Io non ti porto da nessuna parte

Io non ti porto da nessuna parte

Buonanotte granata/Un pensiero su Andrea Belotti e su tutte le parole che circondano la sua permanenza o meno in maglia granata

9 commenti

Vali 100 milioni. O forse anche di più. E non lo dico solo per quello che vedo in campo, non per quello che dicono i giornali, non per la clausola o la pressione che ti stanno mettendo addosso con larghissimo anticipo: per un tifoso del Toro, tu sei oro.

Si fa solo un gran parlare di quando te ne andrai, del prezzo a cui te ne andrai, delle competizioni che potrai o non potrai giocare, ma io non riesco a comprendere da parte di qualche tifoso, questa rassegnata benedizione a salutarti tra pochi mesi, traguardo europeo o meno. Io non ti porto da nessuna parte, uomo da 100 milioni, perchè uno come te andrebbe tenuto, di uno come te bisogna farci una bandiera. Non mi abbasso nemmeno a giudicare le dichiarazioni del post Toro-Milan, in cui il traguardo europeo viene messo, giustamente in dubbio, e di conseguenza la tua permanenza. Se andrai via, al Toro si è sbagliato qualcosa, su troppi livelli.

Tu hai il volto del Toro, a volte più del Toro stesso. Probabilmente tu appartenevi a questa maglia quando ancora  ti allenavi con la Grumellese, un pulcino non ancora Gallo, che tifava Milan. Ma tu eri Toro già allora e ancora non lo sapevi. E se a fine stagione te ne andrai, è perchè ancora non l’avrai capito, perchè c’è ancora qualcuno che riterrà giusto che tu vada, perchè il Toro non è adeguato per un campione come te. Ma se il Toro non è adeguato per un giocatore come te, la cui caratura morale è tale che non troveremo un simbolo così per altri 40 anni, allora qualcuno al Toro sta sbagliando.

Io non ti porterò in spalla da nessuna parte, per nessuna cifra, non darò la mia benedizione alla tua partenza, ma riserverò parole irripetibili per chi lo farà, per chi non ti ha colto, per chi di te non si è innamorato. Un cieco forse, senza dubbio qualcuno che non ti ha visto correre con il tremendismo nelle gambe e non ti ha sentito parlare, con lo spirito di campioni che io non ho avuto l’onore di conoscere.

Sarò egoista, illusa, ma non mi arrendo così a perdere un ragazzo che incarna ciò che in parte ho solo sentito raccontare.

Buonanotte granata…

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  1. Achille - 9 mesi fa

    Sono d’accordo, neanche io capisco questa sorta di rassegnazione, anzi, una quasi benedizione alla partenza del Gallo. Anche se ormai il calcio non è più uno sport, ne appartenenza, ne passione, ma solo soldi, soldi e ancora soldi, misto a potere, non riuscirò mai ad accettare volentieri qualcosa del genere. Questo andazzo non farà mai parte del mio modo di pensare, di vivere le mie emozioni e credo che altri la pensino allo stesso modo, e a lungo andare il calcio morirà, nel momento che noi tifosi non ci credere o più.

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  2. abatta68 - 10 mesi fa

    Ci sarebbe da fare un’ ulteriore riflessione su quanto le società di calcio siano cambiate rispetto al passato e quanto siano sempre piu distanti dai tifosi. Ormai troppi sono gli interessi in ballo e non solo al Toro, direi ovunque! Io sono arrivato al punto di sperare che belotti inizi a fare un po piu schifo, a sbagliare qualche goal di troppo o che non venga messo titolare in nazionale… Insomma che torni sulla terra, possibilmente la nostra!

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  3. maurizio.raschio - 10 mesi fa

    Condivido la tua riflessione.
    Completamente.
    Solo che andrebbe bene per un’altra epoca, un altro contesto dove i riferimenti fossero altri e non il solo denaro.
    A me Belotti ricorda molto Darmian, e non riesco a criticarlo quando farà la stessa sceltane mi stupirò.
    Noi al suo posto faremmo forse diverso?
    Ahimè temo proprio di no.

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  4. Yuri - 10 mesi fa

    Un “semplice”…un pezzo di pane, questo è ciò che tramette fuori dal campo. Il classico bravo ragazzo di provincia allevato con i valori della nonna.
    Un’analisi perfetta, brava Cristina.

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  5. gantonaz64 - 10 mesi fa

    Belotti piace perche’ noi vorremmo tutti i giocatori cosi:gente che non molla mai.Per cui se rimane diverra’ un simbolo,se andra’ via ci guadagneranno tutti,chi lo compra,chi lo vende,lui stesso come ingaggio e ambizioni-
    Indovinate chi ci perdera’? Noi tifosi che perderemmo ancora una volta un simbolo con il quale identificarsi.

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  6. gam66 - 10 mesi fa

    Grandissima Cristina, è proprio vero che la nostra fede, il nostro modo di pensare, il nostro senso di appartenenza è qualcosa di diverso. Questo non ce lo toglierà mai nessuno. FVCG

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  7. Akatoro - 10 mesi fa

    Il vero valore del Gallo? È il valore di un bimbo che gioca senza casacca e fa la cresta quando segna ai giardinetti. È il valore di una poesia,il valore di un sogno senza tempo. Il valore di altri tempi. È il valore di rimischiare le carte, e di vedere un fuoriclasse fuori dalle prime della classe, come succedeva con Riva al Cagliari. Un valore che non ha prezzo. Non so se resterà, so che però ci ha regalato una magia, la magia di poter pensare che con lui in campo tutto è possibile contro chiunque.

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  8. Mazede70 - 10 mesi fa

    BRAVA CRISTINA !!

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  9. ddavide69 - 10 mesi fa

    Come non condividere quanto hai scritto.

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