Il Toro a Udine in cerca di riscatto

Il Toro a Udine in cerca di riscatto

L’Editoriale di Gino Strippoli / Questa sera i granata sono attesi alla vittoria pre-derby

12 commenti

Dopo il deludente pareggio contro la Sampdoria il Torino è atteso questa sera al pronto riscatto, che vuol dire in sintesi vincere senza troppi fronzoli e convincere. Dopo le troppe occasioni sprecate in attacco domenica scorsa condite dai gravi errori difensivi, la squadra allenata da Mihajilovic deve dare una sterzata potente al suo gioco facendo decollare le qualità che ha tra i suoi giocatori. Vincere contro i bianconeri di Udine potrebbe essere un ottimo trampolino di lancio in vista della stracittadina di sabato. Due partite dove non saranno ammessi errori se si vuole proseguire il cammino verso l’Europa.

Per due volte Belotti&c. affronteranno le maglie bianconere e per due volte il Toro dovrà essere davvero Toro e non Torello. I granata sono una squadra che ha grande tecnica e per questo motivo ci si attende molto, ed i margini di miglioramento sono davvero molto ampi a patto che cresca nei suoi componenti. Inammissibile sbagliare 4 gol  su 4 occasioni nitide create contro i blucerchiati. Inoltre in fase di non possesso sarà vietata alcuna distrazione a  cominciare da Udine. I giocatori devono guardarsi e parlarsi. Se un difensore va in contropiede è necessario assicurare alla squadra la copertura evitando così situazioni imbarazzanti com’è successo sul gol di Quagliarella.

La fase offensiva granata già questa sera deve e può fare la differenza. Se le occasioni da gol si creano, e il Toro ne crea almeno 5 o 6 a partita, bisogna finalizzarle gonfiando la rete, altrimenti si va a vanificare anche tutto il lavoro di squadra.

Con un Belotti che sta riacquistando la forma giusta, un Ljajic che sta dimostrando partita dopo partita di essere un giocatore importante e un Iago che comunque sa essere decisivo oltre che molto intelligente dal punto di vista tattico ci si aspetta il cambio marcia da parte di Niang, giocatore che in campo dovrebbe far esplodere in tutto e per tutto la sua prestanza fisica e tecnica. Questa sera potrebbe essere la sua partita, a patto che scenda in campo.

D’altronde con due partite cosi delicate e ravvicinate Mihajilovic potrebbe decidere di alternare qualcuno, ad esempio a centrocampo potrebbe rivedere il terreno di gioco dal primo minuto Mirko Valdifiori al posto di Rincon o dello stesso Baselli, stessa identica situazione potrebbe esserci per Niang con Berenguer, mentre certamente saranno della partita i difensori Lyanco e Ansaldi.

L’allenatore granata non vuole di certo risparmiare nessuno e cercherà di mettere la migliore formazione possibile in base alle condizioni dei giocatori. Si vuole la vittoria e si cercheranno i tre punti a tutti costi. L’Udinese in casa è squadra tenace e la partita è di una certa difficoltà,  sebbene in difesa la squadra friulana tradisca molti dubbi ( guardare i gol presi contro il Milan). Sarà la prima del Toro contro Maxi Lopez che cercherà da professionista la sua vendetta contro chi non lo ha più voluto, ma le attenzioni più grandi i difensori granata dovranno averle  per Fofana, giocatore sgusciante  e veloce, e Lasagna, un giocatore che davanti alla porta sa come segnare.

Quello che piace comunque di questo Toro è la forza di reazione che dimostra di avere ogni qualvolta si trova in difficoltà. Nonostante il gioco in queste prime settimane di campionato non decolli ancora con la giusta continuità, le azioni per andare a rete ci sono e sono l’espressione di una squadra forte che non sa ancora di esserlo: quando lo capirà, in campionato volerà, come tutti si aspettano.

12 commenti

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  1. Pimpa - 2 mesi fa

    Non è un po’ troppo rischioso cambiare 3/4 della difesa in un colpo solo?
    E’ vero che giochiamo con l’Udinese e non col Napoli e che potrebbe anche andar bene,però mi sembra comunque una scelta azzardata.

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  2. CUORE GRANATA 44 - 2 mesi fa

    Leggo che probabilmente i Friulani giocheranno con difesa a 3, una sola punta e quindi 5/6 giocatori in mezzo che faranno girare palla in attesa dell’imbucata mettendoci in costante apprensione, in quanto saremo sempre in inferiorità numerica. E’ vero che i ns. esterni dovrebbero rientrare ma con la doppia fase finiranno per essere poco incisivi in entrambi i casi.Per carità la nostra qualità d’insieme è migliore e quindi speriamo nella giocata vincente di qualcuno.Tuttavia qualora non andasse così loro avranno fatto girare palla e a noi invece gireranno le p. A mio avviso in questa partita il Mister si giocherà molta della credibilità ed utilità del suo “credo tattico” che pervicacemente non intende modificare.FVCG!!!

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  3. granata - 2 mesi fa

    Quello che ha detto la partita con la Sampdoria è che il Torino non ha ancora risolto alcuni dei mali emersi l’ anno scorso:
    1) difesa fragile
    2) confusione tattica, con giocatori che non rientrano a tempo debito e manovra macchinosa in attacco, quando invece si dovrebbe sfruttare la profondità (lancio filtrante) per esaltare le doti di Belotti che invece scorrazza un po’ dappertutto o fa la boa per i compagni.
    3) organico incompleto o limitato da giocatori ancora non all’ altezza (vedi Berenguer, Gustavson, Boyè, Sadik) . Avremmo bisogno come il pane di bravi giovani della Primavera, ma al di là di Edera non ce ne sono.
    Speriamo nella crescita di chi non ha ancora convinto e nella resipiscenza (ovvero ravvedimento operoso) tattica di Mihajlovic. Certo si sapeva che Obi si infortuna troppo spesso e che Zappacosta non andava ceduto all’ ultimo giorno di mercato. Non ho grandi rimpianti per Benassi (troppo discontinuo), ma mi dispero per Immobile: chi continua a dire che era lui che voleva andarsene, finge di non ricordare che questo era vero solo per il primo “divorzio”, ma quando è tornato si sarebbe potuto riscattare e non è stato fatto perchè si voleva alleggerire il bilancio da un ingaggio ritenuto alto. E così il moglior attaccante della Serie A (insieme a Belotti) è approdato alla Lazio dell’ occhiuto Lotito. Credo che se si punta veramente alla EL non ci si può far soffiare i giocatori da una società modesta (per tifoseria e palmares) come la Lazio. Ora ci troviamo con un Niang, tutto da scoprire, che è costato quasi il doppio di Immobile e ha un ingaggio forse più alto del suo. Inspiegabile scelta!

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    1. SoloLaMaglia - 2 mesi fa

      Sbagli sotto vari punti di vista. Tu dici che siamo stati noi a non voler riscattare immobile, quando lui non ha mai smentito e adesso prende 2 mln l’anno, che è una cifra superiore al nostro massimo salariale. Infatti, al contrario di quello che sostieni, niang non guadagna più di immobile, senza contare che essendo in prestito per quest’anno lo stipendio non lo paghiamo noi.
      Tu dici che noi fingiamo di non ricordare che potevamo riscattare immobile. ma sei tu che fingi di sapere (o non sai proprio) che i contratti sportivi si fanno in 3: chi vende, chi compra e il giocatore. Se manca l’accordo con uno di questi 3 il contratto non si fa. E qui l’unico che aveva motivi per non accettare era un giocatore che adesso guadagna di più di quanto avrebbe fatto con noi.

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      1. prawda - 2 mesi fa

        E’ vero che Immobile guadagna 2M alla Lazio ma e’ esattamente quanto guadagnava al Borussia prima ed al Siviglia dopo, non solo e’ in proporzione quanto ha guadagnato nel Torino nei sei mesi di prestito. Ora se tu prendi un giocatore in prestito con diritto di riscatto, che ha ancora tre anni di contratto a 2M all’anno, non puoi seriamente pensare che possa accettare di prenderne 1,2M che e’ quello si dice sia stato offerto. Se non volevi pagare 2M allora tutta l’operazione e’ stata messa in piedi solo perche’ c’era la possibilita’/necessita’ di cedere Quagliarella e di doverlo sostituire ma non c’e’ mai stata alcuna intenzione di riscattarlo. Infine lo stipendio di Niang e’ chiaro che lo paga il Torino, e’ come se lo stipendio a Maksimovic e Peres lo scorso anno li avesse pagati il Torino e non il Napoli o la Roma. Niang e’ al Torino in prestito ma con obbligo di riscatto che significa solamente che la cessione e’ stata differita al 2018 ma e’ difatto gia’ stata definita nell’importo ed in tutte le sue clausole, stipendio compreso che e’ piu’ alto di quello che prendeva a Milano e che ovviamente e’ corrisposto dal Torino.

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        1. SoloLaMaglia - 2 mesi fa

          Sulla questione stipendi dei giocatori in prestito ammetto che non sono adeguatamente informato e quindi posso prendere per valida la tua constatazione, che sembra a ragion veduta.
          Per quanto riguarda il ritorno di immobile al torino, la cifra da offrirgli come ingaggio dipende (anche) da quello che era stato il suo rendimento tra borussia e siviglia: il contratto da due milioni era stato fatto su aspettative diverse da quella che è poi stata la realtà nel periodo all’estero. Brava la lazio ad intuire che un giocatore che doveva rilanciarsi poteva valere quell’ingaggio, ma si tratta comunque di una cifra che poteva mettere sul piatto. Il toro no. Se immobile avesse voluto rimanere al toro le condizioni erano chiare.

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          1. prawda - 2 mesi fa

            Immobile quando e’ venuto al Torino aveva ancora tre anni di contratto con il Siviglia a 2M netti all’anno, ma quale persona sana di mente avrebbe rinunciato a prenderne quasi la meta’? Le condizioni erano ben chiare sin dal principio, quello che prendeva Immobile e che logicamente avrebbe voluto. Se tu sai gia’ che non vuoi o non puoi permetterti quella cifra allora era una operazione che non aveva nemmeno senso iniziare; se invece la fai comunque allora e’ chiaro che non stai realmente pensando di acquistare Immobile ma solamente a portarti a casa per sei mesi un ottimo attaccante dovendo sostituire quello che era ormai un separato in casa, Quagliarella. La Lazio ha offerto ad Immobile quello che gia’ prendeva, nulla di piu’ ed ha chiuso subito. MI sembra del tutto evidente che il Torino non abbia voluto dare quell’ingaggio ad Immobile e che sia stata una opportunita’ convenuta ad entrambe le parti, al giocatore di farsi vedere per tornare ad avere mercato ed al Torino di avere per sei mesi un ottimo attaccante pagandogli solo l’ingaggio.

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          2. SoloLaMaglia - 2 mesi fa

            Quindi la situazione è che il toro ha fatto un’offerta nei limiti delle proprie possibilità ad immobile, che ha deciso (non lo sto biasimando) di cercare offerte più congrue al suo attuale stipendio. E quindi io mi chiedo: perchè ci disperiamo per il mancato riscatto, quando non c’erano possibilità già in partenza?

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  4. FVCG-70 - 2 mesi fa

    Partita rischiosa, l’Udinese è squadra ostica, soprattutto in casa.
    Giusto un pò di turnover, molto curioso di vedere Ansaldi (De Silvestri continua a non convincermi) e Lyanco.
    Ma se si vuole andare in Europa si deve vincere, senza se e senza ma

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  5. yopmail - 2 mesi fa
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  6. umbbobb - 2 mesi fa

    Partita difficile come sempre a Udine ma si puo vincere e giocare anche bene contento di vedere Ansaldi e Lyanco

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    1. yopmail - 2 mesi fa

      hai ragione

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