Inter: a San Siro, Icardi è una sentenza. E il Torino lo sa

Inter: a San Siro, Icardi è una sentenza. E il Torino lo sa

L’attacco avversario / L’attaccante argentino ha segnato al Meazza 8 dei suoi 11 gol in campionato a San Siro

5 commenti

Dopo la difesa dell’Inter (leggi qui) e il centrocampo (leggi qui), ora tocca all’attacco nerazzurro finire sotto la lente d’ingrandimento. La squadra di Spalletti ha confermato tutti gli attaccanti principali della scorsa stagione, cedendo solo Rodrigo Palacio.

CINISMO E CLASSE – I nerazzurri stanno diventando sempre più una squadra cinica, capace di segnare alla prima occasione, soprattutto in casa dove Icardi e Perisic sono stati capaci di segnare già 10 volte in queste prime 5 partite a San Siro. Una media spaventosa per i 2 attaccanti, soprattutto se sulla destra c’è un dispensatore di assist come Candreva, il giocatore ex Lazio non è ancora riuscito a segnare in queste prime partite ma ha già confezionato 4 assist, e proprio l’Inter è una delle squadre che crossa di più in Serie A, seconda solo al Chievo, in questa speciale classifica. Oltre a questo tridente straordinario non possiamo neanche dimenticare Eder, un giocatore polivalente che in questo inizio di campionato non ha ancora trovato molto spazio ma che sicuramente potrà incidere durante l’arco della stagione nerazzurra, considerando anche il fatto che possa ricoprire più ruoli. L’italo-brasiliano è in grado di giocare su entrambe le fasce e negli ultimi spezzoni di gioco, spesso ha fatto la prima punta sostituendo Icardi.

IMPLACABILE – Per quanto riguarda quest’ultimo, ulteriormente motivato per esser finalmente entrato nel giro della Selección Argentina questa stagione potrebbe significare tantissimo soprattutto perché alla guida di quest’Inter c’è un tecnico come Luciano Spalletti, che durante la sua carriera ha saputo valorizzare al massimo gli attaccanti della propria squadra, per ultimo in ordine cronologico Edin Dzeko autore di 29 gol nella scorsa stagione in campionato. Straordinario il suo apporto specie nelle fare a San Siro: come figura emblematica dei nerazzurri, sta dimostrando da capitano di essere in grado di caricarsi la squadra sulle spalle fino a condurla alla vittoria come accaduto nell’ultimo derby, in cui è stato autore di una tripletta fantastica che verrà ricordata negli annali. Anche il Toro ricorda quanto Maurito sia implacabile tra le mura amiche: nell’ultimo Torino-Inter, il classe 1993 ex Sampdoria ha affossato i granata con una doppietta.

L’altro uomo del momento per l’Inter è sicuramente Ivan Perisic; l’ambidestro croato quest’anno come mai prima d’ora sta dimostrando di essere in grado di spaccare in due le partite. Decisivo anche nell’ultima vittoria dell’Inter a Verona, dove con una bomba di destro ha battuto il portiere avversario. Già 4 i gol segnati quest’anno, straordinaria anche la sua continuità di rendimento, cosa che ancora in Italia non aveva affatto dimostrato. C’è da sottolineare infine, il lavoro di recupero in fase difensiva degli attaccanti in un’Inter dove tutti i giocatori si stanno mettendo a disposizione per il bene della squadra sotto la cura spallettiana. Mai prima come quest’anno avevamo visto Icardi ripiegare in fase difensiva e recuperare palloni importanti, cosa che succede anche sulle fasce con Candreva e Perisic sempre a raddoppiare l’uomo per aiutare i terzini a sbrogliare situazioni potenzialmente complicate. Insomma contro questa Inter serve un grande Toro, forse il miglior Toro della stagione.

Marco Notaro

5 commenti

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  1. user-13658523 - 3 settimane fa

    volete vedere che si rompe prima della gara?

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  2. user-13658523 - 3 settimane fa

    ICARDI…..HA DI BUONO SOLO LA COMPAGNA…..

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  3. Spygor - 3 settimane fa

    Quante volte è stato convocato in Nazionale?Lui e Dybala contro il Perù erano in panchina,quì nella povertà di fenomeni,sono considerati fuoriclasse,in patria,”gregari…Icardi,è un giocatore che ha la fortuna di trovarsi nel posto giusto al momento giusto,ma in quanto a giocatore,non vale Belotti che ha più generosità e fame.Domenica basta mettergli un mastino sulle caviglie e il pirla si gaga addosso…..

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  4. Sempregranata - 3 settimane fa

    Marcarlo a Uomo? O è roba da vecchi tempi?

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  5. drino-san - 3 settimane fa

    Quella faccia di merda ha segnato metà dei gol in carriera ciccando il pallone. Ha un culo spaventoso. La differenza con le squadre davanti è questa, se hanno mezza occasione la mettono, noi dobbiamo creare 10 palle gol per finalizzarne una. Quello che non mi spiego è che i giocatori li abbiamo, speriamo cambi il vento.

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