Un pareggio un po’ stretto per un Toro da ritoccare

Un pareggio un po’ stretto per un Toro da ritoccare

Buonanotte granata / Il Toro rimonta il risultato contro l’Udinese, ma non va oltre il pareggio. Lascia così un po’di amaro in bocca, nonostante qualche spunto interessante

4 commenti

Una giornata piovosa, quasi più autunnale che primaverile, una serie di complicazioni nei trasporti per arrivare allo stadio Olimpico Grande Torino e un anticipo alle 12.30, fascia oraria sempre indigesta al Toro e a noi tifosi. Questi gli ingredienti di una domenica che poteva mettersi decisamente peggio, considerando anche la prestazione del primo tempo.

Gara all’inizio un po’addormentata con un Toro che spinge poco finchè i friulani non suonano la sveglia: da lì, a partire dal secondo tempo e soprattutto dopo i cambi, un altro Toro.
Sono abituata ad appuntarmi mentalmente gli spunti migliori quando mi si palesano di fronte, sia mai che la delusione di una sconfitta (o, in questo caso, di una mancata vittoria) abbia la meglio e mi lasci con l’amaro in bocca. Devo dire che oggi, considerando che siamo in una fase di campionato in cui non c’è più nulla da fare se non provare nuove soluzioni o dare spazio a chi ha giocato poco durante l’anno, non mi sento delusa complessivamente per come il Toro ha giocato il match. Un po’di sfortuna e di sviste hanno guastato quello che poteva essere un bottino pieno e decisamente più appagante, ma le prestazioni di alcuni elementi  hanno meritato anche di affrontare la domenica senza auto a Torino.

Per nominarne uno su tutti, Emiliano Moretti, che, a mio parere sta vivendo un periodo davvero strepitoso, in cui la sua esperienza mette al sicuro un reparto piuttosto in difficoltà.

Ora c’è poco da raggiungere, appunto, ma c’è parecchio da costruire per il Mister, in un Toro del futuro, per concludere la stagione già proiettati alla prossima. Sono davvero curiosa.

Buonanotte granata…


 

Laureanda in Scienze della comunicazione ed imprenditrice, un cuore granata da 33 anni. Da tre stagioni a tvvarna, condivido la mia insonnia post-partita e i miei sogni, primo tra tutti quello di un calcio fatto solo di emozioni e di un Toro composto da giocatori-bandiere.

4 commenti

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  1. Lucius - 8 mesi fa

    Ho molti dubbi che questo mister sia in grado di farci fare qualcosa in più, anche tralasciando il fatto che Liajic, De Silvestri e Rossettini li ha voluti lui. E grazie a Sant’Emiliano (Moretti)se la difesa non ne prende di più.

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  2. Nick - 8 mesi fa

    redazione non sono molto d’accordo con questo genere di articoli che, a mio parere, puntano a demotivare l’ambiente. già ho letto 2-3 articoli di questo genere e non credo facciano bene in primis ai nostri ragazzi e anche a noi tifosi che alla fine abbiamo il toro nel cuore e siamo sempre pieni di motivazioni nel vedere i nostri giocatori in campo. in particolare emiliano che oggi ha fatto davvero bene e il solito gallo che ha un colpo di testa che sembra calci di piede per quanto é potente. é un gallociclone. ne sono molto orgoglioso.
    in generale dico questo é un buon campionato del toro, con diversi ragazzi nuovi e il mister. é vero ci aspettavamo di avere piú punti, ma sfido chiunque nello stesso periodo dello scorso anno a dire che avevamo un ambiente migliore di questo. ricordo le lamentele (io compreso) con il tiki taka di GPV (che peraltro stimo) che non portava a nulla. abbiamo ancora diverse giornate davanti e solo supportiamo i nostri ragazzi, con messaggi positivi. saluti.

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  3. Simone - 8 mesi fa

    Siamo in una fase del campionato in cui bisognerebbe provare qualcosa/qualcuno do nuovo ed invece vedi sempre ilm solito 4-3-3 che diventa 4-1-5 e giocatori come Lopez che continuano a partire dalla panchina nonostante giochino bene quando entrano in campo.
    Cosa c’è stato di nuovo xke io me lo devo essere perso?

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  4. prawn - 8 mesi fa

    “considerando che siamo in una fase di campionato in cui non c’è più nulla da fare”

    quindi smettiamo di guardarlo commentarlo il toro?

    mah, se c’era qualcosa di nuovo da provare tanto valeva non riproporre il solito modulo, la solita solfa, il solito ljacic

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