Toro contro l’Atalanta l’ultima chiamata verso i tifosi

Toro contro l’Atalanta l’ultima chiamata verso i tifosi

L’editoriale di Gino Strippoli – E’ ora di vincere. Granata esplodete ‘dinamite’ in campo per la vittoria

13 commenti

Arriva oggi allo Stadio Olimpico Grande Torino l’Atalanta di Gasperini, giovane, fresca e protagonista fin qui di un campionato di eccellenza. Bene adesso il Toro deve fare il Toro e chiudere il protagonismo bergamasco con una vittoria, che sia convincente o meno non importa ma occorre vincere. Il risultato pieno serve anche per riconquistare gli sfiduciati tifosi granata che fin qui hanno sempre pazientato in ogni partita giocata dai granata da Crotone ad oggi. Proprio in terra calabrese si iniziarono a vedere i primi cedimenti di gioco, tant’è che lo stesso Mihajloic riconobbe spesso come da Crotone in poi qualcosa non funzionasse più a dovere.

Le vittorie sofferte contro la squadra di Davide Nicola, quella contro il Chievo, quella contro il Genoa, la sofferenza contro il Pisa, le sconfitte contro la Sampdoria, Juventus e Napoli, il Milan ( Coppa Italia) e il Bologna, il pareggio alla fine sofferto contro gli stessi rossoneri e contro il Sassuolo. A parte alcuni frangenti di alcune partite ( primo tempo contro il Milan a Torino e nel derby) e dalla partita contro la Lazio del 23 ottobre 2016 che non si vede più il gioco spumeggiante e grintoso che aveva fatto del Toro la squadra sorpresa del campionato.
Piano, piano partita dopo partita i granata si sono spenti gradatamente e non hanno mai più convinto ne con il gioco ne con i risultati.

Nessuno sa darne una vera spiegazione, ne l’allenatore granata, ne gli stessi giocatori.
L’organico messo a disposizione all’inizio del campionato sembrava davvero competitivo (lo hanno asserito tanti tecnici e ex giocatori granata , tra cui anche il grande Aldo Agroppi, che sappiamo bene quanto sia impietoso se c’è da dire qualcosa che non va) ed invece si è rivelato debole per certe ambizioni europee che si erano venute a creare dopo le prime settimane di campionato.

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Salviamo il salvabile, direbbe Edoardo Bennato! Ed allora contro l’Atalanta che i granata salvino l’orgoglio di vestire la maglia granata riconquistando i tifosi con una vittoria, anche perché dopo questa partita le altre due successive saranno contro squadre relativamente abbordabili ( Empoli e Pescara). Dico relativamente perché anche contro i felsinei la partita sarebbe stata abbordabile e poi sappiamo com’è finita.

Ci vuole un Toro alla riscossa ! Già perché la carica deve essere di tutti gli undici che scenderanno in campo, quella carica che il pubblico granata e le due curve danno sempre in ogni partita. Anche quando il Toro si spegne i tifosi continuano ad ardere minuto dopo minuto con passione verso chi indossa la maglia granata.

Rientra Belotti ed è un dato positivo, senza di lui questo Toro è incapace di segnare ed è stato constatato ampiamente. Il calciomercato, speranza di Sinisa, non ha portato quel valore aggiunto sperato dall’allenatore granata. Iturbe e Carlao due scommesse per adesso perse, soprattutto il primo che ha doti tecniche innegabili e parso impreparato al campo di battaglia. A ciò si aggiungano le delusioni di acquisti estivi: Ljajic fra tutti.
Proprio dal giocatore serbo il Toro deve ripartire. Il ragazzo è forte ma deve dimostrarlo anche con la maglia del Toro.

La partita ovviamente è difficile. L’Atalanta gioca un bel calcio, aggressivo e soprattutto vivace. I suoi giocatori in campo sono un moto perpetuo, non stano mai fermi e sanno muoversi senza palla.
Questo però non deve far spaventare i granata che hanno a livello di qualità tecniche superiorità innegabili rispetto agli avversari di oggi. Con coraggio e volontà e con la grinta si può arrivare ovunque, quindi caro Toro scatenati e ‘ammazza’ il tuo avversario!

13 commenti

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  1. magnetic00 - 10 mesi fa

    Avevo perdonato la sconfitta con i blucerchiati ma quella di domenica scorsa è una macchia che rimane, l’ultima chiamata è già stata fallita, dirigenza squadra mi hanno deluso, il mister per me è un pagliaccio da interviste

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  2. policano1967 - 10 mesi fa

    caro virgil ce un metodo molto piu efficace di quello che hai detto tu.perche assediare squadra e dirigenti nello spogliatoio?fischi e indifferenza valgono molto di piu.una curva vuota sarebbe una protesta molto piu rboante nn credi.cmq nn e ancora il caso di mettere in atto le due cose.il valore del toro e questo,le nozze nn puoi farle coi fichi secchi solo.l europa nn e alla nostra portata.difesa scarsa,centrocampo leggero e inconsistente.nn si va in europa cosi.metti poi due laterali quasi esordienti anche se bravini e il cerchio e chiuso.sinisa nn e uno stratega e si vede,ma buona parte delle nostre altalene son dovute da chi va in campo e da chi li compra.cmq pensiamo all atalanta perche e davvero una brutta gatta da pelare.se nn si va in campo convinti come e gia successo a bologna sara un altra sconfitta oggi

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    1. virgil tibbs - 10 mesi fa

      Sono d’accordo su tutto, Carissimo, tranne sul fatto di attendere oltre l’ora di metterle in atto.

      In particolare io non mi riferisco soltanto a questa stagione, bensi anche a quella passata, nonchè al fatto di dover sempre vedere, ogni anno, la squadra smantellata sull’altare delle valenze da monetizzare e reinvestire pressochè esclusivamente (al Torini Calcio arrivano le briciole, destinate ovviamente ad acquistare eventuali giovani promesse a basso costo e scarti/bolliti di altre società in prestito) nel gruppo editoriale di Braccino.

      Credimi, siamo arrivati già ben oltre.

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  3. virgil tibbs - 10 mesi fa

    L’ultima chiamata è passata da tempo e la pazienza è finita.

    Specialmente nei confronti del trio Braccino/Petrachi/Sinisa.

    E anche una eventuale vittoria (mi tocco gli zebedei per scaramanzia) non cancellerebbe affatto il pietoso mercato (estivo ed invernale) sin qui portato avanti dai due “rancidi taccagni e spilorci” e men che meno le idiozie di un allenatore su cui si nutrivano grandi speranze e che, invece, si è rivelato inadeguato ed inaccettabile sia nelle scelte dei giocatori che di quelle tattiche.
    Lo dimosstra il fatto che l’altra sera, ha portato i Ragazzi in un noto ristorante offrendo la cena, dopo aver passato mesi ad offendere e insultare pubblicamente, contravenendo alla norma più elemenatare la quale dice che “i panni sporchi si lavano in famiglia, tra quattro mura e lontani da occhi ed orecchie indiscrete”, per cercare di “smussare gli angoli” che lui stesso ha creato.

    E, Dio non voglia, se oggi si dovesse perdere nuovamente sarebbe il caso di tornare all’antico e di “assediare legalmente” dirigenza e squadra negli spogliatori, sino a che non sia ben chiaro quello che la Gente Granata esige e pretende da entrambi.

    Buona domenica a tutte/i.

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  4. ALESSANDRO 69 - 10 mesi fa

    io credo che il vero punto debole di questa squadra ,prima del centrocampo, sia proprio la difesa.
    Una difesa che nei momenti in cui l’intensità del gioco cala,ed è fisiologico direi,non
    riesce a fare muro come magari succedeva ai tempi di Ventura, a parte lo scorso campionato dove Glik rese molto al di sotto delle proprie potenzialità,se poi a centrocampo avessimo un mediano con le palle sicuramente sarebbe tutto più semplice.
    aggiungo anche ,a titolo personale , che ritengo eccessivo caricare ogni partita come un ultima spiaggia, mancano ancora 18 giornate alla fine e la Lazio ieri ci ha dimostrato che non siamo i soli a fare passi falsi .
    Quindi cerchiamo di aiutare questi ragazzi incitandoli e dandogli coraggio perché nel complesso il lavoro fatto fino ad adesso non mi sembra da buttare via,30 punti sono lì a dimostrare che tutto è ancora in gioco…..FORZA TORO SEMPRE….!!!!!!!

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  5. sysma_558 - 10 mesi fa

    Appunto……La rosa era e rimane competitiva, è migliore dell’atalanta e se la potrebbe giocare ancora se avesse un mister capace a mettere in campo nel MODO GIUSTO i giocatori che ha a disposizione. Guardate l’Inter prima e dopo Pioli!!!!! La rosa è sempre stata quella!! Se poi pensiamo di andare in europa senza avere la capacita di cambiare assetto e Schemi in base all’avversario di turno allora siamo pazzi….. nemmeno il barca se lo può permettere.

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    1. policano1967 - 10 mesi fa

      amico siysma la rosa e competitiva per cosa?se no qua facciamo spesso confusione.se per l europa ti dico che nn lo siamo.da ttavo posto forse si.diciamo che l atlanta e sulla carta inferiore.ma l altre sette ti sembrano inferiori?a volte noi tifosi voliamo piu delle parole di cairo.restiamo coi piedi per terra ragazzi

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      1. ddavide69 - 10 mesi fa

        Guarda che cairo in questi anni sui è sempre nascosto, ha sempre parlato solo vagamente di una crescita, ha poi affidato ai vari allenatori il compito di dire cosa aspettarsi. Alcuni lo hanno fatto altri no. Ma la società non si è mai esposta in maniera chiara verso l obbiettivo europa. La stessa cosa questo anno con sinisa, cairo ha solo commentato dicendo di essere contento di avere un allenatore ambizioso, non ha detto il toro vuole l europa.

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        1. ddavide69 - 10 mesi fa

          Il vero problema della mancanza del raggiungimento dell obbiettivo europa è principalmente cairo.

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    2. ddavide69 - 10 mesi fa

      Sinceramente, tra noi e l Inter tolto l attacco c’è come tra merda e il risotto. Pioli a differenza dei predecessoriè riuscito a capire qaule fosse la formazione migliore ma soprattutto essendo un allenatore di esperienza e Soprattutto italiano ha fatto crescere consapevolezza nel gruppo.

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  6. LondraGranata - 10 mesi fa

    23 ottobre 2016…..

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  7. fabrizio - 10 mesi fa

    Appunto. I fatti sino ad ora sono un po’ pochini…

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  8. FVCG'59 - 10 mesi fa

    Parole che ci diciamo e ripetiamo da decenni (40 anni dall’ultimo scudetto): è ora di passare ai fatti, sia come squadra che come Società.
    Le premesse ci sono tutte, quindi non ci possono essere più scuse: aspettiamo fiduciosi i fatti!

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