Il Toro ed il suo capitano: una scelta da rivedere in via definitiva

Il Toro ed il suo capitano: una scelta da rivedere in via definitiva

Il Granata della Porta Accanto / Benassi non sembra avere ancora l’esperienza ed il carisma per portare i galloni di capitano: Moretti, Belotti (come col Palermo) o addirittura Hart sarebbero più indicati

5 commenti

Il Toro è vivo, viva il Toro! Il punto in rimonta a Firenze certifica l’esistenza agonistica della squadra di Mihajlovic che prima si fa schiacciare dai viola, poi imbastisce una rimonta di rabbia che poteva addirittura sfociare in un’inaspettata vittoria. E’ un Toro sempre più Belotti dipendente che palesa lacune di personalità presente in dose accettabile, purtroppo, solo in pochi elementi della rosa: il Gallo, l’inossidabile Moretti, Joe Hart e, in rapporto all’esperienza ed all’età, Antonio Barreca. Gli altri vanno a momenti, senza mai dare l’impressione di essere in grado di cambiare il volto alla squadra nei momenti di difficoltà. Tra questi ci metto anche l’attuale capitano, Marco Benassi.

Il giovane centrocampista è sicuramente una bella realtà del calcio italiano: sta crescendo bene tecnicamente e tatticamente parlando, ma, a mio avviso, palesa ancora evidenti carenze alla voce trascinatore. Mi permetto di definirlo un “gregario di lusso”, senza volerne sminuire il valore. E’ un giocatore che in un contesto solido apporta quantità e una buona dose di qualità, ma in situazioni di difficoltà collettive stenta ad emergere come leader o trascinatore. I gregari di solito fanno la fortuna dei campioni che gli giocano accanto (chiedere a Maradona il quale a Napoli ne aveva un paio bravissimi che correvano per  lui) e anche nella storia del Toro non ne sono mancati: da Menti e Grezar ad Agroppi e Patrizio Sala, da Mussi e Fusi a Vives e Gazzi. Giocatori spesso anche loro eroi in prima persona, ma soprattutto capaci di mettersi al servizio della squadra e di permettere ai più “tecnici” di far valere le proprie doti sapendo di avere le spalle coperte.

FLORENCE, ITALY – FEBRUARY 27: Andrea Belotti of FC Torino in action during the Serie A match between ACF Fiorentina and FC Torino at Stadio Artemio Franchi on February 27, 2017 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Francamente sono stato da subito molto scettico sulla scelta di Benassi come capitano, non perché non stimi il ragazzo, al contrario, ma per la delicatezza del ruolo. Chiunque abbia fatto uno sport di squadra sa che il capitano non è (solo) la stella della squadra, ma è anche un uomo importante per gli equilibri del gruppo: leader, sì, ma soprattutto collante, esempio, sprone e pilastro. Benassi è un ottimo ragazzo ed un esemplare professionista, ma temo che ancora non abbia la “statura” per farsi “sentire” dal gruppo. E il campo riverbera questa sensazione. Oggi sarebbe facile dire che la fascia di capitano debba finire sul braccio di Belotti che queste doti sembra averle più marcate (e ciò effettivamente accadrà – ma al momento solo in via provvisoria – contro il Palermo), ma se teniamo in conto anche l’anzianità il profilo più papabile diventa sicuramente quello di Emiliano Moretti. Il difensore è diventato titolare da quando Castan è stato messo fuori dai giochi dagli infortuni ed ha dimostrato  di essere un vero capitano nei fatti. Non mi dispiacerebbe fosse lui a leggere i nomi degli Invincibili a Superga. Inspiegabile come il suo rientro non abbia portato Benassi ad un gesto di rispetto verso Moretti cedendogli la fascia. Magari è avvenuto e Moretti ha rifiutato, ma sono cose che resteranno nel segreto dello spogliatoio e di cui noi mai sapremo.

Infine una provocazione: in barba all’anzianità di militanza, al fatto che sia in prestito e ad un minimo sindacale di buon senso, per me il capitano del Toro per grinta e per carisma, per qualità e per leadership e per la voglia e la capacità che ha avuto di calarsi nel nostro “strano” mondo granata, oggi dovrebbe essere Joe Hart. E se non fosse per i costi esorbitanti di cartellino e ingaggio dovrebbe esserlo per i prossimi cinque anni. Ho dentro di me l’illusione che se il portiere inglese avesse l’onore di stare davanti a quella lapide a Superga a leggere quei 31 nomi in un freddo e nebbioso 4 maggio, in lui scatterebbe qualcosa che gli farebbe superare le logiche del denaro tipiche del professionista per fare una incredibile e rivoluzionaria scelta di vita. Impossibile? Sì. Forse. Ma riavremmo la magia di un capitano venuto da lontano ma incredibilmente vicino ai nostri valori: un “captain” con la C maiuscola…


Da tempo opinionista di tvvarna, dò voce al tifoso della porta accanto che c’è in ognuno di noi. Laureato in Economia, scrivere è sempre stata la mia passione anche se non è mai diventato il mio lavoro. Tifoso del Toro fino al midollo, ottimista ad oltranza, nella vita meglio un tackle di un colpo di tacco. Motto: non è finita finchè non è finita.

5 commenti

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  1. sysma_558 - 9 mesi fa

    Benassi non ha la stoffa per essere capitano, soprattutto se non la smette di rilasciare interviste ridicole ai media. Belotti potrebbe diventarlo, Hart se rimanesse……..chissà, Moretti ha la stoffa da capitano.

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  2. Zagor - 9 mesi fa

    Tutti si sono accorti che in questa squadra manca un leader. Ad inizio campionato potevano esserlo i senatori, e giustamente Vives e Moretti ricoprivano a pieno titolo questo ruolo. Strada facendo però le presenze in campo e la personalità manifestata hanno dato altre indicazioni ben precise. A un vero leader non sevono parole, basta un gesto o uno sguardo.
    Deve rassicurare nei momenti di ansia e caricare in quelli di fragilità.
    Deve avere carisma e blasone per essere rispettato dagli avversari ed emulato dai compagni.
    Deve essere il rappresentante di obbiettivi comuni e sempre ambiziosi.
    Per questo Hart sarebbe il più approppiato con Belotti come vice in attesa di maturazione. I presupposti ci sono.

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  3. Akatoro - 9 mesi fa

    Bell’articolo

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  4. ToroFuturo - 9 mesi fa

    Benassi è un bravo ragazzo, sorridente, disponibile nelle interviste, ma è un giocatore normale e in campo uno dei meno convinti.
    Lui, insieme a Zappacosta e Baselli: io li terrei tutti e tre in panchina e mi dispiace per Baselli perchè avrebbe un buon talento.
    Due dei citati sono spesso titolari di un centrocampo a tre: questo è il nostro principale punto debole.
    Mihajlovic dovrebbe studiare un modulo a 4 centrocampisti perchè quelli che abbiamo non hanno le qualità per giocare a 3.
    Per il ruolo di capitano i più meritevoli sono sicuramente Hart, Belotti e Moretti; un plauso anche a Rossettini per la professionalità che sta dimostrando.

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    1. sysma_558 - 9 mesi fa

      Bene, ma se non hanno le caratteristiche (soprattutto fisiche) per giocare in una mediana a 3 di chi è la colpa se non di quel genio di mister che si intestardisce a giocare con un modulo non adatto agli interpreti ????!!!

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