Anche stavolta sarà per la prossima volta

Anche stavolta sarà per la prossima volta

Il segno dei tacchetti / La rubrica di Diego Fornero: “Cambio di allenatore; limiti tecnici della rosa; il Gallo che sembra un Pollo; mancanza di motivazione: c’è veramente da stupirsi dopo un’altra stagione anonima per il Torino?”

di Diego Fornero,

Il Toro era una squadra da Europa League? Si, no, forse. Ognuno ha la propria risposta, ma ce n’è una sola davvero inconfutabile: quella dei fatti, e i fatti dicono che, a quattro giornate dalla fine, sarà con ogni probabilità il 10° posto il piazzamento stagionale, salvo un difficile, seppur non impossibile, rimontone a Fiorentina e Sampdoria, avanti di quattro punti ma altrettanto prive di obiettivi. Un filotto positivo, con contestuale harakiri viola o blucerchiato, porterebbe – peraltro – il Torino al 9° posto, e i granata affrontano Lazio e Napoli nelle prossime due (prima di una Spal oggi in piena lotta salvezza, fra due settimane chi lo sa, e del Genoa fuori casa). Insomma, difficile immaginare cosa accadrà, dopo una sconfitta – quella di Bergamo – che di fatto vale come una partenza anticipata per le vacanze estive, dopo l’ennesima stagione certamente non disastrosa ma senza dubbio incolore.

CI RISIAMO – Qualora nulla cambiasse, il Toro si troverebbe a fare peggio del 2016/2017 (9° posto con 53 punti: ad oggi ne mancano sei) e del 2014/2015 (9° posto a quota 54, nell’anno della bella esperienza in Europa League) ma meglio del 2015/2016 (12° con 45 punti). Procedendo a ritroso, troviamo l’anno più bello dell’era Cairo, quello del 6° posto sfumato su un calcio di rigore all’ultima giornata contro la Fiorentina (che non aveva più nulla da chiedere al campionato) e che, soltanto grazie alla scelleratezza del duo parmigiano Ghirardi-Leonardi, si è trasformato in un’improbabile qualificazione europea.

Che poi, per il Toro – così come di recente per l’Atalanta e per il Sassuolo – l’Europa League è anche una cosa seria, ma questi ragazzi, che sia con lo sbraitante Mihajlovic o col pacato Mazzarri in panchina, sembrano proprio fare di tutto per non volerci arrivare.

BERGAMO, ITALY – APRIL 22: Robin Gosens (L) of Atalanta BC celebrates his goal during the serie A match between Atalanta BC and Torino FC at Stadio Atleti Azzurri d’Italia on April 22, 2018 in Bergamo, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

CI PENSIAMO IL PROSSIMO ANNO – E’ arrivato, insomma, puntale il momento dei rimpianti, dei “costruiamo per il prossimo anno”, degli “abbiamo un progetto in prospettiva. Quel momento là, in cui si inizierà a parlare del futuro di un Belotti francamente irriconoscibile (non si può volergli male, ma oggi più che un Gallo sembra davvero un pollo); di un Ljajic con le valigie in mano, forse sì, forse no, chi lo sa; di un Nkoulou che, di fatto, pare di un’altra categoria; di giocatori evidentemente al termine di un ciclo (Burdisso e Moretti si avvicinano agli ottanta anni in due, e se ci mettiamo anche Molinaro il conteggio è impietoso); di giovani che potrebbero trovare spazio per affermarsi (vedasi Edera e Bonifazi) o che potrebbero essere valutati ancora troppo acerbi (per cosa, poi? Per lasciare spazio a chi ha già dimostrato i propri limiti?).

CI SI CREDEVA DAVVERO? – Insomma, anche quest’anno siamo in quel momento là: l’Europa è sfumata, e ci si divide tra chi ci ha creduto almeno un po’, chi non ci ha creduto per niente e i (pochissimi) che, invece, erano convinti che fosse la volta buona. Che cosa è mancato? Non certo i tre punti (o il punto) di Bergamo, quanto la cattiveria giusta con le c.d. “piccole” (vogliamo a parlare del doppio regalo all’Hellas o dei pareggi casalinghi con Chievo e Genoa?), che non ha fatto il paio con le piccole “imprese” che invece hanno lasciato aperta qualche speranza (su tutte, il successo contro l’Inter).

BERGAMO, ITALY – APRIL 22: Remo Freuler (R) of Atalanta BC celebrates with his team-mate Robin Gosens (L) after scoring the opening goal during the serie A match between Atalanta BC and Torino FC at Stadio Atleti Azzurri d’Italia on April 22, 2018 in Bergamo, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

A questo Toro è pesato come un macigno il cambio di allenatore (Mazzarri è bravo e Mihajlovic non aveva più il controllo della situazione, ma questa non era la squadra costruita ad immagine e somiglianza del serbo?); la stagione no di Belotti; la “punizione” infilitta a Ljajic (non sarà durata un po’ troppo?); qualche evidente limite tecnico e la sostanziale mancanza di motivazioni. Siamo sicuri che il livello della rosa attuale non rispecchi davvero – punto più, punto meno – la posizione in classifica dei granata? Che il Toro non abbia davvero qualcosina in meno di Atalanta, Milan, Samp e Fiorentina? Che a loro non sia bastato guardarsi in faccia negli spogliatoi per capire che anche quest’anno sarebbe stato tutto rimandato all’anno prossimo?

Lo scopriremo quest’estate, quando sarà il momento davvero di dare qualcosa di più in termini di costruzione della rosa e di programmazione futura. O forse, non lo scopriremo mai… Ed anche il prossimo anno ci ritroveremo qui a guardarci negli occhi per darci appuntamento a quello successivo.

23 Commenta qui
  1. DARIOGRANATA - 7 mesi fa

    non mi permetto di giudicare Mazzarri, non sarà certo peggio delle alternative che circolavano, l’unica critica che mi permetto é che forse era troppo ansioso di ritornare in gioco, dopo anni in ombra, e non ha chiesto un paio di rinforzi veri per rimediare allo sciagurato mercato voluto da Miha ed avvallato dallo yes man incompetente Petrachi. Giocatori reduci da stagioni disastrose come Niang o di mediocrità assoluta come il paracarro Rincon, per di più’ pagati cifre assurde.
    per fortuna abbiamo vinto le scommesse: se non ci fosse stata la sorpresa Nkoulou, altro rischio, finalmente un vero portiere come Sirigu, e dei seri professionisti a parametro zero o a fine carriera come Ansaldi e Burdisso,la riconferma dei sempiterni Molinaro e Moretti, avremmo seriamente lottato non retrocedere e rischiato moltissimo.
    Spero non sia cosi’ l’anno prossimo, anche perché probabilmente non ci sarà più il povero Benevento (onore al merito!) ad abbassare la media salvezza

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  2. Hastasiempre - 7 mesi fa

    a furia di prossime volte …sono diventato vecchio !

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  3. FVCG-70 - 7 mesi fa

    Ieri anche chi come me sperava ancora, chissà poi in base a cosa,all’EL ha preso una bella sberla sul muso.
    Il punteggio è persino bugiardo, non è stato più severo grazie a Sirigu.
    Il confronto tra le due squadre è stato impietoso, come tattica, condizione fisica e voglia.
    Mazzarri a mio parere sta facendo bene (anche con qualche scelta cervellotica tipo Ansaldi a centrocampo in alcune partite e Bonifazi sulla fascia ieri), ma il vero banco di prova sarà il prossimo anno.

    Prossimo anno..ma che rosa ci metterà a disposizione il ns caro Pres?

    Sirigu, N’koulou, Belotti, Ljajic, Iago, rimangono o se ne vanno per vincere di nuovo lo scudetto del bilancio?
    E dopo Rincon quale altra marchetta pagheremo ai pigiami?
    E in difesa, con tutto il rispetto per i professionisti, continueremo con Molinaro, Moretti e Burdisso?

    Mah….

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  4. Marchese del Grillo - 7 mesi fa

    Mandrogno dixit: “ma l’Europa era un obbiettivo di Mihajlovic”; ma cosa vi eravate mai messi in testa voi altri, eh?

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  5. FanfaronDeMandrogne - 7 mesi fa

    Complimenti a Fornero per l’articolo il quale, insieme ad alcuni altri articoli usciti quest’anno, sottolinea ancora una volta che, sino a quando ci saranno la Cairese, bracciamozze e il suo entourage di “yesmen”, lecchini e baciapile varie (vale a dire rigatini zebrati infiltrati che si professano finti Tifosi Granata) non esisterà alcun Toro e la filosofia delle valenze e degli acquisti di scarti, bolliti, rotti, parametri zero, vecchietti al tramonto di carriera e giovani incognite di belle speranze, senza parlare della mancata valorizzazione del Vivaio, comporterà la totale distruzione di quel che resta del Torino Calcio e della Sua Gloriosa Storia.

    Con buona pace di tutti coloro che, con insulti e calunnie, continuano a leccare il deretano a bracciamozze per mendicare le briciole dalla tavola imbandita, vale a dire una salvezza tranquilla, l’anonimato più assoluto e la mediocrità fatta a squadra.

    Bracciamozze & c. sono il marcio e la cancrena da estirpare al più presto, se si vuole ancora sperare in una ricostruzione e in una prospettiva futura.

    FVCG

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  6. CUORE GRANATA 44 - 7 mesi fa

    Condivido sostanzialmente l’analisi fatta da Fornero. Auspico solo che “le prossime volte” si riducano sostanzialmente ad una soltanto.A mio parere Cairo farà cassa per quanto possibile mettendo in piedi un organico “minimale” che possa verosimilmente tenere la categoria prodromico ad un “passaggio di mano” ad una valutazione realistica.In caso contrario questa squadra andrebbe rifondata attraverso un cospicuo investimento che non verrà mai fatto!Forse siamo alla vigilia della ns. “liberazione”,almeno spero!FVCG!!!

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  7. Oni - 7 mesi fa

    la cosa più sbagliata e stata prendere il serbo e dargli carta bianca su acquisti

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    1. ddavide69 - 7 mesi fa

      Ancora con sta storia? Carta bianca? Allora magari avrebbe preso Ronaldo, bah

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  8. abatta68 - 7 mesi fa

    Qui non é questione di crederci o meno, perché quando si finisce un girone di andata 25 punti e si esonera un allenatore, cosa che dalle nostre parti non succedeva da parecchio, quello diventa il momento in cui si tirano le somme di un progetto che non può che essere fallito. No non si può poi ricondurre tutto al ginocchio sbilenco e malridotto di Belotti o chiedere a Mazzarri di fare 35 punti nel girone di ritorno con lo stesso identico materiale umano. Oggi non é successo nulla di strano: l’Atalanta ci ha fatto vedere come si gioca perché sono due anni che gioca così è ha battuto il toro, che sono due anni che gioca male. Il fallimento di questa stagione nasce dal derby di andata e si conclude facendosi rimontare due goal dalla spal, esonero e fine Delle trasmissioni… Alla faccia della squadra più forte degli ultimi 30anni!

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  9. VG - 7 mesi fa

    Con braccino pezzente questa è la nostra dimensione, VUOLE un Toro così, è inutile farsi seghe mentali.

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  10. Spygor - 7 mesi fa

    L’unico godimento della stagione è l’uscita dei Gobbi dalla Champions e la sconfitta contro il Napoli stasera e dico solo una cosa visto le partite penose fatta dalla squadra granata che non gli venga in mente proprio di fare la partita con il Napoli e permettere a quelle merde di andare a vincere lo scudetto.Se c’è una partita dove fare giocare le seconde linee è proprio contro il Napoli,e poi si pensi seriamente di fare una squadra che possa competere per le prime sei posizioni perché per fare una cagata di campionato così,lasciamo perdere da subito…

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  11. robinhood_67 - 7 mesi fa

    Che la classifica del campionato esprima il valore della squadra, mi pare ovvio. Che il Torino, se arriverà dietro a Fiorentina, Samp e Atalanta, avrà fatto una stagione molto al di sotto delle attese, lo sappiamo tutti. Questa rosa per monte ingaggi è la settima della serie A. Alcuni fra le colpe della società mettono ora aver tenuto Belotti. Se Cairo l’avesse ceduto a luglio per Zapata o Simeone o Petagna, quanti avrebbero esultato?

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  12. robertozanabon_821 - 7 mesi fa

    Il futuro del Toro è pieno di incognite. Per farla breve per intervenire nei vari ruoli da riconsiderare (tantissimi) occorrerebbero almeno una cinquantina di milioncini.
    Secondo voi?…Se anche Cairo dovesse incassarli non li spenderebbe mai, come sempre è successo.
    Ma entro i prossimi 100 anni ci qualificheremo per la E.L.
    Quanta fretta…

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    1. ddavide69 - 7 mesi fa

      Il bello è che Cairo cinquanta milioni li ha già in cassa, con le valenze degli anni scorsi. Basterebbe spenderli bene

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  13. LeoJunior - 7 mesi fa

    Però siamo onesti. Arbitro INSENSIBILE! come si fa a dare un calcio d’angolo al 90mo?’ Forza Napoli

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    1. ddavide69 - 7 mesi fa

      Almeno queste soddisfazioni…

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  14. ddavide69 - 7 mesi fa

    Non c è altro da aggiungere

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  15. dukow79 - 7 mesi fa

    Forza Napoli!

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  16. Mario66 - 7 mesi fa

    Putroppo e dico purtroppo condivido tutto di quello che dice Fornero. Io ero tra quelli che credevano nell’europa anche se con qualche riserva per via del serbo incapace e di qualche operazione di mercato assurda Niang e Zappa su tutte. In ogni caso oggi guardo il Napoli e l’operato di De Lamentis e mi accorgo con estremo rammarico che Cairo non capisce nulla di calcio. La sua gestione è stata fallimentare. Non penso che in futuro possa cambiare perché non impara mai dai suoi errori.

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    1. Marchese del Grillo - 7 mesi fa

      Semplicemente non li considera errori!

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  17. Seagull'59 - 7 mesi fa

    Ma l’anno prossimo spaccheremo il culo ai passeri! L’anno prossimo…

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  18. sylber68 - 7 mesi fa

    Ma con Cairo, dove cazzo vuoi andare?? Non ha fatto niente per 12 anni, cosa pensi che faccia il prossimo anno?

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  19. user-13746076 - 7 mesi fa

    Applausi per l’articolo, concordo su tutta la linea.

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