Il Filadelfia e le riflessioni sul rapporto coi tifosi: ecco il valore delle porte aperte

Il Filadelfia e le riflessioni sul rapporto coi tifosi: ecco il valore delle porte aperte

Il Granata della Porta Accanto / Giusto pretendere le condizioni ideali per lavorare, sbagliato non valorizzare le potenzialità del Fila e il connubio con la gente granata

di Alessandro Costantino

A me non è bastato un girone di campionato per capire il reale valore aggiunto che può dare al Torino un tecnico di grande esperienza qual è Walter Mazzarri. Sono sincero, lo ammetto senza problemi: ancora dopo 18 partite non riesco a mettere a fuoco con precisione dove si dovrebbe vedere la mano del tecnico livornese sulla squadra granata. Va bene il cambio di modulo, va bene la rosa non scelta da lui, va bene le valutazioni da fare, ma a me resta il dubbio di fondo: in cinque mesi cosa ha cambiato Mazzarri in questo Torino? Perché per quanto la vogliamo girare anche in questo girone di ritorno si sono viste nelle prestazioni dei giocatori granata le stesse contraddizioni che erano una costante anche del Toro di Miha. Il che mi porta a pensare che se è un problema di uomini allora occorrerà intervenire pesantemente sul mercato per dare una nuova solidità, specialmente caratteriale, a questa rosa, mentre se il problema fosse di natura motivazionale o tattico allora mi chiedo come mai Mazzarri non abbia saputo dare una svolta decisa in tutti questi mesi.

Stimo Mazzarri che ritengo un ottimo tecnico e forse anche l’uomo giusto per questa piazza. Se ho qualche remora su di lui, questa è principalmente basata su due fattori: il timore che predichi un tipo di calcio un po’ datato e la sensazione che manchi di una certa elasticità mentale. Il modulo un po’ troppo “venturiano” e rinunciatario per i miei gusti avvalla i miei timori sulla scarsa attualità della proposta tecnica dell’allenatore livornese, la querelle sugli allenamenti a porte chiuse al Fila mi fa invece  suonare un campanello dall’allarme sulla sua capacità di adattamento all’ambiente in cui è capitato.

Ho notato che Mazzarri è andato più volte in forma privata (e senza clamori mediatici) a Superga, segno che si è interessato alla storia del Toro e le ha voluto rendere omaggio. Ha la fortuna di essere il secondo allenatore a poter lavorare nel Filadelfia appena ricostruito. Francamente non mi spiego come non abbia ancora capito il valore simbolico del luogo. Capisco che lui possa vederlo come un semplice centro sportivo dove deve organizzare la vita settimanale delle squadra (allenamenti sul campo, palestra, riunioni tecniche, sessioni video, ecc.) ed è giusto che da manager/allenatore pretenda le condizioni migliori in cui si svolga il proprio lavoro, ma proprio non capisco come non riesca a vedere le potenzialità immateriali del luogo. Si diceva che quasi tutte le squadre della serie A fanno allenamenti a porte chiuse, ma questa non è una giustificazione perché ciò avvenga costantemente anche al Fila. Sono d’accordo che ci possono essere sessioni (o parti di sessione) di allenamento che richiedono maggiore discrezione e concentrazione, però questo non può valere per ogni allenamento. Ogni squadra di Serie A ha fior fiore di match analyst che analizzano in ogni minimo dettaglio gli avversari e che mettono a disposizione degli allenatori e dei giocatori ogni tipo di dato su tecnica e tattica delle squadre da affrontare: chi gioca contro il Toro sa già tutto del Toro e non ha quindi bisogno di spiarne gli allenamenti, ne sono certo. Questo poteva essere un piccolo vantaggio fino ad una quindicina di anni fa, ma oggi è assolutamente ininfluente. Tenere le porte chiuse per «difendere» il proprio lavoro da occhi indiscreti è semplicemente un’assurdità. Ripeto, capisco che ci possano essere momenti nella settimana in cui c’è la necessità di lavorare senza interferenze esterne, ma sono convinto che su questo tema Mazzarri debba fare una profonda riflessione e capire quanto un rapporto quotidiano e stretto coi tifosi in una piazza come Torino e in un luogo altamente simbolico come il Filadelfia possa essere un vantaggio nel lungo periodo.

Mi auspico, pertanto, che il nostro mister faccia un passo verso la gente dimostrando di essersi calato nell’unicità del mondo Toro. O in quella che dovrebbe esserlo visto che fino a vent’anni fa lo era. D’altronde anche la società dovrebbe far capire ai vari mister e giocatori che passano di qua come ci si dovrebbe rapportare con l’ambiente : non in tutte le aziende si lavora allo stesso modo. Ci sono quelle che hanno i ping pong o la palestra per i dipendenti e quelle dove non ti puoi neanche alzare per andare a fare la pipì. Il clima aziendale lo crea la proprietà e il management, si sa… Il Toro è unico e nella sua unicità ha sempre tratto grande forza, cosi come il connubio con i tifosi ne è sempre stato un tratto distintivo. Continuare a negarlo parandosi dietro alla favoletta che il calcio è cambiato significa ignorare volutamente i valori e la storia del Torino. Il tempo e il modo per rimediare ci sono. La volontà?


Da tempo opinionista di tvvarna, dò voce al tifoso della porta accanto che c’è in ognuno di noi. Laureato in Economia, scrivere è sempre stata la mia passione anche se non è mai diventato il mio lavoro. Tifoso del Toro fino al midollo, ottimista ad oltranza, nella vita meglio un tackle di un colpo di tacco. Motto: non è finita finchè non è finita.

27 Commenta qui
  1. Albertone - 7 mesi fa

    Sul discorso Mazzarri sono in accordo con Conta7 e mi sono già espresso. Sul discorso porte aperte vorrei far riflettere il signor Costantino che siamo nel 2018, tutte e dico tutte le squadre di Serie A si allenano a porte chiuse. Il rapporto con i tifosi si deve vedere la domenica, con la gente che sostiene una squadra che va in campo a dare tutto quello che ha. E questo si costruisce in settimana, con il lavoro.
    I tifosi devono essere vicini alla squadra alla Domenica, e la squadra deve farsi valere alla Domenica.
    Per me il discorso è questo, quindi, ha ragione Mazzarri

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  2. Conta7 - 7 mesi fa

    Al di là del fatto che concordo in pieno con molti commenti riportati sotto, resto basito di fronte a tali articoli, che francamente insinuano più di un dubbio sulla competenza calcistica, deontologica e professionale di qualche “giornalaio” (per essere buoni) che scrive e di chi gli permette di farlo…

    Nessuna differenza con Mihajlovic, calcio datato.. Ma di cosa stiamo parlando?? Inserisco solo qualche bit, ma sarebbe da scriverci una pagina intera:
    1. Spirito di squadra ritrovato (la capacità di reagire e cercare fino in fondo il risultato nonostante l’assenza di obiettivi)
    2. Valorizzazione assoluta di alcuni giocatori (su tutti Ljajic e De Silvestri)
    3. Maggiore solidità difensiva
    4. Tutto ciò, con una squadra in mani altrui per un anno e mezzo e costruita oggettivamente in modo scellerato e non equilibrato
    5. Calcio datato: andiamo a vedere quante squadre giocavano a 3 prima del Napoli di Mazzarri e quante ci giocano ora (Conte cambiò modulo facendo le sue fortune proprio dopo aver affrontato Mazzarri e ci ha vinto pure la Premier League, Allegri che periodicamente ricorre a tale assetto, Guardiola, Gasperini, giusto per citare gli esempi di maggior successo). Io mi diverto a vedere la Premier League e ci sono almeno 6-7 squadre oggi che giocano così.. Anzi, se vogliamo nel calcio moderno semmai vale il viceversa, il dinamismo e la difesa a 3 sono soluzioni sempre più sdoganate e presenti.
    Se vediamo un giocatore come De Silvestri, dalla maggior parte di noi ritenuto “scarso”, fare il fenomeno e attaccare/segnare come una punta (ma ricordo i vari Maggio, Dossena, Jonathan, Nagatomo), di cosa parliamo…

    Il calcio va giudicato guardando il campo ed osservano con attenzione a 360°, non leggendo i giornal(a)i e appiattendosi sul sensazionalismo dei luoghi comuni delle simpatie/antipatie.

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    1. prawn - 7 mesi fa

      Eh si bell’elenco

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  3. Albertone - 7 mesi fa

    “A me non è bastato un girone di campionato per capire il reale valore aggiunto che può dare al Torino un tecnico di grande esperienza qual è Walter Mazzarri”.
    Ho smesso di leggere dopo la prima riga, perché non vedere la differenza di valore tra Mazzarri e Mihajlovic vuol dire due cose:
    1) Chi scrive non vede le partite
    2) Chi scrive conosce bene il tennis, il basket e la pallavolo, ma non il calcio evidentemente

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  4. giancarlo - 7 mesi fa

    Sono completamente in disaccordo con questo articolo, che sembra scritto dal mio barista, con tutto il rispetto.
    Il Filadelfia è la casa dei tifosi e un luogo sacro, ma noi tifosi dobbiamo considerare che siamo nel 2018 e nel 2018 le squadre di A si allenano a porte chiuse e lavorano con serenità, dal Benevento agli odiati gobbi.
    Il modulo è talmente datato che viene usato da tutte le grandi squadre in Europa e in Italia, e l’Atalanta che da due anni arriva in Europa gioca così.
    Ed anche Enrico la Talpa si sarebbe accorto dei miglioramenti nel gioco, nell’organizzazione, nel comportamento e nelle prestazioni dei giocatori (Ljajic, De Silvestri,..)
    Sinceramente, quest’articolo è uno spreco di spazio

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  5. prawn - 7 mesi fa

    Intanto dopo una marea di disaccordo sui commenti avete cambiato il titolo, io farei anche un pensierino a tirar via l’articolo del tutto e magari a mandare a fare un corso di calcio al costantino (o trovargli un altro lavoro)

    vorrei ricordare che i sporchi gobbi han vinto il campionato giocando spesso male e spesso col 352

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  6. marcocalzolari - 7 mesi fa

    Calcio datato? Il 3-4-3 o 3-5-2 è un modulo attualissimo e se il signor Costantino capisse di calcio si renderebbe conto che è un modulo che in Europa fanno City, United, Chelsea, Roma, Barcellona, etc
    Simeone ha vinto l’EL con il 4-4-2, è datato?
    Questi sono discorsi da bar, per ogni modulo conta l’interpretazione, e io credo che da Cagliari in avanti si sia visto un buon Toro, che con la difesa a 3 ha perso solo con Lazio e Atalanta, altre sue squadre che giocano a 3, con interpreti forse migliori dei nostri

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  7. morassut.maur_551 - 7 mesi fa

    Il problema più grosso della squadra è un centrocampo impresentabile, lì bisogna intervenire prioritariamente e pesantemente, il resto viene dopo.

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  8. [email protected] - 7 mesi fa

    per quanto riguarda il fila non deve pensare che sia un comune centro di allanamento perchè non lo è.il fila deve rivivere e se i fenomeni che guadagnano l’inverosimile non sopportano le critiche cambino mestiere e provino a lavorare in fabbrica a 1500 euro al mese e non a farsi consegnare ferrari da 300.000 euro al fila (una cosa pazzesca a chi lo ha permesso)

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  9. [email protected] - 7 mesi fa

    sono d’accordo su tutto spero che con i giocatori che vuole lui,la squadra cambi modo di giocare e di stare in campo perche fino a ora io ho visto e sentito,che niang è bravo che lui lo conosce (vada pure a fare il bel giocatore ma da un’altra parte perchè per me non è capace cosi come rincon (allucinante)ho rivisto il gioco (o non gioco )di ventura palla indietro terzino centrale terzino centrale portiere (inguardabile)poi magari dopo avere preso uno schiaffo improvvisamente si cambia ritmo ma sovente è tardi e serve al massimo per pareggiare

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    1. user-1007904 - 7 mesi fa

      Bravissimo. Perfetto l’articolo che potrei aver scritto io. Bravo Costantino!
      La differenza è visibile, si. Adesso noia mortale stile Venty e terrore di tutti, coraggio zero., non gioco allucinante è vecchio. Questo Toro non mi coinvolge , mi annoia

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      1. marcocalzolari - 7 mesi fa

        Bravo. Se ti annoi vai a Venaria.
        Dovremmo pensare a supportare la squadra, che con la difesa a tre, ha vinto con l’Inter, pareggiato con il Napoli e con il Milan.
        Altro che calcio datato, bravo Mister

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      2. BACIGALUPO1967 - 7 mesi fa

        Ma vate a cuge’ userqualcosa

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  10. parodifran_955 - 7 mesi fa

    Invece di chiedere a gran voce l’apertura delle porte al Filadeflia, sarebbe bello riempire lo stadio e incitare costantemente i ragazzi
    #FVCG

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    1. BACIGALUPO1967 - 7 mesi fa

      [email protected] sarebbe bello che i molti leoni da tastiera presenti su questo e su molti altri siti granata sempre pronti a criticare ed a insultare tutto e tutti, compresi coloro che si recano allo stadio per incitare i ragazzi che indossano la maglia granata, dicevo che sarebbe bello che questi intellettuali granata abbandonassero le loro comode poltrone, smettessero di consumarsi i polpastrelli e si recassero allo stadio per perdere un po’ di voce per incitare i nostri ragazzi e per dire anche perché no juve merda che è tanto terapeutico e liberatorio

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  11. parodifran_641 - 7 mesi fa

    Se in 18 partite non sei riuscito a cogliere la differenza tra Mazzarri e Miha, caro Costantino, forse ti serve un paio di occhiali spessi.
    Mazzarri ha dato un’dentità tattica al Toro, organizzazione e movimenti ad una squadra che sembrava buttata sul campo.
    La differenza con i predecessori è enorme

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  12. user-13746076 - 7 mesi fa

    Sono assolutamente convinto che Mazzarri farà meglio di Miha, lo pensavo anche il gg dopo la sostituzione. Sul Fila credo che occorrerebbe maggiore equilibrio e mi ritrovo con l’articolo. Perché non aprire comunque 1,2 gg la settimana? Costa così tanto a Cairo il servizio steward? Mi sa che il vero problema sia quello…

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  13. marcocalzolari - 7 mesi fa

    Tutte le squadre di Serie A fanno allenamenti a porte chiuse, probabilmente perché si preparano soluzioni per l’avversario di turno, diverse da quelle degli altri.
    Costantino, questo articolo mi sembra una bufala.
    Lasciamo lavorare Mazzarri, preferisco rimanere fuori dal Fila e vincere derby e partite!

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  14. prawn - 7 mesi fa

    Se non si è vista la differenza (in meglio) tra Mazzarri e i suoi predecessori (ultimi 10-20 anni) forse è meglio cambiare lavoro Costantino.
    Lasciatelo lavorare e non ve ne pentirete.
    Le porte sono cazzi suoi, gli allenamenti pure.
    E si, la squadra va rifondatata, almeno 5 innesti per sperare in qualcosa di buono.

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    1. marcocalzolari - 7 mesi fa

      Completamente d’accordo.
      Lasciamo lavorare Mazzarri, la differenza tra lui e i suoi predecessori è tangibile.
      Finalmente abbiamo un allenatore, se la società saprà fornirgli rinforzi ci divertiremo

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  15. BACIGALUPO1967 - 7 mesi fa

    Tutte le squadre fanno allenamenti a porte blindatissime. Piaccia o no purtroppo sono finiti i tempi di Radice e Mondonico e della partitella il giovedì al fila contro la primavera.
    Ricordo comunque che quando il TORO gioca in casa le porte dello stadio Grande Torino sono sempre apertissime e posti liberi ve ne sono moltissimi non so deve fare neppure la coda.
    Amaramente FVCG

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  16. DARIOGRANATA - 7 mesi fa

    Tutto giusto. Temo che Mazzarri abbia “perso la mano” sul campionato italiano, vediamo se riesce a recuperare il ritardo. Quello che non capisco é insistere sui veterani senza avvenire a campionato praticamente senza più’ obbiettivi. Timore di perdere?
    Vedremo il mercato, servono almeno 8 giocatori nuovi, titolari non riserve o rimedi, pur ottimi come Ansaldi o Burdisso.

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  17. Pimpa - 7 mesi fa

    Sono d’accordo su tutto.

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  18. AleGRANATA - 7 mesi fa

    A tutti piace il Fila e a tutti piacerebbe il luogo di aggregazione per eccellenza granata ma… il calcio è cambiato, gli ultimi romantici in questo mondo soccombono. Triste? Sicuramente si ma reale come reale è che da quando blinda alcuni allenamenti in campo la squadra è meno prevedibile, sarà un caso?
    No che non lo è, gli osservatori esistono ed esiste anche che una proprietà o dirigenza ha il dovere di proteggere il proprio capitale che nel caso del calcio sono i risultati.

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    1. user-13657710 - 7 mesi fa

      Madama granata- sono pienamente d’accordo con Alegranata. Dobbiamo deciderci, visto che siamo continuamente a protestare sui risultati non soddisfacenti. Vogliamo una squadra attuale, al passo con le migliori, o rimarremo sempre legati solo a vecchie, poetiche, nostalgiche tradizioni care ai nostri cuori, ma in contrasto con il calcio moderno? Grazie a Dio il Fila è rinato, ma facciamone un uso utile alle esigenze di oggi, ovviamente sempre rispettando il passato. Lo dice una la cui madre, tanti anni fa, non si perdeva una sola delle partite del Grande Torino nello stadio Filadelfia. Squadra che vinceva, certo, ma che però, guarda caso, per quei tempi corrispondeva ai canoni della modernità!

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      1. BACIGALUPO1967 - 7 mesi fa

        [email protected] Condivido tutto al 100×100.

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  19. supergoophy - 7 mesi fa

    c’è una cosa che sicuramente non hai notato ma che risalta assolutamente rispetto al suo predecessore: la capacità di trasformare in positivo la squadra dopo l’intervallo.

    Mentre Mihajlovic aveva il “potere” opposto.

    Questa è una piccola differenza ma che penso abbia tantissimi risvolti positivi Anche perché ha un significato molto ampio.

    P.S. prima di notare questa capacità anche io ero scettico

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