Toro, a Firenze rispolvera un po’ di orgoglio

Toro, a Firenze rispolvera un po’ di orgoglio

L’editoriale di Gino Strippoli / Trasferta difficile per i granata, ma la Fiorentina non sta bene. Perché non provare Belotti-Maxi Lopez?

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La nuova trasferta del Torino in quel di Firenze, dopo la batosta romana, nell’immediatezza dei pensieri non porta di certo a positività, anzi tra i tifosi si mugugna “…sicuramente prenderemo almeno due gol…”. In effetti è comprensibile, guardando i risultati e l’andamento della squadra di Mihajlovic lontana dallo Stadio Olimpico Grande Torino.

C’è però un piccolo spiraglio che il Toro deve sfruttare e nel quale deve entrare, ovvero quello di una Fiorentina reduce da una sconfitta da parte del Borussia Mönchengladbach in Coppa che ha lasciato strascichi velenosi tra i tifosi viola e contestazione alla società. Bisognerà vedere quanto peserà dal punto di vista psicologico la batosta inaspettata contro i panzer germanici.

La Fiorentina è  in una situazione analoga al Toro, ovvero in un campionato senza più aspettative, con le rincorsa al posto ex-UEFA praticamente finita nel nulla. Chi tra le due squadre sta davvero meglio? Per certi aspetti a livello di gioco sicuramente gli uomini di Sousa: d’altronde, se è vero che arriva da una grande delusione, è altrettanto vero che giovedì scorso aveva iniziato bene la partita, infilando per ben due volte la porta dei tedeschi e sfiorando il terzo gol più volte con Kalinic e Ilicic. Cosa sia successo ai viola per capitolare cosi di botto davvero non si sa – o meglio lo saprà sicuramente l’allenatore.

FLORENCE, ITALY – FEBRUARY 23: Lars Stindl #13 of Borussia Moenchengladbach celebrates after scoring a goal during the UEFA Europa League Round of 32 second leg match between ACF Fiorentina and Borussia Moenchengladbach at Artemio Franchi on February 23, 2017 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Il Toro invece sembra ormai viaggiare su mari tranquilli ma senza bussola, disorientato, con un allenatore che sembra aver perso l’entusiasmo dei primi giorni, deluso dalle aspettative che forse si era creato dopo i primi risultati ma anche dal mancato rafforzamento a gennaio di un organico che balbetta sempre più, soprattutto nel reparto arretrato.

È probabile che i granata affronteranno questa sera la Viola ancora con De Silvestri centrale di difesa. L’ex sampdoriano, deludente fin’ora, anche per colpa di un infortunio che non lo ha mai messo nelle condizioni di forma ideale, dovrà giocare per necessità e gioco forza in un ruolo a lui davvero poco congeniale, sebbene contro la Roma, dopo un iniziale sbandamento e una posizione che non riusciva a trovare, si è battuto bene nel limite delle sue possibilità.

La difesa granata vacilla? La Viola non sta meglio

Al suo fianco Moretti, l’inossidabile di questa squadra, vero simbolo, insieme a Belotti, della grinta granata. Il ritorno di Valdifiori è una nota positiva ma sicuramente sarebbe meglio a questo punto puntare ancora su Lukic. Il giovane serbo deve continuare a crescere e per farlo deve giocare con continuità: più gioca, più prenderà e darà sicurezza al centrocampo. Le sue prestazioni nelle ultime due partite sono state ottime, a Roma dimostrato di saper orchestrare  bene la squadra come un veterano; inoltre sembra assicurare più copertura di Valdifiori soprattutto per la facilità nel saper rincorrere e recuperare velocemente gli avversari quando i compagni perdono palla, com’è successo con Ljajic la settimana scorsa. Inoltre, verticalizza bene e si fa vedere dai compagni, chiede palla e imposta a testa alta.  Questo deve essere il titolare da qui fino alla fine del campionato. Solo così lo si può preparare e valutare in funzione della prossima stagione.

ROME, ITALY – FEBRUARY 19: AS Roma player Mohamed Salah (R) competes with FC Torino player Sasa Lukic during the Serie A match between AS Roma and FC Torino at Stadio Olimpico on February 19, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)

Al sui fianco potrebbe schierarsi a destra Acquah e a sinistra Benassi, posizione che ha sempre ricoperto in Nazionale Under 21. Forse così si potrebbe trovare un maggior equilibrio per affrontare il centrocampo viola, stabilizzato su Borja Valero.

FLORENCE, ITALY – FEBRUARY 23: Borja Valero of ACF Fiorentina celebrates after scoring a goal during the UEFA Europa League Round of 32 second leg match between ACF Fiorentina and Borussia Moenchengladbach at Artemio Franchi on February 23, 2017 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Vedremo se Mihajilovic cambierà qualcosa anche in avanti dopo l’ennesima prova deludente di Ljajic, che per adesso appare intoccabile (forse i 9 milioni spesi pesano tanto per lasciarlo in panchina e svalutarlo ancor di più di adesso). Ma un’ipotesi di vedere l’accoppiata Belotti-Maxi Lopez insieme  con il solo Falque, oppure Iturbe, o lo stesso Ljajic nel ruolo di mezzapunta non sarebbe di certo un’eresia.

1 commenti

1 commenti

  1. Pimpa - 9 mesi fa

    Anche parlare di orgoglio mi sembra niente altro che una gigantesca presa per i fondelli o una colossale dimostrazione di incompetenza.
    Allora: negli ultimi cinque anni, sistematicamente, ogni volta che la squadra doveva dare dimostrazione di forza, di carattere, o doveva fare punti per consolidare un certo andamento o certe posizioni di classifica, è miseramente crollata. Sempre.
    Nella nostra squadra attuale sono tutti giocatori rammolliti, ad eccezione di Belotti, Moretti e Hart, leggeri, privi di garra o cazzimma che dir si voglia.
    Parlare di orgoglio in questa situazione mi sembra francamente ridicolo.
    Stasera sarà una partita oscena, un’altra partita oscena.
    Però con tanti numeri come piace a quel tizio che siede in panchina.

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