Juve-Toro, una partita che sa sempre meno di derby

Juve-Toro, una partita che sa sempre meno di derby

Il Granata della Porta Accanto / Il divario fra le due squadre e società è in costante aumento: diventa quindi sempre più difficile caricare questa partita di significati eccessivi, quasi anacronistici

12 commenti

Se la politica ha spazzato via le grandi ideologie del Novecento, il calcio moderno sta facendo la stessa cosa con le passioni ed i sentimenti genuini che erano legati a partite particolari come, ad esempio, i derby. C’era una volta una mitologica partita nella quale a mo’ di drammatica allegoria della vita una squadra più debole ne affrontava una più forte riuscendo spesso e volentieri a non soccombere, anzi, addirittura a ribaltare il pronostico. Era una favola reale in cui i buoni spesso trionfavano sui cattivi e Davide batteva Golia. Per decenni il computo totale della stracittadina è rimasto in bilico, almeno fino a metà anni Novanta quando il calcio ha virato verso un modello legato al business televisivo e le sue regole sono velocemente cambiate rendendo ai Davide la vita, di per sé già difficile, letteralmente impossibile. È una storia che conosciamo tutti, inutile rivangarla. Il Toro ha conosciuto un digiuno di vittorie, complici anche le numerose stagioni di Serie B, durato vent’anni, ma ciò che è più grave è notare come le armi su cui potevano contare i granata per battere gli eterni rivali siano pian piano scomparse o addirittura passate a sfavorirli. L’effetto tifo, ad esempio, con la divisione nei due stadi, si è praticamente azzerato ed anzi è incominciato a pesare solo dal lato juventino: lo stadio nuovo di pacca è diventato il fortino in cui la Juve ha costruito le sue fortune, mentre il Comunale, ristrutturato per le Olimpiadi ma non per ospitare degnamente le partite di calcio, ha visto la Maratona ridimensionarsi di almeno la metà per impatto sonoro e visivo. Oltre alla spinta dei tifosi (e in trasferta è ancora peggio perché allo Stadium di tifosi ospiti ne possono entrare appena 2500 su quasi 40000) è venuta a mancare dal lato Toro anche quella del senso di appartenenza. Un vivaio azzerato dal fallimento ha inaridito la sua linfa verso la prima squadra nella quale sempre più giocatori, “semplicemente” professionisti e basta, non sentono più né la maglia, né la rivalità profonda con la Juve. Dall’altro lato gli juventini hanno smesso di considerare il Toro un vero rivale. Le mire Champions, l’idea della Superlega europea alla quale si sentono di appartenere per diritto divino e l’astio in Italia verso società come Inter, Roma o Napoli hanno fatto uscire dai loro radar l’antagonismo verso il Torino.

Il derby della Mole pertanto non è più un vero derby da parecchi anni per due motivi: la Juve gioca a Venaria e la partita Juve-Toro (o Toro-Juve) non è più da tripla, come si diceva una volta per indicare un incontro dal pronostico incerto. Purtroppo il derby di Torino è diventato come quello di Barcellona dove negli ultimi sessanta incontri l’Espanyol ha vinto appena 4 volte, pareggiato 10 e perso quasi 50.

Ha senso, mi chiedo allora, parlare ancora di derby? Il derby è sempre stata la partita per antonomasia nell’immaginario collettivo granata, una cosa seria dove le motivazioni facevano la differenza. Oggi purtroppo questa partita vale quanto Juve-Samp o Juve-Udinese. È brutto dirlo, ma i fatti dicono questo. Se depauperi le contendenti di tutta quella peculiarità che era tipica di un derby (fattore ambientale, motivazioni, senso di appartenenza, ecc) ecco che restano i meri valori delle due squadre e sulla carta la partita, perciò, vale, come detto, un Juve-Samp qualunque.

Il derby di sabato potrà quindi essere considerato derby solo se i giocatori del Toro troveranno, dentro di sé come singoli e tutti insieme come squadra, delle fortissime motivazioni nell’affrontare la Juve (ormai di fatto) finalista di Champions. Se poi queste motivazioni possano arrivare dalla commemorazione di Superga, è difficile dirlo, ma possiamo solo augurarcelo, anche se forse è ingiusto caricare questi ragazzi del peso di una storia, quella del Grande Torino, troppo più grande di loro. Facciano i professionisti fino in fondo, senza risparmiarsi, con la voglia di approfittare di eventuali cali della Juve. Non chiediamo un risultato a tutti i costi. Ci basterebbe che almeno per una notte, però, provassero a far tornare Juve-Toro, un vero derby.

12 commenti

12 commenti

  1. prawn - 7 mesi fa

    la juve, un branco di zebre che sa sempre meno di calcio

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Nick - 7 mesi fa

    Redazione mi dispiace ma non sono d’accordo con l’articolo. È vero, I fatti dicono che ci sono dei valori tecnici superiori ai nostri soprattutto per differenze di potenzialità economiche. Ma mai dirò che il derby è ormai una partita come le altre. Allora meglio dimettersi da tifoso e occuparsi di taglio e cucito, sarebbe più onesto. Grazie

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. stto1962 - 7 mesi fa

    Sono d’accordo sul ragionamento al quale aggiungo che la Juve deve ricordarsi che esiste perché esistiamo noi ,la viola,il Genoa…come tutti gli equilibri quando la forza di uno per ragioni più o meno nobili diventa incontrastabile, si spezza e alla fine non ha più senso L. Esistenza di nessuno dei contendenti. Questa sarà la fine del calcio, esempio sempre più metafora della vita

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Jerry - 7 mesi fa

    Un derby è sempre un derby….lo sappiamo benissimo tutti che tra noi e loro c’è un divario enorme. Come lo possiamo benissimo immaginare quale tipo si partita ci aspetta è come andrà a finire. Ma il derby è un derby è da derby va’ giocato. Lo scempio della coppa Italia della scorsa atagionw, non deve più accadere. Perdo, va bene…. ma non depongo le armi, combatte fino alla fine!!! Mi fa’ meno male perdere al 95′ 55”… che arrendermi prima di una battaglia. Di stasera non mi importa del risultato, ma mi importa di vedere il TORO. È sono sicurissimo che se vedo il TORO il risultato lo porto a casa……. e se non lo porto? Sempre fiero di essere GRANATA!!!!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Jerry - 7 mesi fa

      È scusate gli errori…. ma sono già in pre Derby!!!!!!!!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. al_aksa_154 - 7 mesi fa

    Perchè dici che la Juventus gioca a Venaria? Li semmai ci gioca la primavera del Toro, per fortuna, ancora per poco.
    Vero, invece, il discorso sull’appartenenza, ma si spera che pure riguardo quella cambi qualcosa con il risorgimento del Fila. Basta comprare giocatori già maggiorenni e che spesso non diventeranno mai professionisti. Meglio un ragazzino nato al Fila che un belga ventenne, sconosciuto e inutile.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. Pozzostra - 7 mesi fa

    Spiace dirlo ma, sarà perchè sono coscritto di AleCostantino, questo è puro realismo. I gobbi sanno sfruttare ogni cosa a proprio favore, sono mafiosi nel midollo, tra stadio, favoritismi in Comune e in Lega, aiutini più o meno marcati, gente competente e spietata, insomma sono una macchina diabolica, mentre noi siamo dei dilettanti allo sbaraglio. Ormai sono destinati a dominare in lungo e in largo a meno di stravolgimenti poco probabili. Questo non significa che riconosca le loro vittorie, anzi, con il loro curriculum c’è solo da sospettare ma ormai non è più un combattimento, è una propaganda del regime.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. Pozzostra - 7 mesi fa

    Spiace dirlo ma, sarà perchè sono coscritto di AleCostantino, questo è puro realismo. I gobbi sanno sfruttare ogni cosa a proprio favore, sono mafiosi nel midollo, tra stadio, favoritismi in Comune e in Lega, aiutini più o meno marcati, gente competente e spietata, insomma sono una macchina diabolica, mentre noi siamo dei dilettanti allo sbaraglio. Ormai sono destinati a dominare in lungo e in largo a meno di stravolgimenti poco probabili. Questo non significa che riconosca le loro vittorie, anzi, con il loro curriculum c’è solo da sospettare ma ormai non è più un combattimento, è una propaganda del regime. Mi spiace ma son già due volte che mi organizzo per non guardare questo scempio, quello non è sport.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. Piero52 - 7 mesi fa

    Alessandro Costantino…
    Ma tu sei un grande….ho letto ora il tuo articolo..e sono le stesse cose che ho detto io poco fa ad un gruppo di amici che mi chiedevano perchè domani sera non guardavo la partita in TV.
    La mia risposta è stata perché non era + un derby ma una partita come Juve Chievo o Juve Genoa…cioè risultato scontato…tanto la differenza la fanno le motivazioni che nel tempo si sono perse ed oggi la partita è come se fosse il derby di Barcellona….

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. Pazko - 7 mesi fa

    Non sono d’accordo, derby è e derby sarà sempre. Non c’entra nulla che la Juve sia più forte, è una squadra di Torino, così come lo è il Toro.
    Che poi il calcio sia cambiato è solo due o tre squadre possano ormai vincere lo scudetto, è un’altra storia.
    E se i nostri giocatori la pensano come l’articolista, è meglio che non scendano in campo, lo farebbero soltanto per darsi pacche sulle spalle e scambiare maglie, come in recenti brutture che purtroppo ci siamo sorbiti.
    Senza scomodare il Grande Torino, devono cercare di giocare come l’Atalanta, non dico il Real Madrid, per intenderci, e saremo felici di avere visto la partita. Questo si doveva scrivere, e non piangersi miseramente addosso.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Flower17 - 7 mesi fa

      D accordo con te buttiamo il cuore oltre all ostacolo e vediamo cosa viene fuori!!!! Giochiamo con gli occhi iniettati di sangue e FVCG!!! Io domani sono allo stadio perché a differenza di molti qua io ci credo e spero di vedere il vero Toro

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. tapiro granata - 7 mesi fa

        grande Flower, il derby è derby …anche con questa gobba cosi’ forte..il derby è e sara’ sempre derby..non bisogna partire gia’ con la testa dimessa ma affrontare la partita con una carica ancora piu’ forte …cazzo se si gioca con la grinta da toro si mettono in difficolta’ e se non riusciamo almeno la gente vede che ci abbiamo provato..questo’ è e dev’essere il nostro spirito…altrimenti che giochiamo a fare se partiamo gia’ noi battuti !!

        Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy