Da Torino-Roma a Roma-Torino: cos’è cambiato nel frattempo?

Da Torino-Roma a Roma-Torino: cos’è cambiato nel frattempo?

Lo psicologo granata / Non c’è nessuna giustificazione per l’apatia dimostrata nei primi 20 minuti

9 commenti

Come se ce ne fosse ancora bisogno, la partita di Roma ha ribadito che ormai il campionato del Toro ha davvero poco da dire, e che, nel momento in cui si incontrano squadre di caratura superiore con obiettivi ancora in essere, il risultato è pressoché scontato, arrivando a raggiungere anche dimensioni al quanto fastidiose per i miei pazienti. Questo accade perché da una parte c’è una squadra ancora motivata e dall’altra una che appare, di partita in partita, sempre più apatica; ci si aggiunga un discreto dislivello tecnico e tattico, ed ecco che il 4-1 è servito. Per carità, perdere a Roma contro questa Roma ci può ampiamente stare, nessuno dice il contrario, ma nessuna posizione in classifica giustifica l’apatia con cui la squadra ha approcciato la gara: nei primi 20 minuti sembrava di vedere una partitella a di allenamento in cui la Roma provava gli schemi offensivi.

Questo non va bene, prima di tutto perché Roma-Torino è una classica del nostro campionato, e come tale va sempre onorata, se non altro per gli annali del calcio, ma anche, e soprattutto, perché a inizio campionato il mister era riuscito a dare a questo gruppo uno spirito combattivo a dir poco sorprendente tanto che risulta impietoso proprio il confronto tra la partita di Torino contro la Roma e quella di domenica all’Olimpico. Eppure i 22 in campo erano pressappoco gli stessi. Ma allora la domanda che quasi tutti i miei pazienti si fanno è: cosa diavolo è successo nelle 18 partite tra i 2 Toro-Roma? A cosa si deve questa involuzione di mentalità (e di conseguenza di gioco)? Certo, aver perso il treno Europa può aver influito, ma fatico molto a credere che sia l’unica causa. Deve essere successo qualcosa alla testa dei giocatori perché non si vede più quello spirito che si vedeva all’inizio, dove, ai limiti di amalgama, questa squadra riusciva  a sopperire con l’intensità e con lo spirito di sacrificio; ora pare quasi che ognuno giochi per se.

Da qui in avanti Sinisa dovrà prendere in mano la situazione e, oltre a trovare dei correttivi tattici alle continue amnesie difensive, dovrà nuovamente trasmettere il tremendismo per cui,a inizio campionato, era molto difficile non prendere una scoppola dal Toro. Anche se la classifica ha ormai poco da dire, a noi tifosi piacerebbe vedere di nuovo delle partite come quel Toro-Roma, così giusto per avere ancora un motivo per seguire questa stagione…

Alla prossima da vostro Psicologo del Toro!

9 commenti

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  1. Scott - 9 mesi fa

    Si sono sparate tutte le poche cartucce in due mesi.

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  2. echoes - 9 mesi fa

    Al di là delle evidenti carenze societarie, la causa della debacle è sicuramente dell’allenatore, il cui compito è anche (e soprattutto) quello di esaltare e caricare il gruppo, qualunque esso sia. Se non sai fare questo, e in più sei anche tatticamente impreparato, allora è meglio che cambi mestiere. Bisogna far sentire la protesta in modo forte, compatto e continuativo… cosa si aspetta?

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  3. Ryan - 9 mesi fa

    Dalla gara di andata sembra passato un secolo.

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  4. Simone - 9 mesi fa

    A) La Roma è cresciuta enormemente
    B) Giochiamo SEMPRE allo stesso modo, SEMPRE.
    E quando giochi sempre nello stesso modo indipendentemente dall’avversario gli altri sanno come affrontarti.
    Solo un incompentente poteva letteralmente consegnare il centrocampo alla Roma (non una squadra qualsiasi) schierando come sempre il centrocampo a 3.

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  5. Pimpa - 9 mesi fa

    E che dicevo io, sin dagli inizi di agosto?
    Guardate che questo non solo non c’entra nulla col Toro, non solo non sa allenare, ma sarà pure dannoso. Come Ljiaic, pari pari.
    E infatti, dopo sei mesi, eccoci qua con la realtà sotto gli occhi:uno che ci si chiede davvero come sia possibile che possa anche solo concepirsi che faccia l’allenatore, l’altro che possa ancora trovare una squadra che lo faccia giocare perché e’ davvero inutile, indisponente, inconsistente, una foca da stagno.

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    1. Athletic - 9 mesi fa

      Vero, bisogna dartene atto. Al tempo io ero poco fiducioso, tu eri nettamente contrario alla scelta di questo allenatore. Avevi anticipato tutto, purtroppo.

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  6. Jerry - 9 mesi fa

    Tra andata e ritorno è cambiato solo l’aspetto mentale. Nel senso che all’andata vi era l’entusiasmo è la voglia di dimostrare. Nel frattempo tutti, compreso gli stessi giocatori, hanno capito che purtroppo certe carenze non si potevano limitare, e allora è subentrato in tutti quelli stato mentale di rassegnazione, che ti porta a questi tipi di risultati, per la squadra, e alla contestazione di ogni genere, per il tifoso. Se solo avessimo portato a casa la metà delle vittorie buttate, a quest’ora ci sarebbe un’altro stato mentale da parte di tutti……..

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  7. pasastabala - 9 mesi fa

    Quel che è successo nel frattempo lo possiamo solo intuire e, con ogni probabilità, sta nella frattura fra spogliatoio e allenatore imputabile esclusivamente a quest’ultimo che ha progressivamente perduto di fronte ai giocatori, soprattutto a causa del suo carattere aggressivo e insicuro, l’iniziale carisma.

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    1. Athletic - 9 mesi fa

      È altamente probabile che le cose stiano veramente così.

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