Toro, che fatica!

Toro, che fatica!

Tutto è bene quello che finisce bene, però che fatica per superare l’Albinoleffe.

Il miglior attacco contro la peggior difesa dicevano i numeri alla vigilia e così dicono anche dopo la partita, però che fatica per segnare all’Albinoleffe

I granata sono apparsi subito troppo imprecisi, la manovra non riusciva con la continuità necessaria,…

Tutto è bene quello che finisce bene, però che fatica per superare l’Albinoleffe.

Il miglior attacco contro la peggior difesa dicevano i numeri alla vigilia e così dicono anche dopo la partita, però che fatica per segnare all’Albinoleffe

I granata sono apparsi subito troppo imprecisi, la manovra non riusciva con la continuità necessaria, troppe le interruzioni e i seriani si vedeva subito che non erano saliti a Torino per fare una gita.

Così succede che prima che il portiere avversario venga impegnato il Toro subisce la rete complice una difesa non troppo attenta: Ogbonna che colpisce di testa in maniera molle, Pratali che si fa infilare con un tunnel, Loria e Rivalta che non salgono per mettere in fuorigioco Grossi e Sereni che non appare impeccabile sulla conclusione dell’esterno lombardo.

Come contro il Brescia il gol subito viene patito in maniera eccessiva, la reazione tarda ad arrivare o meglio i granata ci provano subito ma non riescono a tradurre sul campo le intenzioni che hanno in testa anche perché l’Albinoleffe si chiude bene raddoppiando sempre sul portatore di palla, i reparti sono distanti fra loro e buon per il Toro che gli avversari non ne approfittano grazie soprattutto a Sereni che da qui in poi non sbaglierà più niente come del resto un sorprendente Pratali che va a pareggiare sugli sviluppi di un calcio d’angolo

Il Toro prende forza e carica cercando di ribaltare il risultato prima dell’intervallo ma è ancora Sereni che sventa un buon contropiede degli attaccanti lombardi.

La ripresa si apre nel migliore dei modi con Bianchi che sempre sugli sviluppi di un calcio d’angolo porta in vantaggio i granata.
I più si aspettano ora una passeggiata invece l’Albinoleffe vende cara la pelle e continua ad impensierire i granata.

La partita ad uno spettatore neutrale a questo punto diventerebbe divertente perché le squadre cercano entrambe di segnare ma i troppi errori sottoporta e nell’ultimo passaggio vanificano le azioni dei ventidue in campo.

Ho detto a uno spettatore neutrale infatti i sostenitori granata hanno vissuto sicuramente il secondo tempo con il cuore in gola, perché i granata non riuscivano ad arginare gli avversari se non nell’area di rigore e qui sicuramente il centrocampo nuovo di zecca ha palesato evidenti difetti di amalgama e anche perché tutte le azioni offensive venivano scialacquate in maniera incredibile, probabilmente con un eccesso di sufficienza e di ricerca del bello.

Oggi la squadra ha assunto la fisionomia del suo capitano più che del suo allenatore, difatti Cola davanti alla panchina a tratti sembrava addirittura indemoniato, però essendo entrambi dei vincenti la squadra ha portato a casa il risultato.
La partita di oggi è stata l’ennesima conferma che la serie B non è facile e che per venirne a capo occorre non solo tecnica ma anche qualità morali che a Salerno venerdì prossimo dovranno essere messe in campo perché gli avversari sempre sconfitti nelle prime quattro giornate non stenderanno certamente il tappeto rosso alla vista dei nostri giocatori.

Per finire una chicca, tra gli avversari giocava e bene il terzino sinistro Piccinni, giocatore che è stato vicinissimo a vestire la maglia del Torino, perché nel 2005 era stato aggregato in maniera ufficiosa alla rosa allenata da Arrigoni in quanto l’allora morente Torino Calcio non poteva tesserarlo perché non era ancora stato dichiarato fallito il Como società nella quale aveva giocato la stagione precedente.

0 commenti

Commenta per primo!

Recupera Password

accettazione privacy