Bianchi e Ventura divisi dal Toro

Bianchi e Ventura divisi dal Toro

Il Granata della Porta Accanto/ L’ex capitano attacca l’ex ct per vecchie ruggini: io mi schiero dalla parte di chi ama il Toro veramente…

di Alessandro Costantino
doppie ex, Rolando Bianchi

Succede nella vita di non piacersi, di mal sopportarsi, di non andare d’accordo: in amore, sul lavoro, nella vita in generale. E’ capitato anche a Gianpiero Ventura e Rolando Bianchi nelle due stagioni in cui l’ex capitano granata è stato alle dipendenze del tecnico genovese. Era finita malissimo: Bianchi lasciato andare in scadenza giubilato dalle legittime scelte tecniche di Ventura. Ora, a distanza di quattro anni, si riapre un capitolo del tormentato rapporto tra la punta bergamasca e l’ex ct azzurro e gli strascichi di quella situazione, evidentemente mai del tutto superata, esplodono in concomitanza del clamore mediatico successivo alla storica eliminazione dell’Italia dalla fase finale del Mondiale di Russia 2018.

Non voglio entrare nel merito della polemica attuale, ma soffermarmi più che altro sulle dinamiche ambientali e tecniche in cui nacque l’incompatibilità tra giocatore ed allenatore. Il Torino era reduce da una dolorosa retrocessione seguita da due anni ricchi di delusione nel limbo della serie B. Ventura fu l’ultima disperata carta giocata da Cairo, su suggerimento di Petrachi, per dare una sterzata alla brutta piega ormai presa dalla barca granata. Di quel Torino mezzo derelitto rimaneva un’icona alla quale tutti i tifosi si erano attaccati sperando in una rinascita che però non si concretizzava mai: il capitano e goleador Rolando Bianchi che nonostante le reti, l’abnegazione, l’esempio e la voglia che ci metteva, come Ettore, campione dei Troiani assediati dai Greci di Agamennone, Achille ed Ulisse, non riusciva ad essere decisivo per le sorti dei suoi. Bianchi aveva promesso che non sarebbe andato via prima di riportare il Toro in serie A e in tutti i tre anni precedenti aveva sempre rifiutato trasferimenti ad altre squadre. L’identificazione tra il giocatore bergamasco e la maglia granata ed i suoi valori era totale: soffrire e sudare erano verbi che non lo spaventavano, al contrario lo spronavano a dare tutto quello che era in grado di offrire come calciatore, anche oltre i propri limiti tecnici. L’arrivo di Ventura fu una svolta positiva per tutto l’ambiente perchè fu la persona che seppe mettere tutto e tutti nel posto giusto per costruire una stagione finalmente positiva.

Tutti tranne Bianchi.

Il gioco di Ventura prevedeva infatti in attacco la palla sempre costantemente rasoterra con tocchi di prima, triangolazioni veloci e veli. Nessun cross alto per i colpi di testa del capitano, la specialità della casa. Le panchine iniziarono ad aumentare per Bianchi e l’ultimo anno fu vissuto da “sopportato” in casa con lo sgarbo finale della mancata titolarità in Torino-Catania, partita di addio di Rolandinho davanti alla tifoseria granata.

“Mi ha tolto il Toro, l’amore della mia vita calcistica” il j’accuse di Bianchi all’indomani dell’ondata di indignazione dell’Italia per le mancate dimissioni di Ventura da ct. E’ brutto schierarsi in un litigio che ha come disputa la dignità perchè, in sè, ogni litigio è già una mezza sconfitta della dignità a priori. Resto umanamente convinto che la posizione di Bianchi sia quella più vicina al mio sentimento di uomo e di tifoso granata. Riconoscenza a Ventura per ciò che ha fatto in termini sportivi ed economici (le famose valenze…), ma il sospetto che all’epoca il suo ego fosse oscurato dalla popolarità ingombrante dell’allora capitano granata non era così infondato alla prova dei fatti. Ci lamentiamo che i calciatori moderni sono mercenari, ma non sappiamo neppure noi riconoscere più quei pochi che oltre al proprio lauto stipendio guardano anche alla parte, ahimè sempre più piccola, sentimentale del gioco del calcio. Bianchi non era un campione e tecnicamente non era il giocatore più adatto agli schemi di Ventura (sebbene mi chiedo quanto Amauri o Larrondo lo fossero, per citare due attaccanti simili a Rolando transitati alla corte di Ventura…), eppure aveva quel quid in più quando vestiva la nostra maglia. In un mondo normale Ventura avrebbe rispettato la figura del capitano portatore dei valori del club e lo avrebbe utilizzato cercando di variare anche il canovaccio tattico per sfruttarne le peculiarità e Bianchi, come effettivamente ha fatto, si sarebbe messo a disposizione dell’allenatore cercando di ampliare il suo bagaglio tecnico/tattico. La sinergia fra i due mondi avrebbe portato vantaggio psicologico e concreto a tutto il Toro. Qualcuno, e la storia ha svelato chi, non ha voluto o saputo fare il passo verso l’altro per mere questioni di puro egocentrismo.

La storia del Toro è fatta di grandi campioni e di grandi uomini, spesso di grandi campioni che erano anche grandi uomini (Mazzola, Pulici, tra i giocatori, Pozzo, Mondonico tra gli allenatori). Se Bianchi non entrerà nella storia di questo club perchè era un grande campione, Ventura non ci entrerà di certo perchè era un grande uomo. Sentire attaccare Bianchi mettendo in dubbio il suo attaccamento a questi colori è un brutto segnale. Significa che anche noi tifosi stiamo perdendo la fede nella nostra maglia e dubitiamo di tutto e di tutti. Con il timore che il prossimo a finire sulla lista dei “maltrattati” sarà Belotti il giorno in cui smetterà di segnare a valanga (e già in questo periodo se ne notano i prodromi…) oppure verrà ceduto. Di personaggi come Ventura, ottimi professionisti, ma maggiormente legati alla propria gloria che a quella della squadra che li ha ingaggiati, ne vedremo passare in quantità. Dei Bianchi e dei Belotti purtroppo ce ne saranno sempre meno, invece. Proviamo almeno a rispettarli per quel qualcosa in più che hanno messo o mettono oltre alla professionalità.


Da tempo opinionista di tvvarna, dò voce al tifoso della porta accanto che c’è in ognuno di noi. Laureato in Economia, scrivere è sempre stata la mia passione anche se non è mai diventato il mio lavoro. Tifoso del Toro fino al midollo, ottimista ad oltranza, nella vita meglio un tackle di un colpo di tacco. Motto: non è finita finché non è finita.

36 Commenta qui
  1. prawda - 7 mesi fa

    Sicuramente Bianchi ha sbagliato con quel post, soprattutto oltre ad essere fuori luogo era anche inutile perche’ Ventura allenatore della nazionale e’ indifendibile e la figura di aver portato l’Italia fuori dai mondiali dopo 60 anni e’ un primato, in senso negativo, che difficilmente verra’ anche solo scalfito dai suoi successori. Le omesse dimissioni a seguito di una tale storica mancata qualificazione e le ennesime dichiarazioni condite dai soliti luoghi comuni e dove come sempre non si e’ assunto nessuna responsabilita’, lo qualificano definitivamente. Per quanto riguarda il periodo al Torino, riconosco a Ventura di aver dato una organizzazione difensiva e di aver saputo prendere in mano una squadra in serie b ed in grande difficolta’ ma per il resto mi pare un bilancio molto in chiaroscuro con risultati sportivi complessivamente mediocri e con un gioco quasi sempre assente. Ventura si era presentato dicendo che avrebbe fatto “frullare” il pallone, personalmente non ricordo di averlo mai visto frullare, ho assistito invece a molto catenaccio e tanto contropiede che oggi forse perche’ fa piu’ moda chiamano ripartenze.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Filadelfia - 7 mesi fa

      I risultati, i numeri, i giocatori valorizzati e rilanciati parlano x Ventura. I numeri non si discutono si accettano. Fatevene una ragione. E ricordate sempre da dove siamo arrivati e di cosa eravamo.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. prawda - 7 mesi fa

        Infatti i numeri dicono che in quattro campionati di serie a con Ventura, di una serie a scarsissima, abbiamo concluso al 16-7-9-12 posto; quindi per due volte su quattro non siamo arrivati nemmeno nella parte sinistra della classifica. Sono risultati sportivi decisamente modesti e lo dicono e lo attestano proprio i numeri delle posizioni finali in classifica.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. Filadelfia - 7 mesi fa

          Ho già riportato diverse volte i meriti del quinquennio Ventura. Dalla valorizzazione di parecchi giocatori al rilancio di altri giocatori caduti nell’anonimato. Plusvalenze da record che permettono al Toro attuale di offrire ingaggi sui 2 milioni di euro. Oltre ad essere stabilmente in serie A. Ma se tu preferisci il periodo pre Ventura beh sono gusti personali. Se invece ti ostini a negare l evidenza che dire se non che non c’è sordo peggiore di chi non vuol sentire.

          Rispondi Mi piace Non mi piace
          1. prawda - 7 mesi fa

            I numeri dicono che i risultati di Ventura al Torino sono modesti, come, sempre i numeri, o per meglio dire gli ultimi quattro bilanci, l’ultimo al 31/12/2016, dicono che il player trading in quattro anni e’ in attivo di 13M, mentre negli stessi quattro anni la gestione ordinaria nel suo complesso era in attivo di oltre 26M. Significa che nel consentire al Torino di arrivare ad una gestione positiva hanno pesato molto di piu’ le entrate da diritti televisivi pari al 70% del fatturato, diritti televisivi che sono cambiati nel 2010 ma il Torino era ancora in serie b per poterne beneficiare ed ha cominciato a vedere la differente entrata solo nel bilancio 2013 per sei mesi con il ritorno in serie a; prima del 2010 i diritti televisivi erano soggetti alla contrattazione individuale con cifre per il Torino nemmeno paragonabili a quelle attuali. Poi lungi da me sminuirti l’icona di Ventura, se tu lo ritieni un “maestro” e’ solo affar tuo; credo che basti guardare la carriera da allenatore di Ventura, la pessima parentesi da selezionatore della nazionale per farsi una idea delle capacita’ e dei modesti risultati conseguiti.

            Mi piace Non mi piace
          2. Filadelfia - 7 mesi fa

            I diritti televisivi li abbiamo presi anche quando siamo venuti in A nelle stagioni pre Ventura. Ma siamo puntualmente tornati in B un anno si e uno no. Come spieghi che poi si è invertito la rotta? Grazie ai soldi dei diritti TV? Dimmi te cosa mi tocca sentiremo. Inoltre Ventura x me è il passato. La sua carriera mi ha né caldo né freddo. Il suo quinquennio ampiamente positivo come gli riconoscono gli addetti ai lavori. Rispetto agli ingrati tifosi con la memoria corta io non sputo su Ventura ma lo ringrazio per quello che ha fatto nel e per il TORO. Capisco che sono una voce isolata perché la gratitudine non è di questo mondo. Per averla basta ruffianarsi i tifosi.

            Mi piace Non mi piace
          3. prawda - 7 mesi fa

            Ti tocca sentire quello che non riesci o non vuoi capire che quando siamo tornati in serie a con Ventura i diritti televisivi erano diventati collettivi e non piu’ a contrattazione individuale come negli anni precedenti e prima quei soldi Cairo nemmeno se li sognava. Ecco perche’ e’ cambiata la gestione ed ecco perche’ non si puo’ paragonare con gli anni precedenti. Sul resto, visto il tono, credo non valga nemmeno la pena rispondere.

            Mi piace Non mi piace
  2. Rock y Toro - 7 mesi fa

    Ci sono dei tifosi, chiamiamoli così, così innamorati di ventura che se lo trovassero a letto con la loro moglie vorrebbero fare una cosa a tre

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Filadelfia - 7 mesi fa

      Ci sono tifosi così ossessionati da Ventura che trascurano la moglie per correre dietro alla loro ossessione.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. Filadelfia - 7 mesi fa

      Sei a corto di argomenti mi sa.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Rock y Toro - 7 mesi fa

        Coda di paglia?

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. Filadelfia - 7 mesi fa

          Travaso di bile inarrestabile?

          Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. CUORE GRANATA 44 - 7 mesi fa

    Entro in questa sostanzialmente inutile polemica, in punta di piedi in quanto riguarda il passato e due ex tesserati del Toro. Rolando è stato il ns.Capitano in un periodo non certo dei più positivi della ns. storia: ha onorato la ns. maglia con dedizione condita da un consistente bottino di reti( per onestà intellettuale perlopiù in serie B).Personalmente lo ricordo con gratitudine e simpatia. Ventura, personaggio spocchioso e supponente, non mi è mai stato simpatico sotto il profilo personale tuttavia,sempre per onestà intellettuale, ha preso in mano una squadra “allo sbando” riportandola alla dignità sportiva. L’idea calcistica di Ventura non riteneva essenziale la presenza di un uomo d’area fisso ed ha fatto una scelta peraltro avvallata dalla Società. Rolando ha proseguito la carriera altrove e Ventura, per fortuna del Toro, è approdato alla Nazionale. Delle affermazioni di Rolando non condivido la tempistica: all’incirca le stesse cose avrebbe potuto dirle già da tempo! Nel merito sono condivisibili in quanto la scelta di Ventura CT è stato il classico compromesso di una Federazione ingessata ed incapace di fare scelte più qualificate. Si è così affidata ad un “anziano nocchiero” privo della necessaria esperienza per navigare in “acque internazionali”FVCG!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. BACIGALUPO1967 - 7 mesi fa

    Due ex. Grazie ad entrambi. Buona e lunga vita ad entrambi. Ma via dal Toro per me siete insignificanti.
    Fvcg

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. dukow79 - 7 mesi fa

    È rimasto al Toro tutti quegli anni proprio perchè era scarso, fosse stato buono come Immobile o Belotti, non avrebbe esitato a salutare e a ringraziare. E la sua carriera al di fuori dell’anno di grazia con Mazzarri a Reggio sta li a parlare per lui…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. dukow79 - 7 mesi fa

    Rolando non vale un mignolo di di Marco Ferrante e non ho detto Guglielmo Gabetto o Paolino Pulici eh…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. biziog - 7 mesi fa

    Rolando Bianchi è stato uno di NOI, ed è stato per anni, anni bui, il giocatore + forte del TORO
    Meritava rispetto perché è uno dei pochi transitati a Torino degli ultimi 20 ad aver capito cos’è il TORO, a giocare per la maglia, insieme ai tifosi. In questo Bianchi è un campione.
    E per questo andava trattato con rispetto, grande rispetto, non solo da Ventura, ma anche da Cairo che doveva tutelarlo, essergli grato per l’affetto che lui ci aveva dimostrato.
    Ma Bianchi è del TORO, come NOI, Ventura e Cairo no…
    Rolando TU rimarrai sempre nei nostri cuori, quegli altri due no, MAI

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Filadelfia - 7 mesi fa

      Magari nel cuore di chi basta un gesto ad “effetto” per “capitolare”. Ha avuto tutto il rispetto di questo mondo. MA, questo è STORIA, siamo decollati per atterrare stabilmente in A, quando abbiamo preso giocatori da SERIE A. I fatti, la storia, i numeri NON mentono MAI : danno INEQUIVOCABILMENTE ragione a VENTURA che è pagato per fare delle scelte per crescere e migliorare. Cosa che ha fatto EGREGIAMENTE nei limiti imposti dai bilanci societari dell’epoca. Che poi tu preferisca il periodo buio dell’ascensore dalla serie B alla A e viceversa ad anni alterni sono fatti tuoi. Io preferisco di GRAN LUNGA dove ci ha portato Ventura senza Bianchi : STABILMENTE in serie A e dalla parte sinistra della Classifica. The gustibus.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. prawn - 7 mesi fa

    Mah tutti questi meriti a Ventura, e se fosse stata la società da sola?
    Forse è bravo come consigliere, come manager della società ma come allenatore non scherziamo, senza il Ventura avremmo ottenuto di più dalla gente che c’era in campo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Filadelfia - 7 mesi fa

      Si come no. Infatti i numeri, che come sempre NON mentono, avvalorano quello che tu hai scritto. Rispolverò il Grande TOTO’ : “ma mi faccia il piacere!!!”.
      Persino Cairo, che lo conosce meglio di tutti noi, ha detto non più tardi di 2/3 giorni fa : “Ventura ha bisogno del lavoro quotidiano sul campo per per inculcare i suoi ECCELLENTI INSEGNAMENTI ai calciatori”.
      Ora si può dire tutto e il contrario di tutto ma non potete farci credere che Gesù Cristo è morto per un raffreddore.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. Filadelfia - 7 mesi fa

    Ennesimo articolo per fare polemica, aizzare i tifosi. INUTILE: Un grande uomo sarebbe colui che aspetta la sconfitta dell’ avversario e 1 minuto dopo, ripeto 1 minuto dopo 1, il triplice fischio, si affida ad un social (quindi dietro tastiera) per denigrare e vendicarsi di un presunto sgarbo (peraltro tutto da dimostrare)? Ma voi avete la più pallida idea di cosa significa allenare e/o dirigere una squadra e fare scelte nell’interesse di chi ti paga? Vedo che siete tutti bravi a sentenziare. Visto che date sentenze mi adeguo : per me uomini sono MAXI LOPEZ che non ha ceduto alla tentazione di sparare su MIHA per il trattamento ricevuto la scorsa stagione e VERDI che ha fatto mea culpa per la fretta che aveva di giocare e di bruciare i tempi ai tempi del Toro chiedendone la cessione. Due SIGNORI. A voi MAXI e VERDI il mio applauso e il mio rispetto. Uomini veri che rimpiango.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  10. Jerry - 7 mesi fa

    Io sto con Rolly……

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Filadelfia - 7 mesi fa

      Io NO di certo . Preferisco giocare in serie A nella parte sx della classifica dove per Bianchi, purtroppo per lui, NON c’è posto.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  11. saettadallimite - 7 mesi fa

    Sinceramente considero Ventura e Bianchi due ottimi professionisti, non dei fenomeni sicuramente, che però difettano molto a livello umano. E questa è una cosa molto diffusa nel mondo del calcio. Non ho mai amato il personaggio Bianchi che strizzava troppo l’occhio ai tifosi del Toro con proclami, magliette con su scritto La mia casa è il Toro etc… secondo me soprattutto perchè aveva un contratto faraonico al Toro e ci voleva restare. Poche balle. Se avesse veramente voluto bene al Toro a un certo punto in un momento di difficoltà economica avrebbe accettato di andarsene. Poi in campo non l’ho mai visto dannarsi così l’anima, sì quando segnava urlava come un ossesso ma giocava da fermo, Belotti è un’altra cosa, lui sì che onora il Toro, pur non ruffianandosi i tifosi. Secondo me Bianchi faceva conto di rimanere al Toro come dirigente e sistemarsi qui, essendo comunque affezionato al Toro, questo non lo voglio negare. Ma ci sono modi e modi. I Pulici, i Graziani etc… onoravano al meglio il Toro senza ricorrere ai mass media. Poi queste ultime dichiarazioni su Ventura sono ridicole, è un togliersi il sassolino dalla scarpa da bambino dell’asilo. Per contro Ventura ha grandi colpe, perchè Bianchi anche nel suo Toro poteva fare ancora comodo, con ridimensionamento dell’ingaggio e del ruolo, ma rimaneva un giocatore d’affidamento. Ricordo quell’ultima partita in cui l’ha relegato in panchina nel primo tempo. Questo è da uomo piccolo piccolo, da codardo. E d’altronde Ventura ha fatto spesso uscite fuori luogo e spesso imbarazzanti, rivelando tutta la propria presunzione. Concludo dicendo che se la devono vedere tra loro, non prendo parte per nessuno dei due, nessuno dei due per me rappresenta lo spirito del Toro. Forza Toro.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  12. Rock y Toro - 7 mesi fa

    Bianchi è stato il Capitano del Toro e non a caso. Mentre l’allenatore è uno “stipendiato” un mercenario, capitani lo si diventa per meriti sul campo. E questo deve bastare per discernere l vero uomo dal quacquaracqua’

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Kieft+Bresciani - 7 mesi fa

      Parole sante!
      Ce ne fossero 2 o 3 di Rolando Bianchi nel Toro di ogni stagione. …
      Ciao Capitano!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Filadelfia - 7 mesi fa

        Si certo giocheremmo ancora di Sabato pomeriggio contro Pro Vercelli e Novara. E’ giusto che NON si vinca MAI NULLA con una mentalità (da perdenti) simile.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. Filadelfia - 7 mesi fa

      Confronta lo stipendio di Bianchi e quello di Ventura e poi torna qui a scrivere. Il primo prendeva lo stipendio doppio del secondo. Informarsi prima di scrivere NO? Mi spieghi come mai scelse la Lazio al posto del “suo” amato Torino sei mesi prima? Chissa quanti articoli faranno ancora su Bianchi vs Ventura visto che la cosa “tira”. Se non fossi tifoso del Toro quanto vorrei che “tornassero” gli anni pre Ventura con i Lerda, i Colantuono, i Papadopulos e vedervi urlare di rabbia che non c’è un progetto, che il Presidente ci tiene a cavallo tra A e B, che la Juve di qua che la Juve di la. INGRATI. Per chiudere GRAZIE ieri ora e SEMPRE Giampiero VENTURA.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Rock y Toro - 7 mesi fa

        77 ti bastano come risposta?

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. Filadelfia - 7 mesi fa

          Non è una risposta. Se ti riferisci ai gol (in maggioranza in B) ti posso fare una serie di giocatori che hanno segnato in B. Io guardo al campionato che si addice storicamente al TORO : la serie A. LA serie B per il TORO deve essere una parentesi chiusa. Non so la tua età ma credo che tu sia molto giovane per aver risposto con 77. E ti capisco anche.

          Rispondi Mi piace Non mi piace
          1. Rock y Toro - 7 mesi fa

            È quello che ha dato al Toro. Gpv cosa ha dato?

            Mi piace Non mi piace
          2. Filadelfia - 7 mesi fa

            Ventura ha dato il via alla “nuova” stagione di CAIRO. Ha smesso di fare di testa sua ma ha iniziato a fidarsi degli uomini che capivano di calcio (Petrachi, Ventura, Bava, Benedetti) invertendo la rotta. Su consiglio di Ventura e Petrachi sono arrivati giocatori da rilanciare o giovani promesse su cui lavorare per generare valenze, risanare il bilancio, alzare gradualmente l’asticella passando dalla B alla A per RESTARCI. Tutto questo si fa con i PROGRAMMI, con un PROGETTO, con una LINEA da seguire che avrebbe dato (come in effetti è successo) frutti a medio lungo termine. Più si fanno valorizzano i giocatori prendendoli a poco e vendendoli a cifre da record più si fanno utili e si ha liquidità per prendere giocatori + bravi (Ljalic, Iago Falque, Sirigu, etc …), si alza il monte ingaggi. MA per far ciò devi avere uno che li valorizzi. E che sappia scoprire talenti o giocatori da rilanciare. Risultati di Ventura mi chiedi? Niente di + facile : CERCI rilanciato alla grande, IMMOBILE alla grande, MORETTI alla grande, scoperto e valorizzato DARMIAN, GLIK, ZAPPACOSTA, BASELLI, BENASSI, e soprattutto IMPOSTO (come da ammissione pubblica di Petrachi) l’acquisto di un certo BELOTTI. Può bastare?

            Mi piace Non mi piace
  13. Fedegranata - 7 mesi fa

    Giusto, anzi giustissimo, ma è pur sempre umano il desiderio di volersi esprimere. Difficile, poi, scegliere il modo e il tempo giusto. Essendo che col senno di poi ci sarà sempre qualcuno contro e qualcuno a favore, almeno è apprezzabile il fatto di pronunciarsi per una propria verità, scomoda che sia.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  14. whalehunter - 7 mesi fa

    Ottimo articolo, pacato ma serio. Penso le stesse cose, non avrei saputo dirle meglio.
    Grande Rolly, ma non perderti in polemiche che ci rendono tutti un po’ più poveri.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  15. Mario66 - 7 mesi fa

    Non so se Rolando fosse finito ma so per certo che il vate non fece niente per inserirlo nel suo gioco. In quel momento sembrava che tutto desse ragione a Ventura (ma era vera gloria?). Dal punto di vista umano il tempo e sempre galantuomo e oggi si vede chiaramente la diversa statura umana dei due.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  16. tric - 7 mesi fa

    Secondo me Bianchi era ormai finito, infatti non ha più combinato nulla neppure altrove. Trovo di cattivo gusto le sue uscite attuali contro un uomo che, per antipatico che fosse, è al momento schiacciato dagli eventi. L’unico pensiero corre alla storica frase “vile, tu uccidi un uomo morto”.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy