speciale.
    Le squadre di Miha sono prevedibili, il cambio di modulo ha tolto prevedibilità ma è ora di variare moduli in base al l’avversario.
    Se la Samp ha due centrali forti, si deve giocare dalle fascie.
    E poi siamo scoperti al centro e scarsi in difesa, si sa.

    Magari Iturbe carico per il goal potrebbe essere un buon innesto contro la Juve.

    E poi Moretti a giocare con chi?
    Carlao? Rossettini o rischiare Castan.

    La Juve ha un modulo speculare, per cui il 4231 ci sta anche, ma Miha deve cazziare le seconde punte tutta la settimana, devono passarla al gallo, devono allargarsi.
    Con il trio BBC sarà ben più dura che con la Samp.
    Per non parlare dell’attacco.

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  4. contegranata - 7 mesi fa

    In effetti, in casa non vinciamo da un bel pezzo. Tuttavia, si continua a rimanere imbattuti (derby d’andata a aperte). Chissà che non muti il trand in trasferta, proprio, sabato prossimo e che possa avverarsi il detto “non c’è due (vittorie consecutive in trasferta) senza il tre”!
    Il vero problema del Torino, comunque, al di là di una difesa poco affiatata come quella di ieri, è il centrocampo dove mancano centimetri e muscoli.

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