Giovani e stranieri contro italiani ed esperti: Udinese-Torino, è confronto a 360°

Giovani e stranieri contro italiani ed esperti: Udinese-Torino, è confronto a 360°

Approfondimento / La formazione friulana risulta essere tra le più esterofile e dalla linea verde più marcata del campionato. Impostazione diversa da quella del club granata

di Roberto Bianco

La famiglia Pozzo, da oltre 30 anni al timone dell’Udinese, ha radici ben salde nel suo Friuli – presenza ben rappresentata dal gioiello della società, il Dacia Arena -, e una vena cosmopolita adattata al calcio moderno. Ci ha abituato a una visione internazionale del pallone, all’acquisizioni di club esteri (il Granada in Spagna e il Watford in Inghilterra) e a un continuo via vai di giovani stranieri prelevati in tutto il mondo.

Non è un caso quindi che dopo Napoli e Fiorentina, l’Udinese sia la squadra con la maggior percentuale di calciatori stranieri, oltre all’allenatore, Velasquez, l’unico non italiano e il più giovane della serie A. L’80% della rosa proviene dall’estero, 24 giocatori su 30 disponibili. È la seconda più giovane, dopo la Viola, con un’età media di 24 anni. Fin qui l’Udinese ha impiegato in campionato 17 giocatori, di cui il 75,8% stranieri. In campo, tra gli italiani con il posto fisso, solo Mandragora e Lasagna, oltre alla variabile Scuffet, che dovrà vedersela però per il posto da titolare con il talento argentino Juan Musso.

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Ben diverso il discorso per i granata. A fronte di una rosa dall’età media equilibrata (26 anni), i granata contano su soli 14 stranieri rispetto ai 26 giocatori in lista, poco più della metà. Dei 18 giocatori utilizzati da Mazzarri nelle prime tre partite della stagione, più della metà (51,8%) risultano essere italiani, ben oltre la media complessiva delle 20 squadre di Serie A, ferma appena sotto il 40%. I nazionali Sirigu, Belotti e Zaza, passando per Baselli e De Silvestri, oltre al senatore Emiliano Moretti, spostano gli equilibri di questa speciale classifica.

Le due diverse impostazioni si riflettono anche nei risultati del calcio giocato. Se il 66,7% delle reti segnate del Toro in campionato porta una firma straniera (a segno Meité e Nkoulou, oltre al gol con l’Inter di Belotti), nell’Udinese questa percentuale sale al 100%. Il divario tra Torino e Udinese rispetto alla linea verde delle rispettive formazioni aumenta inoltre se si tiene conto dei soli primi tre incontri giocati. L’età media dei giocatori scesi in campo con l’Udinese è di 24,8 anni (con il solo Valon Behrami oltre i 30 anni), mentre quella del Torino sale a 27,7 anni.

Dati: www.transfermarkt.it

4 Commenta qui
  1. bertu62 - 4 giorni fa

    Mi fa estremamente piacere essere d’accordo con @madama_granata: un amico/fratello granata, scherzando su un gruppo WA, in occasione dei Mondiali di Calcio era solito chiamare “Franci’Africa” la Nazionale dei mangiatori di lumache, proprio perché era evidente che di “Francese Tradizionale” oramai ci fosse ben poco, visto e considerati tutti i “Black” che hanno nazionalità Francese ma che sono chiaramente di origini Africane, ma salta all’occhio (come appunto dice @madama…) che quando servono (cioè quando sanno giocare bene a pallone) allora sono “regolarizzati” e pagati anche una montagna di soldi, sennò finiscono nelle periferie cittadine a sniffare colla e fondersi il cervello, sballandosi facendosi chiudere intenzionalmente dentro alle lavatrici per fare le centrifughe!!! DA BRIVIDI!!!! Tutto l’opposto ad esempio della Nazionale Nipponica, come diceva sempre il mio amico, dove invece è evidente l’appartenenza ad una sola nazione, una sola razza: ma non era questa “L’IDEA” di NAZIONE????

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  2. Madama_granata - 5 giorni fa

    X me squadre come L’Udinese dovrebbero essere invitate ad iscriversi a qualche campionato straniero, non a quello italiano!
    È vergognoso! Sulla limitazione del numero di stranieri in ogni squadra ci sono leggi e regole che vengono bellamente e puntualmente disattese: “fatta la legge, trovato l’inganno”.. Spiace dirlo, ma è sempre la solita storia!
    All’extracomunitario si fa dare la cittadinanza da qualche nazione-materasso europea e comunitaria, andando a ricercare il nonno del cugino dello zio che, forse, casualmente, aveva proprio lì le sue lontane origini, e, magari, non so, forse pagando un po’, e poi lo si “tessera” come comunitario (anche noi abbiamo avuto di recente un caso simile, sapete di chi parlo!)

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    1. Madama_granata - 5 giorni fa

      Paesi poi come Francia, Olanda, Belgio, ecc.. che tanta difficoltà fanno a ricevere ed ospitare stranieri africani, o asiatici, o sudamericani, sbolognandoceli tutti a noi, non si capisce perché, sono però pronti ad accogliere e a dare la loro cittadinanza a fiumi di calciatori di questi continenti.
      Facile a questo punto, x le squadre nostrane, tesserarli come comunitari, tarpando sempre più le ali ai nostri giovani italiani!
      E poi ci lamentiamo che la Nazionale manca di campioni e di giovani promesse!
      Che amarezza!

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  3. user-14003131 - 5 giorni fa

    Statistiche interessanti, però comandano i risultati. Quindi facciamo punti e basta…

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