Avanti!

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Prima che sia troppo Tardy / Il nostro Enrico Tardy torna a parlare del Torino dopo il pareggio contro la Sampdoria

7 commenti
Questo avverbio-esortazione é, oltre che il mantra del nostro tecnico, l’urlo che spesso parte dal mio vicino di sedia allo stadio probabilmente ancora scosso dal tiki taka in retromarcia di Ventura.
Toro-Samp, tante occasioni, tanti errori, poca tattica (marcatura multipla su Belotti a parte).
Abbiamo fatto venticinque tiri, tuonava il nostro tecnico davanti alle tv!
Vero, ma il problema del Toro é ciò che avviene nella sua metá campo, anzi nella sua area di rigore. Nel dopo partita mi sono messo a discutere, davanti ad un buon bicchiere di vino, con una grande intenditrice di calcio sul concetto di “bravo ” allenatore. Commenti a parte sui miei temi di conversazione con le donne, il dibattito é stato serrato.
Lei: non so più chi sia definibile un buon allenatore, molti fanno qualche buon risultato consecutivo e vengono osannati, salvo poi dopo due o tre sconfitte essere esonerati ed essere bistrattati.
Io: senza giocatori bravi il compito dell’allenatore é complicato, in ogni caso é un buon tecnico colui che dá un’impronta alla squadra, posiziona i calciatori correttamente in campo, studia gli avversari, legge la partita, é un ottimo psicologo.
Finale: dopo il vino e le chiacchiere, siamo giunti ad un punto d’incontro, Gigi Radice é stato un grande allenatore!

Avvocato penalista, appassionato di calcio (ha partecipato al corso semestrale di perfezionamento in diritto e giustizia sportiva presso Università di Milano), geneticamente granata, abbonato al Toro da circa trent’anni.

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  1. granata - 10 mesi fa

    Oltre a Radice, citerei anche Mondonico, tecnico astutissimo e bravo nei cambi. Mihajlovic e Ventura li metterei sullo stesso piano, pur essendo agli opposti come concezione del calcio. Il loro pregio è la motivazione di giocatori di difficile gestione, in particolare Cerci-Immobile per Ventura e Baselli per Mihajlovic, anche in questo caso con metodi diametralmente opposti. Il loro difetto la testardaggine nell’ applicare la tattica di gioco. Ventura cambiò il suo suicida 4-2-4 dopo 5 sconfitte consecutive; Mihajlovic il suo 4-3-3 alla 31/ma giornata. Ma non sono i peggiori transitati al Torino: non possiamo dimenticare gli strazianti Rossi e Lerda e lo stesso Zaccheroni, artefice di un indimenticabile cambio Oguro per Rosina nella stagione 2006-2007 (che infatti Zac non terminò sulla panchina del Torino).

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    1. Simone - 10 mesi fa

      Paragonare la rosa che ebbe GPV quando fece il 4-2-4 co quella odierna di Miha è intellettualmente disonesto.
      Tra l’altro non ricordo nessuna serie di 5 sconfitte consecutive l’anno del 4-2-4 (2012/2013)

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      1. granata - 10 mesi fa

        Chiedo venia, furono 5 sconfitte (quattro consecutive) in sei giornate nel girone di ritorno, in mezzo Ventura raccattò la miseria di un punticino: quindi 1 punto in sei giornate. La sostanza non mi pare cambi molto. I paragoni sono sempre difficili, il mio ragionamento è che i due allenatori dal punto di vista della valutazione sostanzialmente si equivalgono (Mihajlovic è però solo alla prima stagione, ha margini di miglioramento? Non lo so). Se vogliamo dirla tutta Ventura nel 2012-2013 non riuscì a centrare la qualificazione Uefa (arrivammo settimi e ci andammo solo per l’ esclusione del Parma) nonostante avesse in squadra Cerci, Immobile, El Kaddouri, D’ Ambrosio (fino a gennaio), Maximovic, Glik, Moretti, Darmian, Kurtic (da gennaio), oltre a due centrocampisti all’ epoca ancora di valore come Gazzi e Brighi.

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        1. Simone - 10 mesi fa

          2012/2013 era il primo anno di Ventura in serie A e con pochi innesti rispetto alla squadra di B e costruita x salvarsi. Molto ma molto lontana da quella attuale costruita come dichiarato più e più volte da miha x l’EL.
          Relativamente alla squadra che arrivo in EL se il Parma ha barato non può essere addossata la colpa al Toro. Se bari sei fuori e chi è dietro di te ha tutto il merito di andare al posto tuo.
          Se poi x te sono degni di menzione gente come El Kaddouri, Kurtic o Brighi allora siamo molto distanti come idee.

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  2. prawn - 10 mesi fa

    Ventura quando poteva giocò con il 4-2-4, passando poi al 5-3-2 quando la bella solida difesa granata aveva la testa altrove.

    Mi ricordo la noia ma anche di lamentarmi che a volte Gianpiero ci metteva qualche giornata a cambiare qualcosa.
    Ma mai 30 giornate.

    No non mi manca il GPV ma credo ci siamo tipo 20 allenatori migliori di Miha in serie A, più preparati. Meno arroganti, meno fumo e più arrosto.

    Ce lo teniamo, come ci teniamo i Carlao, i Rossettini, gli infermi, I viziatelli, le scommesse, perché questo è il Toro do Cairo, una coperta corta.

    Ma se vendiamo quest’anno il Gallo, son 100M nel cesso, perche Miha non li farà fruttare.

    E allora tanto vale un altro anno di niente, di Gallo, di Miha con poi cambio allenatore, 100M in tasca e via.

    Mi è capitato di vedere il Bayern Monaco un po’ di volte quest’anno, certo ha dei giocatori pazzeschi in squadra, ma ha un gran bel gioco, una grande identità do gioco, lo riconosci subito che è il Bayern.
    Quello è un bravo allenatore.

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  3. Simone - 10 mesi fa

    A mio avviso un bravo allenatore è colui che riesce a tirare fuori il meglio dai giocatori che ha a disposizione e di chi avrebbe dovuto affrontare.
    Miha,fregandosene di chi aveva, è partito con il 4-3-3 e l’ha cambiato SOLO alla 31^ quando ormai il campionato era bello che andato a puttane.
    Finiamo questo campionato e poi, x cortesia, via!!

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  4. rocket man - 10 mesi fa

    Ergo: Mihajlovic non lo è affatto!

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