Un Toro eterno incompiuto può creare una generazione di tifosi?

Un Toro eterno incompiuto può creare una generazione di tifosi?

Buonanotte granata/Momento di dure riflessioni sul Toro di oggi e su come potrà far innamorare ancora i piccoli tifosi

15 commenti

E’un peccato, davvero. Lo scoramento visto post-Roma, condito poco da rabbia e più da un mix tra indifferenza e rassegnazione, fotografa un Toro che, ad oggi, non ha più alcun tipo di motivazione, nè tra i tifosi, nè, a quanto sembra, in campo.

Certamente, la Roma è una squadra forte, tecnicamente più di noi e più in forma, ma il mio disappunto non deriva da una sconfitta piuttosto prevedibile, bensì dal poco divertimento che da qui a maggio avremo la possibilità di trarre da questo campionato. L’avevamo capito dal momento stesso in cui il mercato di gennaio si è chiuso, dopo aver disilluso le aspettative e le ambizioni di inizio stagione, che l’apatia era pericolosamente alla porta. Questo dovrebbe far riflettere tutti, società compresa.

Non possiamo vivere solo di passato, nè di ricordi, nonostante quella granata sia in assoluto la tifoseria più romantica e nostalgica della serie A. Allo stesso modo in cui al passato guardiamo con rispetto, ci volgiamo al futuro con ambizione, perchè non si può crescere una generazione di nuovi granata, che saranno i tifosi del futuro (tifosi paganti, per allinearci alle questioni economiche), solo ed esclusivamente sui ricordi di ciò che non hanno vissuto, su valori che i giocatori del calcio moderno non riconoscono, su idoli di cui ci si innamora e che vengono puntualmente indirizzati verso un calcio che conta o verso “grandi squadre”. Riflettiamo tutti su quanto una permanenza a galleggiare in A nel corso degli anni, ma senza infamia e senza lode, possa snaturare il Toro al punto da renderlo lontano dai ricordi e dalla sua natura stessa. Quanto potrà mai servire al Toro per essere compiuto, per essere più simile a se stesso e far innamorare ancora i piccoli granata, che ogni anno ripongono le maglie dei loro idoli, già venduti altrove, nel cassetto? Quanto ancora basteranno i ricordi di chi ha amato e vissuto i valori del Toro?

Buonanotte granata…

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  1. prawda - 9 mesi fa

    Argomento interessante ed a mio parere molto delicato. Parto da una considerazione personale: negli anni sessanta, settanta ed ottanta, nelle scuole i giovani tifosi del Toro erano la maggioranza, pur vincendo poco c’era l’orgoglio di dichiararsi tifosi granata, mentre i gobbi che erano in minoranza quasi si vergognavano di dichiararsi tali. Quando mio figlio ha cominciato ad andare a scuola il rapporto si era totalmente capovolto, era l’unico nella sua classe a tifare Toro ed era circondato da gobbi che pero’ non si vergognavano piu’ di manifestare il proprio tifo. Da diversi anni non viviamo piu’ in Italia ma non penso sia cambiata la situazione. Per cui non mettiamo la testa sotto la sabbia, finiamola con questa visione molto romantica e nostalgica dell’essere granata ma che ad un bambino interessa ben poco e prendiamo atto che rispetto a trenta/quaranta anni fa il numero di nuove leve di tifosi del Toro e’ drasticamente diminuito, che l’appeal di una squadra e’ inevitabilmente legato ai risultati sportivi conseguiti ed ai giocatori in cui identificarsi, senza i Ferrini, i Pulici, i Claudio Sala non sarebbe potuta crescere una intera generazione di tifosi granata e gia’ solo per questo a Pianelli andrebbe fatto un monumento. Giustamente si dice nell’articolo che non si puo’ vivere di solo passato, io sono cresciuto con il mito del Grande Torino ma anche andando la domenica a vedere Pulici e Graziani, le nuove generazioni oggi cosa hanno? Se tutto va bene una squadra che gioca per arrivare se va bene ottava o nona e nessun giocatore in cui potersi identificare perche’ appena uno dimostra un minimo di valore viene immediatamente ceduto; con queste premesse e’ davvero difficile poter anche solo immaginare qualcosa di diverso da un lento ed inevitabile oblio.

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  2. prawn - 9 mesi fa

    Il Palermo sta vendendo agli americani, Cairo a chi vende?

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    1. ddavide69 - 9 mesi fa

      L acquirente bisogna cercarlo, neppure l Inter lo avrebbe trovato se thohir non si sbatteva a cercarlo. Ma finché a cairo converrà tenerci non lo cercherà

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  3. ddavide69 - 9 mesi fa

    La domanda per tutti è: sareste disposti a vincere uno scudetto e poi ripartire dalla serie c e sorbirvi dieci anni di cadetteria? Io si

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  4. Mark - 9 mesi fa

    Qualcuno sa dirmi l’albergo del toro a Firenze ?

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  5. Russcumelsang - 9 mesi fa

    Ho tre figli rigorosamente granata nati tra il 1996 ed il 1999; nel primo decennio del 2000 non è stato certo facile farli crescere con questa passione; il fallimento, 18 anni per aspettare di vedere vincere un derby, la continua altalena tra A e B, la stabile permanenza in A di questi ultimi campionati ma arida di soddisfazioni (ricordo che l’accesso all’Europa League è avvenuto grazie a demeriti altrui).
    Perchè, quindi , tifare Toro? Per la storia , certo. Ma anche, se non soprattutto, per una certa idea di interpretare il calcio, lo sport, i valori, l’attaccamento alla maglia. Credo che il vero tifoso del Toro non gioirà mai per una vittoria rubata; il tifoso del Toro vuole vedere in campo la grinta, la passione, la tenacia nel voler perseguire un risultato; e pazienza se poi si perde; ma vuole che si sia dato tutto, sino all’ultima goccia di sudore.
    Ecco cosa mi fa male: questa rassegnazione; questa apatia da calciatori plurimilionari con poche eccezioni (Moretti, Belotti, Hart)
    Non lo so fratelli granata….sono tormentato e confuso…
    Questo presidente ci ha forse garantito una normale sopravvivenza in massima serie, ma non l’ha condita con quel granatismo che ci deve contraddistinfuere dalle altre squadre.
    Non è un magnate; e non se ne vede uno all’orizzonte.
    “Pitost che niente, mej pitost”…diceva mia nonna; forse è così: meglio una A senza lode e infamia che un’alternanza tra A e B.
    Forse. Ma quanta amarezza!

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    1. ddavide69 - 9 mesi fa

      Ah beh..meglio una serie b che la lega pro..meglio la lega pro che sparire…allora che cazzo viviamo a fare?

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  6. Nick - 9 mesi fa

    Tifosi del toro é una cultura non una moda. Quando vinciamo è anche come dire ribadire un senso di giustizia visto che vinciamo poco.
    Francamente preferisco un presidente come Cairo che vedere la mia squadra fallita e gli invincibili che si rivoltano nella tomba. Non reggerei a un altro crack. Anni fa è stata durissima.
    Un rimedio potrebbe essere l’azionariato popolare con l’elezione del presidente così pure lui si sente sotto pressione e costretto a spendere i soldi che incassa e non vendere i gioielli. Ma questo lo vedo poco praticabile nelle condizioni attuali.

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  7. Akatoro - 9 mesi fa

    Perché un ventenne oggi sceglie di ascoltare un album di Jimmy Hendrix? Sul carro dei vincitori è facile saltarci su, c’è sempre posto per tutti, ma cosa succede quando il vincitore non vince più? … Basterebbe chiedere ai gobbi che facevano la domenica dell’anno in b. Noi tifosi del toro siamo un’ altra razza… Nasciamo granata, qualcuno se ne accorge prima, qualcuno dopo, ma credo che lo siamo dalla nascita senza bisogno di spiegazioni. È un po’come chiedere il colore preferito, non c’è un motivo per cui si preferisca il rosso al blu o al verde, ma a il colore preferito è granata , è perché è scritto nel nostro dna. E tra le nuove leve si continuerà a tifare TORO comunque sia. Pensate a quel ventenne che ascolta Hendrix, e che magari tifa TORO… Cosa ha visto finora? Pensiamo a quanti gobbi lo hanno snobbato e deriso fin da bimbo,loro in tanti, lui solo loro vincevano scudetti noi in b, loro a giocare Coppa noi a lottare per salire in a o non retrocedere,e il fallimento, non ha neanche visto la sedia al cielo di Mondonico, ma continua a tifare TORO. Mi ricordo come fosse ieri il mio vicino piangere, aveva oltre 79 anni, era fine anni 80, il toro retrocesse in b. Io ero un bambino o poco più, ma quel giorno capii veramente cosa significa essere granata dentro, e che lo saremo sempre

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    1. Jerry - 9 mesi fa

      Bellissimo commento!!! Del Toro si nasce.. non ci si diventa… ed è quella la cosa che ci differenzia dalla marmaglia pallonara…..

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    2. ddavide69 - 9 mesi fa

      Meno male che non vinciamo mai niente.. Quasi quasi sono dispiaciuto che il GRANDE TORINO ha egemonizzato dieci anni di storia del calcio mondiale… Chissà se oggi noi saremmo tifosi del Toro e ancora così numerosi se non ci fosse stato il GRANDE TORINO. Meglio un giorno da leoni che cento da pecore

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  8. Etnagranata - 9 mesi fa

    Il nostro Toro vivrà solo grazie alla scuola calcio … vicino a dove vivo in Sicilia c’è ne una affiliata all’Atalanta e i risultati si vedono …. la Nostra fortuna e il Filadelfia connubio tra Storia Gloriosa e Giovani speranze ed in giro per l’Italia vedere sempre più spesso lo stemma del Toro prima AC ora FC.

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  9. ddavide69 - 9 mesi fa

    O hai un presidente tifoso. O hai un presidente ambizioso. O hai un presidente mecenate ricchissimo. O addirittura tutti questi presidenti riuniti insieme. Noi abbiamo solo un presidente imprenditore che gestisce la nostra squadra come fosse una semplice azienda non curandosi del fatto che una squadra è anche dei tifosi, i tifosi non sono solo semplici clienti perché una sodalizio sportivo sopravvive se ci sono persone che perpetuano e ricordano le sue gesta, i trofei, le sconfitte e le vittorie. Ecco un tifoso e più assimilabile ad un azionista di una società sportiva più che un cliente. Il cliente se non gli va più bene il prodotto ne acquista uno della concorrenza, un tifoso non cambia.

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    1. vittoriogoli_486 - 9 mesi fa

      Bravo davide , corretto é proprio così: il ns/ presidente tifoso del toro non é è la unica cosa che vuole é il pareggio di bilancio.
      Del Torino non gli interessa nulla se non il ritorno mediatico,prova ne sia l’investimento di marketing pari a zero

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      1. ddavide69 - 9 mesi fa

        E nonostante tutto, più di qualcuno ancora difende questa sua posizione

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