Presidente, si è finalmente stufato di farsi umiliare?

Presidente, si è finalmente stufato di farsi umiliare?

Il Granata della Porta Accanto/ L’arrivo di Mazzarri è forse il segnale che l’imprenditore più in voga d’Italia non accetta più che la “sua” squadra inanelli un flop dietro l’altro?

12 commenti

Mi fanno ridere quelli che liquidano l’errore gigantesco e, francamente, inaccettabile perché aggravato dall’uso dirimente della tecnologia dell’arbitro Doveri snocciolando dati e statistiche che certificano la netta supremazia della Juventus nel derby di Coppa Italia. Mi fanno ridere perché, da che mondo e mondo, nel calcio l’unica statistica che conta in una partita è quella dei gol fatti e dei gol subiti. Se sei sullo 0-1 a venti minuti dalla fine vuol dire che basta un rimpallo (vero Douglas Costa?), uno scivolone, un calcio piazzato o un qualunque altro episodio e il punteggio può benissimo andare sull’1-1 con tutte le conseguenze del caso. Se già artificiosamente metti, invece, due gol di differenza è più improbabile che ciò accada. Non è che se batti 42 calci d’angolo meriti di vincere: il calcio non funziona così! È chiaro quindi che sia legittimo arrabbiarsi per essere stati defraudati della possibilità di averlo sul serio quell’episodio a favore. E di questo avrebbe dovuto essere furioso anche il Presidente Cairo. Anzi, avrebbe dovuto essere il più furioso. Invece il nulla, se non, un po’ a sorpresa, nel silenzio, l’esonero di Mihajlović.

Alla luce di tutto ciò il dubbio nasce spontaneo: ma come mai uno dei più potenti e mediaticamente influenti imprenditori d’Italia non fa fuoco e fiamme per difendere l’azienda (cioè il Toro…) che più di tutte gli ha garantito visibilità e ritorno di immagine contribuendo in maniera decisiva ad elevarlo al gotha della finanza italiana? Il nostro direttore Sartori dopo la partita con la Spal chiedeva retoricamente ai giocatori del Torino se non fossero stufi di farsi fregare continuamente. Ecco, oggi, a due giorni dall’ennesimo derby perso male come gioco e malissimo come torti arbitrali, chiedo al Presidente Cairo se non è stufo di farsi umiliare sul terreno calcistico, l’unico dove la sua stella vincente sembra proprio non brillare. Non è strano che uno sia un vincente in tutto però nel calcio no, manco a parlarne?

Che poi il derby è solo l’evento più lampante dove si può toccare con mano che il progetto sportivo di Cairo non ha nulla di ambizioso sebbene la scelta di Mazzarri voglia provare a dimostrare il contrario. E che dopo tanti anni di presidenza siamo di nuovo a  parlare di ennesimo rilancio. La realtà dice che è un po’ come se al confronto Cairo invece che proprietario del terzo polo televisivo italiano fosse proprietario di una rete qualunque dal canale 82 in avanti del digitale terrestre. O come se invece di possedere il più grande gruppo editoriale italiano, RCS, fosse il padrone della Sentinella del Canavese o di un qualunque giornale locale. Ecco, vedi i derby e non capisci come un uomo di quella levatura sociale ed economica, pluripremiato e pluridecorato (è pure Cavaliere) possa accettare che una sua “creatura” sia così lontana dagli elevati standard competitivi delle altre sue aziende. Dev’essere una pugnalata dolorosissima al proprio ego. O almeno così mi aspetterei.

Invece apparentemente dopo quasi tredici anni ancora non si è visto il salto di qualità, nonostante a parole questa benedetta asticella sia più alta di quanto Bubka riuscisse a saltare con l’asta. Mai uno scatto di orgoglio contro gli abusi arbitrali, mai un investimento deciso per fare un salto in avanti, mai una presa di posizione forte verso i suoi dipendenti (allenatore, ds e calciatori) ai quali paga stipendi tutto sommato corposi. Gli uomini di potere difficilmente accettano di essere mediocri in quello che fanno, men che meno nelle passioni che socialmente li rendono ancora più considerati. Eppure Cairo o è l’eccezione che conferma la regola oppure cela un mistero che nessuno si immagina, altrimenti avrebbe già smosso mari e monti per far finire una situazione in cui sono altri a guardarlo dall’alto in basso.

Il problema era Mihajlovic con la sua pochezza tattica e la sua scarsa resa? Il presidente ha optato per Mazzarri, quindi vedremo se era nel manico che qualcosa non funzionava oppure se era la rosa a non essere così eccellente come ci avevano detto.

LEGGI Cairo su Mazzarri: “Lo cercavo dal 2007”

Allora mi chiedo e chiedo a Cairo: non vuole fare qualcosa per il Toro, difendendo i valori e la storia del club, va bene, ce ne faremo una ragione. Faccia però allora qualcosa per il proprio prestigio e onore, regalando di riflesso qualche gioia ai tenacissimi e frustratissimi tifosi granata. Berlusconi per pompare il proprio ego vinse col Milan scudetti e coppe. Erano altri tempi, ma nel suo piccolo anche Cairo potrebbe, oggi come oggi, gratificarsi di più in questo senso. E dopo l’ennesima sconfitta nel derby questo desiderio di rivalsa e di rivincita dovrebbe essere ancora più forte in lui. La mossa Mazzarri potrebbe essere un segnale del fatto che si sia stufato di sentirsi umiliato sul campo. Se così è, ben venga. A patto che non sia la solita foglia di fico per coprire un certo modo di gestire la società.


Da tempo opinionista di tvvarna, do voce al tifoso della porta accanto che c’è in ognuno di noi. Laureato in Economia, scrivere è sempre stata la mia passione anche se non è mai diventato il mio lavoro. Tifoso del Toro fino al midollo, ottimista ad oltranza, nella vita meglio un tackle di un colpo di tacco. Motto: non è finita finché non è finita.

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  1. tapiro granata - 1 settimana fa

    Bell’articolo Costantino, ottima visione e interpertazione del momento granata. Cairo sara’ vero che non è legato molto alla famiglia Agnelli ma come ho gia’ ripetuto tante volte non puo’ mettersi contro, non so il motivo ci sono cose che non sappiamo dietro le quinte.
    Per cui accettiamo il brodino ormai che ci viene propinato cioè squadra da ottavo nono posto perché è cio’ che vuole.
    Come ha detto qualcuno pero’ di fronte ad una evidente ingiustizia calcistica avrebbe dovuto dire qualcosa anche solo per far vedere ai tifosi che ci tiene al suo al nostro TORO..invece nulla, questo lo trovo vergognoso al dila del fatto che magari avremmo perso cmq.
    Il cambio allenatore dopo una quasi normale sconfitta è strana ma come dicevo chissa cosa cè’era dietro..
    Speriamo bene nella nuova avventura Mazzarri…siamo abituati a sperare.
    Forza Toro.

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  2. user-13591214 - 2 settimane fa

    abbiate pietà….basta con benassi e zappa….due scarsi super pagati!!! maksim e Peres…talmente forti da essere in panca da 2 anni a Napoli e sul mercato a Roma.
    abbiate pietà….non se ne può più di voi lamentoni con il c.u.l.o. e soprattutto con il portafoglio d Cairo.
    vi ricorda niente Tricarico, maspero, magallanes

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  3. user-13379731 - 2 settimane fa

    Cairo é il primo presidente del Toro che gli Agnelli non tengono per i coglioni ( vi ricordate che fine han fatto Pianelli, Rossi, Cimminelli ecc.?). É estraneo e immune ai poteri forti di Torino, dunque l’unico modo per combatterlo é cercare di affossare la sua squadra di calcio. Ma Cairo non é stupido e non ama farsi umiliare. Lavora nel silenzio, inarrestabile. E con RCS é arrivato a vendere un quotidiano nel feudo de La Stampa…a proposito di umiliazioni.

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  4. user-13658235 - 2 settimane fa

    Primo si vede che chi scrive non ha mai avuto un’azienda con dei dipendenti……..poi i vari Zamparini -celino – ecc ( cioè quelli che rispondono a quel l’identikit…….)non hanno fatto una bella fine …..e Doveri senza troppa pubblicità l’hanno punito per 2 domeniche …….e quest’anno è la prima volta che capita nonostante ci siano stati svarioni simili in campionato………

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  5. ToroFuturo - 2 settimane fa

    Il Torino avrebbe perso la partita del 3 gennaio anche con Guardiola e Löw insieme in panchina perchè 10 degli 11 giocatori erano inferiori agli avversari. Gli unici di livello europeo che abbiamo sono Sirigu, N’Koulou, Belotti e Ljajic quando ha voglia di giocare. La squadra è carente soprattutto a centrocampo (Rincon è uno scarto della Juventus, Valdifiori del Napoli, Obi dell’Inter). La scelta del sostituto di Belotti è stata imbarazzante. Al di là della simpatia o antipatia per l’allenatore, in questo caso non si tratta di un problema di gestione tecnica, ma di inadeguatezza degli interpreti per gli obiettivi che ci si è prefissati. Questa squadra non è figlia di investimenti, ma di profitti (35 mln incassati per Benassi e Zappacosta nel 2017, 45 mln per Bruno Peres e Maksimovic nel 2016). Questa squadra è figlia del presidente e non dell’allenatore.

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  6. ddavide69 - 2 settimane fa

    Già… Come mai? Sarà perché del Toro non è così tifoso da inimicarsi certi poteri…..? Eppure il Toro é sempre una sua società, dovrebbe esternare un po’ di più, magari lo fa sottotraccia e avrà effetti maggiori. Aspettiamo e speriamo

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  7. user-13724935 - 2 settimane fa

    Non capisco neanche io perché l’ennesimo “torto” arbitrale del derby non sia stato denunciato con forza dal Presidente, un Mistero

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  8. prawn - 2 settimane fa

    Mhmm i poteri forti nel calcio sono ben piu’ forti di Cairo.
    Guardate il Napoli che gioca meglio da anni ormai, che ha giocatori fantastici eppure e’ eterno secondo (speriamo di no quest’anno).
    Gli scudetti vanno a Juve/Inter/Milan, con rare eccezioni tipo Roma (2001, sono 17 anni fa!!!) o Lazio l’anno prima.
    Le squadre che vincono lo scudetto devono vincere contro gli arbitri, contro i poteri forti, contro tutto e tutti, infatti spesso sono degli squadroni pazzeschi.
    Tutto poi, si sgonfia immancabilmente in Europa.

    Secondo me se comincia a lamentarsi e’ finita, persino nel derby si e’ visto l’arbitraggio andare completamente pro-juve dopo le proteste.

    Fuori argomento dall’articolo, leggendolo mi sono chiesto, ma se quel fallo lo fischiava e se per caso qualcuno dei nostri pareggiava o se quel tiro di Niang entrava, finivamo ai rigori e M-Savic li parava tutti, Miha sarebbe ancora al suo posto? Credo di si’… Brivido

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  9. torinodasognare - 2 settimane fa

    Io non andrei a protestare se per 90 minuti non si è combinato un cazzo.
    Pure l’anno scorso abbiamo fatto schifo al cazzo, e anche l’anno prima ancora. Ora vediamo questo presuntuoso che è arrivato cosa combina, ma solo a me sembra che lo si stia largamente sopravvalutando? Sarebbe Mazzarri la persona che ci farà fare il salto di qualità?
    Me lo auguro…

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    1. tric - 2 settimane fa

      Ecco, auguriamocelo!….

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  10. serginho - 2 settimane fa

    Ho già avuto occasione di dire che sarebbe ora che Cairo si facesse sentire per le continue ingiustizie subite dalla squadra.
    Dopo la partita che abbiamo vinto contro la lazio, Inzaghi per giorni/settimane ha continuato a lamentarsi in Tv, sui giornali,alla radio, dei torti , a suo dire, subiti. E così fanno altri presidenti ed allenatori.
    Dal Toro invece nessun sussulto. Possibile che queste situazioni non spingano la dirigenza Granata ad alzare la voce? Si tratta di difendere sopratutto i propri dipendenti, i propri tifosi, i propri interessi.

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  11. Donchisciotte - 2 settimane fa

    “ottimista a oltranza” non si direbbe….

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