Andrea Belotti e il Toro intorno

Andrea Belotti e il Toro intorno

Buonanotte granata/Andrea Belotti, guidato il Toro alla rimonta, dimostrando ancora di essere il vero cuore della squadra

2 commenti

Dove saremmo senza questo ragazzo? Non so sinceramente, ma temo sprofondati nell’oblio di un campionato con pochi punti di vantaggio sulla zona calda. Perchè diciamocelo, se la squadra ha lavorato affinché Andrea Belotti, ora capocannoniere della serie A e attaccante italiano più forte in circolazione, cantasse 22 volte, quello che è certo è che lui ha dato al Toro l’anima stessa del vero Toro.

E sarà lui l’artefice primo del cambiamento di atteggiamento nelle ultime gare, quando siamo passati dal giocare solo il primo tempo, ad accorgerci che forse era meglio darsi un po’ più da fare nel secondo? Meglio tardi che mai. Ottimi i cambi oggi, con l’entrata di Maxi e di Ljajic, che come assistman è stato davvero decisivo, utili a rimettere in panchina un giovane Boyè completamente in palla. Dopo il gelo del primo tempo, con il gol del Palermo arrivato come una doccia fredda, qualcuno ha deciso di prendersi la squadra sulle spalle, come un capitano deve fare. Non me ne voglia il buon Marco Benassi, ma quest’anno non c’è mai stata una fascia più azzeccata.

Dove saremmo senza Belotti? L’ho sentito domandare spesso da molti tifosi e me lo chiedo anch’io, sperando di non trovare così presto la risposta. Ancora una volta mi trovo a sperare che chi di dovere si renda conto che il Toro può solamente ripartire da questo elemento e costruirgli intorno la squadra che merita, e che, soprattutto, meritiamo anche noi.

Il Gallo è pronto per una grande squadra? Allora qualcuno renda grande il Toro, come è giusto che sia.

Buonanotte granata…

2 commenti

2 commenti

  1. abatta68 - 9 mesi fa

    Lo ripeterò mille volte… L’OBIETTIVO DEVE ESSERE NELLA MENTE DEL PRESIDENTE! solo cosi si genera quel circolo virtuoso che permette ad una squadra di diventare forte e ambiziosa e ai giocatori validi di desiderare di voler restare al Toro o di voler venire al Toro. Quando si crea questo ordine di cose tutto funziona, Mhjailovic diventa un super tecnico e lo stadio diventa degno del nome che porta. Quando questo non avviene, il tifoso stesso scivola in basso, non solo la società, e incomincia a trovare errori e responsabilità ovunque, additando ogni colpa una volta al mister, un’altra al centravanti da 100kg, un’altra ancora al difensore che calcia la palla nelle pozzanghere… in questo modo non ne usciremo mai, con il rischio di perdere la nostra identità di tifosi granata e assomigliare sempre più “a quelli là”, che finchè sono primi in classifica è tutto normale, in quanto “esseri superiori”, ma in caso contrario…tutti al bar a piangersi addosso.
    Noi non siamo mai stati cosi e non dobbiamo diventarlo… se poi il Presidente ci dà una mano magari la capisce e l’apprezza anche lui, che sicuramente un perdente non lo è.
    Il tifoso del Toro vuole solo uno straccio di motivo per essere orgoglioso di qualcosa… non si può venire allo stadio solo perchè si chiama “Grande Torino”, quindi forza Cairo, costruisci qualcosa di significativo, che rimanga nella mente delle persone!
    Forza Toro!

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  2. Shimada - 9 mesi fa

    Pia illusione. Mi accontenterò di nn vederlo giocare per la squadra di Venaria

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