Toro: contro il Genoa, l’unica via è la vittoria

Toro: contro il Genoa, l’unica via è la vittoria

L’editoriale di Gino Strippoli / Il 6° posto è a soli 3 punti e vincere per i granata deve essere più di una speranza

4 commenti

È proprio il caso di dirlo, il Toro nonostante tutto è una squadra fortunata: altrimenti con il suo excursus in campionato abbastanza deludente, non potrebbe di certo vedere a soli tre punti di distacco la Sampdoria e l’Atalanta appaiate al sesto posto.

Ecco perché contro il Genoa il Toro ha davvero l’obbligo verso se stesso, oltre che verso i tifosi, di vincere in un modo o in un altro, per non buttare del tutto una stagione, ma anzi poter sperare di cambiare il ritmo e andare a prendere quella porta europea che è sempre stata obiettivo primario di questa stagione.

Se pensiamo che per ben cinque volte la squadra granata ha avuto la possibilità di vincere, andando per prima in vantaggio per poi farsi recuperare dagli avversari, inchinandosi invece al pareggio allora possiamo capire quante possano essere le recriminazioni di questa stagione, almeno sin qui. Per ben tre volte il Toro contro il Verona, la Sampdoria e la Spal è andato addirittura in doppio vantaggio mentre contro l’Inter e l’Atalanta si è fatta raggiungere dopo un gol di vantaggio ma in maniera sempre assurda. Potevano essere 15 punti rispetto ai 5 presi dai pareggi. Oggi ridendo e scherzando il Toro avrebbe 34 punti in classifica ovvero al 6 posto solitario.

È chiaro che se tutte queste rimonte sono frutto di immaturità di squadra ma anche errori tattici . Manca forse una comunicabilità tra i giocatori e lo staff tecnico? Dopo la partita contro la Spal e le dichiarazioni di Mihajlovic sembrerebbe di sì eppure i giocatori hanno sempre espresso fiducia nell’allenatore granata.

Al di là di tutto contro il Genoa il Toro nonostante le eccellenti assenze per infortunio che rispondono ai nomi di Lyanco, Belotti, Ansaldi, Ljajic e quella per squalifica di Baselli deve trovare la via del gol e soprattutto mantenere il vantaggio fino alla fine della partita. La vittoria è necessaria, sbagliare ancora sarebbe l’autogol più grave di tutta la stagione. Come sarà schierata la squadra da Mihajlovic? È probabile che a fare il centravanti puro dovrebbe essere Niang ma anche un falso nove nella persona di Falque potrebbe all’occorrenza andare bene. Lo spagnolo d’altronde quando giocava nel  Genoa (già, è un ex) spesso ha agito da seconda punta e lui la porta la vede bene. A centrocampo Rincon dovrebbe prendere in mano la squadra e dare tecnica e grinta come sa fare lui.  In mezzo al campo in cabina di regia la bacchetta sarebbe affidata a Valdifiori mentre alla sua sinistra dovrebbe agire Obi.

La partita di oggi è ancora più difficile di quella recente contro la Spal perché il Genoa è squadra che corre molto ma ha anche molta qualità, sebbene l’ organico dei genoani sia davvero molto inferiore dal punto di vista tecnico rispetto ai granata. Ma spesso questa inferiorità può capovolgersi grazie alla grinta e alla corsa. Ecco perché il Toro oggi deve bruciare l’ erba in campo, cercando di arrivare sempre primi sulle palle vacanti, conquistando i contrasti a centrocampo rubando palla agli avversari. E poi in vista del derby del 3 gennaio questa vittoria può essere salutare sotto ogni punto di vista. Toro, adesso vai e prenditi la vittoria.

4 commenti

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  1. Pimpa - 2 settimane fa

    Io oggi mi accontenterei di non perdere.

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  2. prawn - 2 settimane fa

    E’ a tre punti ora non e’ che tutti perderanno.

    In ogni caso piu’ dei punti vorrei vedere una partita di carattere e gente che non molla per 90 minuti.

    Vorrei vedere Niang fare qualcosa di buono, e in ogni caso 11 in campo a giocare.

    Se Niang non corre e fa il solito gioco dolente, dentro Boye e non se ne parla piu’!

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    1. FVCG'59 - 2 settimane fa

      C’è troppa pressione e aspettativa su Niang: se non lo si aiuta, nonostante quello sin qui fatto (poco), questo non lo si recupera più…

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  3. FVCG'59 - 2 settimane fa

    La situazione in classifica e l’opportunità di ancora agganciare il carro EL la dice lunga sulla pochezza del campionato italiano ma, anche, del grande equilibrio.
    Le grandi squadre, si dice, dimostrano di essere tali proprio se e come vincono con le cosiddette “provinciali”: il cammino del Toro ha quindi chiaramente espresso tutti i limiti caratteriali e di testa di questa squadra. Di chi la responsabilità? Dei giocatori di fatto, ma anche di chi questa mentalità non gliela sa ne dare ne creare: proclami e promesse tante, fatti mooolto pochi, basta prendere ad esempio la partita con la SPAL, non il REAL.
    Spero di sbagliarmi, ma la vedo molto dura: meglio non farsi troppe illusioni.

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