Torino: tornano Ansaldi e Barreca, mercato sulle corsie rinviato all’estate

Torino: tornano Ansaldi e Barreca, mercato sulle corsie rinviato all’estate

Calciomercato / Con quattro giocatori più gli adattabili Obi e Berenguer, società e allenatore si ritengono coperti

11 commenti

E’ innegabile, il Torino nelle passate settimane si è trovato in difficoltà per quanto riguarda i terzini, o esterni difensivi che dir si voglia. A un certo punto, con Cristian Ansaldi fuori per l’infortunio muscolare riportato il 2 dicembre contro l’Atalanta e Antonio Barreca in preda alla pubalgia, Mihajlovic era stato costretto a puntare sempre e solo su Lorenzo De Silvestri a destra e Cristian Molinaro a sinistra. Giocatori esperti ed affidabili, ma a volte incappati in prove rivedibili, anche a causa dell’usura fisica dovuta al dover giocare sempre per mancanza di ricambi. E che si sono ritrovati, di fatto, dall’essere riserve lo scorso anno (quando i titolari erano Zappacosta e Barreca) a essere prime linee di questa stagione. Da qui l’idea che il Torino potesse agire sul mercato, alla ricerca di un esterno difensivo; oppure, visto il cambio del tecnico, di un esterno “a tutta fascia” da poter impiegare nel 3-5-2 mazzarriano.

RITORNI IMPORTANTI – Tanti i nomi accostati al Toro: due su tutti, Laxalt e Lazzari, ottimi giocatori che i granata seguono, ma che non si è mai davvero pensato di acquistare in questo mese. Al momento l’impressione è che se ne possa riparlare da giugno in poi. Per questo mercato di gennaio, il Torino probabilmente andrà avanti così. I ritorni di Ansaldi e Barreca, sperando che la salute li assista, fanno ritenere a Mazzarri e al club che non ci sia bisogno al momento di ulteriori innesti. Questa appare al momento la linea della società: l’argentino è un giocatore forte, che incide, che può giocare a destra e a sinistra; il canterano un elemento da valorizzare, che solo fino a pochi mesi fa era inseguito dalla Roma. Entrambi adattabili a 4-3-3 e 3-5-2. Ci sono poi, come detto, Molinaro e De Silvestri, due che possono essere impiegati sia nella difesa a quattro che esterni a tutta fascia del centrocampo a cinque, ruolo da entrambi ricoperto in carriera.

ADATTABILI – Dopo di loro, ci sono Obi e Berenguer: anche loro (l’interista proprio con Mazzarri all’Inter, lo spagnolo all’Osasuna) sono impiegabili nella posizione di esterni del 3-5-2, qualora si concretizzasse il passaggio a questo modulo. Sei giocatori impiegabili da esterni: il succo è che, al momento, altri innesti sulle fasce sono improbabili. In estate, lo scenario può certamente cambiare, ma nel mercato di gennaio il Toro vede un innesto a centrocampo come primo e forse unico obiettivo di mercato in entrata.

 

 

 

 

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  1. prawn - 4 settimane fa

    Barreca diventera’ titolare non appena sta bene.
    De Silvestri nel centrocampo a 5 non mi dispiace affatto.
    Bisogna ricordarsi cmq che Ansaldi e’ solo in prestito, e cmq l’idea di farlo giocare mezz’ala non dispiace per niente.

    Magari prima o poi vedremo le nostre promesse tutte in campo

    N’Kolou Lyanco Bonifazi
    De Silvestri Ansaldi Baselli Obi Barreca
    Iago Bellotti

    E’ una signora squadra, se stanno tutti bene.. poche storie

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    1. renato - 4 settimane fa

      Non avevo pensato ad Ansaldi e De Silvestri insieme ma tutto sommato la tua formazione non è malaccio, la sottoscrivo

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  2. maraton - 4 settimane fa

    personalmente se la salute lo assiste barreca lo vedo molto meglio in un centrocampo a 5. dovrebbe difendere meno e potrebbe far valere quelle che sono le sue migliori caratteristiche: la corsa ed il cross.
    ansaldi sulla destra sarebbe in grado di farlo tranquillamente, con berenguer pronto a subentrare al posto di uno dei due, avendo giocato sia da ala dx o sx che terzino sx (adattato)

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    1. WGranata76 - 4 settimane fa

      Concordo, entrambi sono meglio come terzini avanzati e Berenguer sarebbe un rimpiazzo che crea una variante più offensiva del 3-5-2.

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      1. maraton - 4 settimane fa

        per questo campionato non penso, ma per il prox mi piacerebbe veder giocare il TORO con:
        Sirigu (difficile) o Milincovic (facile)
        Bonifazi, N’koulou, Lyanco
        Ansaldi, Baselli, Imbula, Obi, Barreca
        Ljajić
        Belotti
        per me sarebbe una buona squadra, con un’acquisto (imbula) e molte variabili tattiche oltre ad avere una panchina dignitosa (acquah, rincon, valdifiori, berenguer, boyè…..)

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  3. FVCG'59 - 4 settimane fa

    Sono convinto che, rosa al completo, quest’anno il Toro non ha bisogno di rinforzi.
    Si deve invece lavorare sul gruppo, nella testa e sull’atletica, trasformarli finalmente in un gruppo compatto e affiatato, che sa quello che deve fare in campo: non è una questione di modulo, ma di mentalità.
    Mazzarri ha molto lavoro da fare ma sono convinto che sia l’allenatore giusto: FVCG!

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    1. maraton - 4 settimane fa

      io prenderei un centrocampista per completare la rosa, senza cedere nessuno. visto che gustafson è partito il posto c’è.
      però non vorrei il “solito” donsah, ma uno più simile ad imbula (magari), da far giocare davanti alla difesa con obi e baselli mezze-ali. rincon – valdifiori – acquah riserve e/o alternative. inoltre le variabili di gioco sarebbero molte di più oltre ad avere un centrocampo più solido. quest’anno a volte il nostro centrocampo sembrava un budino quando veniva aggredito :-(

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    2. WGranata76 - 4 settimane fa

      Eravamo con la coperta corta per un centrocampo a 2 con il mercato precedente, ora che siamo passati a 3 stabili in mediana e com Gustafson andato, abbiamo di sicuro necessità di un mediano.
      Se fosse forte atleticamente e tecnicamente, oltre che solido avremmo si una bella rosa, ma parliamo di un centrocampista da 15-20 milioni che fa la differenza, non di Donsah e simili.

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      1. maraton - 4 settimane fa

        l’errore è stato concepire un centrocampo a due con Baselli e Rincon che nei contrasti sono come la carta velina. se giochi a due devi averli grossi, brutti e cattivi. se poi sanno anche giocare meglio… 😉

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        1. FVCG'59 - 4 settimane fa

          Baselli è la più grossa delusione: per potenzialità, carattere, impegno.
          Rincon invece è la negazione del calciatore moderno: lento, non sa cosa fare con la palla tra i piedi, ma in compenso è stato strapagato ai gobbi…

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  4. luna - 4 settimane fa

    Concordo incrociando le dita per la salute dei due titolari esterni.

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