Toro, Iachini ha rinvigorito il Sassuolo: occhio a Missiroli e Politano

Toro, Iachini ha rinvigorito il Sassuolo: occhio a Missiroli e Politano

Lavagna Tattica / Se Ljajic è all’90% deve giocare: è troppo importante per il Torino recuperare un giocatore con le sue qualità

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Voglio cominciare facendo un in bocca al lupo a Mazzarri. Prima della gara contro il Bologna non glieli avevo fatti, ma ora mi auguro che il Toro possa fare un girone di ritorno buono, bello e convincente, perché entrare nei primi sei – anche per il prossimo anno – sarebbe qualcosa di ottimo. C’è da dire che Mazzarri contro il Sassuolo ha una tradizione che non è niente male. Ricordo i due 7-0 ai tempi dell’Inter: la linea favorevole è da continuare anche se… c’è questo Sassuolo che è stato rinvigorito dal nuovo allenatore. È venuto fuori da una zona pericolosa di classifica con qualche risultato utile, facendo un calcio propositivo anche a livlello caratteriale. Pressing, ricerca della palla anche nelle zone alte del campo: il Torino dovrà fare molta attenzione.

È una partita difficile, con Iachini il Sassuolo ha ricominciato a fare bene. Occhio poi alla voglia di Politano e gli inserimenti di Missiroli: sono queste le armi più pericolose dei neroverdi. Per quanto riguarda il Toro, se Ljajic dovesse essere pronto, secondo me è troppo importante per la squadra. Deve giocare, un suo rientro potrebbe essere fondamentale. Anche se è all’80 o 90% il ragazzo ha bisogno di recuperare mentalmente e la cura Mazzarri potrebbe fargli bene. Con lui i discorsi tecnici non servono: ha una tecnica incredibile, fuori dal comune; bisogna recuperarlo a livello mentale. C’è stata la sosta, Mazzarri avrebbe preferito lavorare, ma in fondo gli e stata utile per recuperare alcuni giocatori fondamentali.

Ha cambiato la comunicazione: ha detto che ha parlato uno a uno con i suoi giocatori e questo è fondamentale per un allenatore che subentra, è fondamentale che i giocatori capiscano le sue necessita tecniche e tattiche, e che lui capisca a sua volta quelle dei giocatori. Il tema della comunicazione è fondamentale. Rispetto Mihajlovic come uomo e come allenatore, ma è indubbio che qualcosa da questo punto di vista ha sbagliato. Con il Bologna si sono visti alcuni piccoli accorgimenti che potevano essere visti prima. Baselli che va a pressare il mediano avversario, Mazzarri non ha inventato l’acqua calda; sono cose normali. Il serbo era tutto a livello umorale, cattivo e agonistico negli atteggiamenti dalla panchina, invece di mettere tranquillità nei giocatori li faceva innervosire. Ma il Torino non ne ha bisogno perché ha una squadra con dei valori. Serve solo lavoro e tranquillità. Quella che ha dato Mazzarri in panchina: battendo le mani a chi sbaglia, e incoraggiando invece che spronare.

Secondo me il dialogo tra Mihajlovic e giocatori era finito già da mesi, perchè a forza di martellare qualcosa si rompe. Capitolo Niang. Avevo detto che Niang aveva bisogno di un prestazione alle sue qualità per far ricredere i tifosi del torino. Contro il Bologna ha fatto un gol che ha tutto: tecnica, fisico e precisione. Questo è un giocatore, ma nella posizione in cui era con Mihajlovic faceva forse troppa fatica. Ora deve essere bravo Mazzarri, perchè quando rientra Belotti un Niang così bisogna capire dove metterlo. Queste sono le sue ultime possibilità per mettersi in mostra e dimostrare di meritare il Toro. E ricordiamo il valore di Mazzarri: ha allenato giocatori del calibro di Cavani, quindi sicuramente sa cosa vuol dire allenare attaccanti di un certo tipo. Con lui i giocatori offensivi hanno sempre fatto bene. Contro il Ssssuolo sarà dura. Che vinca il migliore.

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