Età media della rosa: giovani e italiani, il Toro cerca il giusto mix

Età media della rosa: giovani e italiani, il Toro cerca il giusto mix

Statistiche / Nelle prime tre giornate di campionato i granata in campo con 18 diversi giocatori e una media età di 27,7 anni.

di Roberto Bianco

Impazza in queste ore la discussione in Italia sulla quantità di giocatori giovani ed italiani presenti in Serie A, dopo l’allarme lanciato dal CT Roberto Mancini. Ecco i dati, e soprattutto come si colloca il Torino rispetto alla concorrenza.

AUTOCTONI – Le 20 squadre di Serie A contano complessivamente 561 giocatori, di cui oltre la metà, il 57,6%, stranieri. In Germania sono il 52,5%, mentre in Premier League si sale, con il 67,9% di giocatori esteri. In Spagna e Francia hanno la meglio i giocatori nazionali, in maggioranza, con gli stranieri fermi rispettivamente al 41,2% e al 48,9%. Lazio (27 su 36), Udinese (25 su 31) e Fiorentina (22 su 27) sono le squadre con più tesserati di altre nazionalità, mentre il Parma è la squadra più “italiana”, con soli 7 giocatori esteri. Il Toro ne conta 13, più di metà della rosa.

E GIOVANI – In Italia l’età media è di 26,4 anni, meglio che in Premier League e Liga (27 anni), mentre in Germania e Francia le formazioni sono mediamente più giovani (rispettivamente 25,2 e 25,4 anni). In Serie A le squadre più giovani sono Fiorentina, con una media di 24 anni, Udinese (24,6), Atalanta (25) e Sassuolo (25,1). Le rose più esperte sono quelle di Cagliari (28,6), Parma (28,6), Inter (28,2) e Juventus (28,1). Il Toro è in media nazionale, 26,6 anni.

Interessante però notare come questi dati si evolvano tenendo conto dei minuti reali in campo dei giocatori nelle prime tre partite di campionato. In cima alla classifica resta la Fiorentina, giovane, vincente e sbarazzina come il suoi uomini simbolo: Chiesa, Simeone, Pjaca e pure l’ex capitan futuro del Toro, Marco Benassi, tutti ventenni e poco più, titolari fissi nell’ottimo avvio di campionato viola. L’età media si abbassa ulteriormente e tocca i 23,2. Seguono il Sassuolo, 24,7 anni la media dei giocatori utilizzati da De Zerbi, e l’Udinese, 24,8. Linea verde anche al Milan (25,1) e all’Atalanta (25,3).

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La Juve è invece la squadra che ha optato di più sull’usato sicuro. Allegri dimostra di aver voluto dare spazio all’esperienza, 29,2 anni l’età media dei giocatori utilizzati in questo primo spezzone di campionato. Seguono Parma (29,1), Chievo (28,9), Genoa e Roma (28,3). Anche il Toro di Walter Mazzarri, in questo inizio di campionato, è sceso in campo con uomini collaudati: 18 i giocatori utilizzati, con una media di 27,7 anni.

Al netto dell’esordio di Ola Aina e l’affermarsi di Meitè in mezzo al campo, nell’attesa di vedere in atto eventuali passaggi di consegne – il giovane Lyanco per Moretti, per esempio -, i granata, in linea con la filosofia di mercato, possono contare su una rosa ben assortita in termini anagrafici, fatta di giovani di prospettiva, giocatori nel pieno della maturità agonistica e nomi noti di sicuro affidamento.

* dati transfermarkt.it

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  1. Madama_granata - 3 mesi fa

    Lo ripeto fino allo sfinimento, nonostante i tanti dissensi che ricevo!
    IL TORO XME DOVREBBE DIFFERENZIARSI DALLLE ALTRE ED ASSUMERE UNA SUA PERSONALE FISIONOMIA: GIOVANI E ITALIANI LA MAGGIORANZA, MEGLIO SE PROVENIENTI DAL VIVAIO, QUALCHE ITALIANO ESPERTO ED ALCUNI STRANIERI,MA SOLO SE VALIDI CAMPIONI O GIOVANI DI SICURO AVVENIRE.
    Inoltre, per me, troppi giovani italiani in prestito, a discapito degli stranieri che rimangono sempre (ad es. io avrei mandato a “farsi le ossa”, in attesa di risultati sicuri, Danascan, forse Berenguer, e il redivivo(si spera) Lyanco, trattenendo magari De Luca o Butic, Bonifazi, Fiordaliso o Buongiorno.
    Tra Milinkovi-Savic (che x ora fa la riserva anche nella Spal) e Ichazo, non avrei avuto dubbi:il primo sicuramente, oppure Coppola o Zaccagno o Cucchietti (e avrei così risparmiato uno stipendio, quello di Ichazo, non da poco!).
    Avete notato quanti nostri ragazzi, “prestati” xché giochino con continuità, rimangono in panchina nelle serie minori?
    Falque, Nkoulou, Meité, Bremer, Aina,Lukic, Ferigra, più (forse) Rincon e Ansaldi gli stranieri da tenere, sempre x me.
    COMUNQUE, A MIO AVVISO, IL NUMERO DEGLI ITALIANI DOVREBBE SEMPRE ESSERE SUPERIORE A QUELLO DEGLI STRANIERI, NEL TORO, MA POSSIBILMENTE IN TUTTE LE SQUADRE DI SERIE “A” E “B”.
    A QUESTO PUNTO SI POTREBBE PARLARE DI “NAZIONALE COMPETITIVA”.

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  2. Esempretoro - 3 mesi fa

    Non c’è nulla da fare,quando l’acqua sale o impari a nuotare o sono volatili per diabetici…curioso che proprio Mancini richiami l’utilizzo dei giovani autoctoni,visto che la sua ex società,grazie ai magheggi regolamentari della Federazione abbia da anni una rosa da Resto del Mondo…
    L’ipocrisia è una brutta bestia,se il centrocampo della Nazionale è quello che è la ragione va ricercata nelle politiche che regolano la questione,avvallata da complici silenzi delle società che considerano i giovani italiani non pronti,ma comunque più cari. E non è l’unica contraddizione. La sberla dei mancati Mondiali non è bastata,ma tranquilli,se i ciechi non si prendono almeno un cane di treni ne arriveranno altri….

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