Toro: puntare in alto, conservando un po’ di Mihajlovic

Toro: puntare in alto, conservando un po’ di Mihajlovic

Buonanotte granata/Si chiude una parentesi importante per il Toro con l’esonero di Mihajlovic, e, dopo questo cambio, i risultati si devono vedere.

21 commenti

Essere del Toro non è certo cosa noiosa.
Ho iniziato l’anno da granata sperando in una scossa, un cambiamento, non molto pronta a vivere un derby che sentivo già perso in partenza. E sicuramente ancor meno pronta ad un cambio allenatore, arrivato proprio dopo questo match infausto e condito di sacrosante polemiche per quel secondo gol, che ha chiuso la partita e la panchina di mister Mihajlović.

Prima di esultare come una bambina per il gran bel risultato di ieri, è doveroso chiudere questa parentesi durata un anno e mezzo.

Io ho molto amato questo mister, non credo che questa sia una novità. Ho sempre pensato che fosse l’uomo, prima ancora dell’allenatore, giusto per il Toro, e lo penso ancora. Con lui sulla panchina mi sono divertita, risvegliata, dopo un po’di torpore che una parabola inevitabilmente discendente mi aveva portato. A questo mister io mi ci sono affezionata davvero. Comprendo come possa essere maturata la decisione della società, comprendendone molto meno i tempi e i modi, e mi rassegno a salutare quel singolare personaggio, che a me mancherà tantissimo. E lo ringrazio per tutto, anche per aver insistito con alcuni giocatori, che forse faranno la fortuna del Toro. Fortuna che spero si vedrà soprattutto in campo, unico posto di cui mi importa.

Ora si riparte, ma il Toro al momento non è un foglio bianco. Chi ha riassaporato, anche solo per poche partite in quest’ultimo anno e mezzo, quella voglia di giocare sempre per vincere, quella spregiudicatezza anche pericolosa, non desidererà nulla di meno. Quindi al nuovo allenatore il compito non di ripartire da zero, ma di riprendere le fila, di dare ordine, senza buttar via quello che di buono è stato fatto, e di pretendere di più, perchè le promesse fatte in passato e le valutazioni sulla costruzione della squadra, non cadano nel vuoto. Un compito gravoso, ma necessario, e doveroso visto che la società ha deciso per questo cambio in corsa.

Ora la parola passa attraverso i risultati sul campo: i tre punti contro il Bologna sono stati un buon inizio, ma la mano del nuovo allenatore si vedrà più avanti. Quello di ieri è stato sicuramente un moto d’orgoglio della squadra di Miha, e sarà l’ultima farina del suo sacco. Per il futuro, dopo la sosta, staremo a vedere, speranzosi e fiduciosi.

Buonanotte granata…

Laureanda in Scienze della comunicazione ed imprenditrice, un cuore granata da 34 anni. Da tre stagioni a tvvarna, condivido la mia insonnia post-partita e i miei sogni, primo tra tutti quello di un calcio fatto solo di emozioni e di un Toro composto da giocatori-bandiere.

21 commenti

21 commenti

  1. cuoretoro - 1 settimana fa

    Sono sempre molto preoccupato quando una squadra parte a razzo con un nuovo allenatore…
    La prima stagione di Miha era partita in maniera esaltante e lo era rimasta fino a dicembre nonostante le sconfitte prima con la Samp e poi quella sfortunata in casa contro le merde. Ma, da allora in poi aveva perso il polso della squadra senza ritrovarlo mai più. Non avrebbero dovuto confermarlo perchè la storia ci insegna che quando un allenatore perde la squadra non la riprende più (stessa storia capitata a Garcia a Roma).
    A mio parere, più che un problema tecnico c’è stato un problema di autorevolezza che evidentemente è venuto a mancare.
    D’altro canto, da una squadra che ha il settimo monte ingaggi della serie a unito ad un allenatore che per stipendio è quarto in Italia, mi aspetto che almeno navighi tra il 4° ed il /° posto…

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  2. alexku65 - 1 settimana fa

    Brava Cristina. Sottoscrivo in pieno il suo articolo. E’ come avrei potuto scriverlo io, interprendando le mie emozioni. E’ una analisi totalmente lucida della situazione dopo anni di nanismo Venturiano.
    Peccato sia finita cosi. Non ci resta che confidare che i limiti tecnici (semmai fossero tutti suoi) mostrati da Miha, vengano compensati e rivisti come punti di forza da Mazzarri.

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  3. claudio sala 68 - 1 settimana fa

    Il problema principale è l’involuzione di questa squadra che era diventata paurosa e poco propositiva. A questa involuzione Miha non ha saputo porre rimedi soprattutto quando sono mancati i gol di Belotti

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  4. Wendok - 1 settimana fa

    credo che il differente spessore di preparazione tra mazzarri e mihajlovic sarà abbastanza palese proprio nel variare tattica e disposizione in campo per mettere in difficoltà gli avversari. miha aveva bisogno ogni volta di consultare il tattico (

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  5. [email protected] - 1 settimana fa

    Mediamente felice quando è arrivato, molto più felice quando lo hanno licenziato, ma condivido quella umana simpatia per il personaggio che perlomeno non è stato mai banale, sia nel bene che nel male. Voglio comunque ricordarlo mentre partiva dall’hotel PP con quella giacca militare imbottita di pelliccia di coniglio, il cappellino moscio, il vaffanculo al giornalista che tentava di intervistarlo, ma sopratutto……..la Porsche che aveva sotto il sedere. Sono sicuro che Sinisa riuscirà a superare questo brutto momento.

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  6. prawn - 1 settimana fa

    Ma per favore, smettiamo anche di nominarne il nome.
    Non mi mancheranno i venti pareggi nella cui metà siamo stati raggiunti.
    Non mi mancherà la follia tattica che ci ha fatto fare records non solo di pareggi ma anche di goals presi.
    Ma di cosa stiamo parlando?
    E le ultime partite?
    Di quest’anno si salva un pareggio con l’Inter, una vittoria modello fortino con la Roma e una vittoria contro la Lazio ringraziando la testa di immobile.
    Non mi mancheranno le umiliazioni con il Napoli e contro la Juve, le espulsioni, le conferenze stampa, le dichiarazioni “sopra le righe” sui giocatori di proprietà del Torino, il trattamento ricevuto dai vari Sadiq, Lopez, ma ci aggiungo anche Gomis, Baselli, Benassi.
    Le insistenze nel far giocare il Gallo prima che fosse recuperato, stesso con Niang.
    L’oblio in cui ha messo Berenguer e Boye.
    Il bloccare Acquah per poi tenerlo in panchina.
    Il modulo follia.
    In una parola il mister può andare a fanculo. Amen.

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    1. [email protected] - 1 settimana fa

      Sono abbastanza d’accordo nell’analisi del lavoro (?) svolto dal mister, ma l’insulto te lo potevi davvero risparmiare: l’educazione non dovrebbe mai venir meno, specialmente in argomenti frivoli come il calcio.

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      1. prawn - 1 settimana fa

        me li sono risparmiati per mesi dopo le prediche dei vari Fava, questo e’ l’ultimo, infatti evitero’ ulteriori insulti ed eventuali articoli riguardanti il personaggio.

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      2. Wallandbauf - 1 settimana fa

        Proprio perchè sono frivoli bisogna dargli minor peso

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  7. tric - 1 settimana fa

    Dimentichiamo presto Mihajlovic

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  8. luna - 1 settimana fa

    L’unico merito di Mihajlovic, é stato quello di risvegliare l’aspetto caratteriale della squadra spingendo sulla grinta e sul carattere.
    Ha funzionato ad inizio campionato lo scorso anno, poi la prevedibilitá del suo gioco e le molte scelte sbagliate hanno ridimensionato una squadra che finalmente iniziava a crederci. Purtroppo il suo modo di scaricare responsabilitá sui giocatori con i media (non voglio neanche pensare al rapporto con lo spogliatoio) sommato alle scarse armi tattiche che non dava ai suoi uomini, col tempo hanno generato un ‘insicurezza nell’ambiente che ha spinto la squadra ad avere un atteggiamento rinunciatario.
    Del Mister Mihajlovic resterá (spero) l’agonismo sportivo.

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  9. Leojunior - 1 settimana fa

    A me non mancherà, faceva qualche volta sorridere alle conferenze stampa. Ma tutto qua. Uno dei peggiori allenatori mai visti, con il vizio di sparlare male di alcuni giocatori e di fare figli e figliocci

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  10. thebrooklynbrawler83 - 1 settimana fa

    Noi del Toro siamo sanguigni ma non scemi, è da 18 mesi che non avevamo un allenatore serio in panchina.
    Della sua grinta sconclusionata, ne faccio volentieri a meno.
    Confido in Mazzarri e nella sua esperienza.

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  11. Junior - 1 settimana fa

    Passare da GPV a Miha ci ha risvegliato da un torpore inusuale. Noi del toro siamo sanguigni e Sinisa ci ha dato quella scossa che era necessaria. Ma il suo errore più grave è stato non dare un’identità alla squadra. Correvano come pazzi ma senza una vera regia. E nel nostro calcio molto tattico, questo non paga. La squadra non si è evoluta, anzi. Inoltre, per lui è il quarto esonero in carriera che non è certo ventennale. Probabilmente questo lo farà pensare a come gestire squadre future.
    Gli auguro cmq ogni bene, è uno che crede nel suo lavoro, è intellettualmente onesto e trasparente. Sono doti importanti per chi gestisce un gruppo.
    Ma ora dobbiamo guardare avanti, abbiamo alzato l’asticella e ci aspettiamo di più dalla squadra. Siamo da primi 6 posti con l’organico costruito.

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  12. Fabio - 1 settimana fa

    Non vedo proprio cosa ci sia da salvare; incompetenza tattica (pensare che aveva persino degli specialisti delegati a questo compito), squadra che mai sapeva cosa fare, gioco affidato all’improvvisazione e l’estro dei singoli che, tra l’altro, non è mai stato esaltante nè esaltato dal suo non gioco. Uno degli allenatori più sopravvalutati dell’intero panorama calcistico italiano. Non penso che sia da rimpiangere in nessuna occasione.

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  13. ale_gran79 - 1 settimana fa

    Mihajlovic si è fatto apprezzare molto nel primo periodo, in particolare perchè totalmente diverso di indole e stile dal suo soporifero predecessore. Diciamo che almeno inizialmente ha risvegliato un pochino del vecchio “spirito Toro”, al quale ci eravamo quasi del tutto disabituati.
    Nel tempo ha però mostrato gli stessi limiti gestionali che lo avevano portato all’esonero nel Milan e nella Fiorentina. Mi spiace per lui ma penso che il cambio panchina fosse ormai l’unico modo di dare una scossa alla squadra.

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  14. granata70 - 1 settimana fa

    Pur sostenendo la permanenza di mihalovic fino a fine anno non sono mai stato soddisfatto del gioco e dei risultati eccetto qualche episodio. È un professionista serio e auguro soddisfazioni. Ritengo che la decisione della società sia giusta nelle tempistiche. Ora bisogna non perdere terreno e le possibilità ci sono. Mazzarri non mi è stato mai simpatico sin dai tempi delle samp. Penso che sia stato scelto in modo oculato dalla società che ha sempre dimostrato di sapersi muovere nel migliore dei modi da quando c’è petrachi. Quindi forza toro e mazzarri fammi ricredere.

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  15. Michele Nicastri - 1 settimana fa

    Io esulto come un bambino per il tre a zero e sono molto felice che non ci sia più l’incompetenza del serbo. Mi spiace ma non vedo quasi nulla da salvare della precedente gestione, meglio ripartire con nuovi concetti e finalmente con qualche idea tattica!

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  16. janlucas197_866 - 1 settimana fa

    condivido anche le virgole… 😉

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  17. user-13691363 - 1 settimana fa

    Completamente d’accordo con la giornalista, grazie di tutto davvero Sinisa ti auguro tutto il meglio, non ti ho mai visto di persona se non allo stadio ma in un certo senso mi sono affezionato e non so il motivo, ma era il momento di cambiare e Mazzarri è un signor allenatore al momento giusto

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  18. granatadellabassa - 1 settimana fa

    Siamo passati da un catenacciaro come Ventura (riusciva a temporeggiare con il suo palloso giro palla anche quando in svantaggio ) ad uno zemaniano disordinato come Mihajlovic (che invece pensava di avere equilibrio con 4 punte e Baselli dietro… ).
    Con Mazzarri abbiamo trovato un grande allenatore ma non so se riuscirà a raddrizzare la stagione corrente.

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