Toro e stadio, parte 2: il Grande Torino e l’effetto “catino”

Toro e stadio, parte 2: il Grande Torino e l’effetto “catino”

I dati / I granata, in media, hanno riempito il 65% del Grande Torino: non ancora “effetto catino”, ma mancano i big match

2 commenti

Vi abbiamo raccontato ieri di come la risposta della piazza granata alla campagna abbonamenti indetta dal Torino sia stata tutto sommato tiepida, in modesta crescita rispetto all’anno precedente.

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Non si vive, però, di soli abbonati: quello dei fedelissimi è un dato che può restituire in parte la spinta del pubblico nelle partite interne della propria squadra, ma la vera differenza la fanno il numero dei paganti (molto alto, per esempio, a Napoli, dove nonostante la squadra allestita per contendere lo scudetto alla Juventus sono state soltanto 6 000 le tessere staccate) e il rapporto tra gli spettatori totali e la capienza dello stadio, che può fare dei campi da gioco un vero e proprio catino.

Questo rapporto è il celebre load factor, interpretabile anche come il numero che indica il colpo d’occhio della tifoseria. Agli occhi di un avversario, è ben diverso trovarsi davanti a 20 000 persone assiepate in uno stadio da 25 000 posti rispetto ad uno da 50 000.

Curva Maratona, tifosi, Torino-Roma

Il Torino migliora così leggermente la propria posizione riguardo alla classifica degli abbonamenti, infilata al nono posto tra le due milanesi, che hanno sì il pubblico più numeroso, ma anche lo stadio più grande. I granata, con Sassuolo, Verona e Udinese hanno fatto registrare una media di 18 334 spettatori, su una capienza di 28 140.  Certo, i valori non possono che essere parziali, visto che i calendari, dopo 7 giornate, sono ancora ampiamente disomogenei, con squadre che hanno già ospitato alcune big (impennando così le presenze allo stadio), e squadre che invece ancora aspettano la grande occasione.

Ad ogni modo, non si tratta di dati campati in aria, ma di numeri che possono dare qualche interessante chiave di lettura. In testa, come sempre, la Juventus, che riempe per il 93% i 41 507 dell’Allianz Stadium. In alto anche due neopromosse, Spal e Benevento, così come il Cagliari, che ha inaugurato la nuova Sardegna Arena, passo intermedio per tornare il più presto possibile ad un Sant’Elia ristrutturato. Sotto questo punto di vista, giù le genovesi (bene invece riguardo agli abbonamenti) e le romane, penalizzate da un impianto decisamente sovradimensionato per il sempre caldo tifo capitolino. Vola invece l’Atalanta, che sulle ali della stagione europea riempe lo stadio recentemente acquistato dal Comune per il 74%.

Pos. Squadra Media spettatori Capienza stadio Load factor
1 Juventus 38 702 41 507 93%
2 Cagliari 14 087 16 233 87%
3 Spal 11 293 13 020 87%
4 Benevento 13 396 17 544 76%
5 Atalanta 17 892 24 276 74%
6 Napoli 42 351 60 240 70%
7 Crotone 11 221 16 640 67%
8 Inter 53 008 80 018 66%
9 Torino 18 334 28 140 65%
10 Milan 51 510 80 018 64%
11 Sassuolo 13 508 21 584 63%
12 Udinese 15 690 25 144 62%
13 Bologna 22 499 36 462 62%
14 Genoa 20 723 36 599 57%
15 Sampdoria 20 560 36 599 56%
16 Roma 36 963 70 634 52%
17 Fiorentina 23 601 46 389 51%
18 Verona 16 101 39 211 41%
19 Lazio 27 250 70 634 39%
20 Chievo 10 333 39 211 26%
2 commenti

2 commenti

  1. Bruno - 1 mese fa

    L’effetto catino si ottiene togliendo quell’orribile spazio vuoto che è la ex pista di atletica ,abbassando il campo e creando ancora un anello, in pratica si avrebbe la stessa vicinanza che hanno le merde nel loro “catino”.
    Così che anche gli avversari sentano la maratona!
    Sempre Forza Toro

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  2. ribaldo - 1 mese fa

    gli unici numeri che servono sono i goal fatti e subiti, punto.

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