Con il Toro non ci si annoia mai. La tessera del tifoso.

Con il Toro non ci si annoia mai. La tessera del tifoso.

La tessera del tifoso, bella rogna. Alcuni miei amici sostengono che chi non sarà in possesso della tessera del tifoso, dal 2012, non potrà neanche abbonarsi ai pacchetti calcistici offerti dai vari Sky, Mediaset, Dahlia e compagnia più o meno bella. Non ci credo, secondo me scherzano. Mio cugino Gino Scorre sostiene che, addirittura, a partire dal 2014 chi non sarà in possesso della tessera del tifoso non potrà…

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La tessera del tifoso, bella rogna. Alcuni miei amici sostengono che chi non sarà in possesso della tessera del tifoso, dal 2012, non potrà neanche abbonarsi ai pacchetti calcistici offerti dai vari Sky, Mediaset, Dahlia e compagnia più o meno bella. Non ci credo, secondo me scherzano. Mio cugino Gino Scorre sostiene che, addirittura, a partire dal 2014 chi non sarà in possesso della tessera del tifoso non potrà accendere il televisore negli orari nei quali sarà trasmessa una partita di calcio. Mi sembra esagerato, francamente.
Già mi vedo la scena: siamo nel 2014. Una vecchina accende la tele mentre è in corso il secondo tempo di Bolivia – Isole Tonga di calcio, trasmessa in diretta su Superpippa Channel. E’ la finalissima del "Campionato della Bolivia e delle Isole Tonga", partita unica, si gioca su un ghiacciaio a 6000 metri di quota sulle Ande, ma i giocatori boliviani non ne traggono vantaggio, no no no. La nonnetta se ne frega della Bolivia e delle Isole Tonga, è sintonizzata su una rete Mediaset e sta guardando una telenovela girata in India con protagonista il giovanissimo attore Kabir Baby. Incursione della Polizia nell’appartamento della nonnina, che viene manganellata. Le viene chiesta, poi, la tessera del tifoso. L’anziana replica piangendo che ne è priva, che non è tifosa, che odia il calcio e che non stava assistendo a nessuna manifestazione sportiva. Non importa, viene giustamente arrestata in quanto colta in flagranza di reato: è priva di tessera e con il televisore acceso mentre viene trasmessa una partita di calcio, sia pure su un altro canale. La vecchietta si becca un sacrosanto Daspo e tre mesi di carcere: con lei anche la badante, che viene condannata a contribuire al risarcimento danni dovuto da un noto giocatore rumeno ad una celebre squadra inglese. Questo è il futuro, l’albaparietti di una nuova civiltà. Stop.

Mi è venuta in mente una cosa. Qualche decennio fa, non c’era stato un concorrente che si era presentato al quiz "Rischiatutto" su… "La storia del Torino"? Me lo ricordo (confusamente) solo io? Ma chi era? Accidenti, la memoria fa cilecca e non riesco a ricordare bene. Mike Bongiorno, nonostante fosse bianconero, aveva trattato il nostro amico Granata con cortesia, simpatia e professionalità: in trasmissione almeno, dietro le quinte non si sa. Ma i ricordi sono confusi. Mi ricordo bene, invece, un episodio con protagonista il milanista Gerry Scotti. L’ho sempre apprezzato per il bel garbo e il rispetto riservato ai concorrenti dei quiz da lui condotti, senza irriderli o spazientirsi anche di fronte a risposte sconcertanti a domande del tipo: "Di quale nazione è capitale Parigi?". Opzioni: A) Germania B) Danimarca C) Nuova Zelanda D) Francia. Può succedere che un concorrente ritenga che la capitale della Nuova Zelanda sia Parigi (mentre tutti sanno che è Berlino, mizzega) ma Gerry non si irrita. Non prende in giro neanche di fronte alle peggiori castronerie. Non batte ciglio. Tranne una volta. Il concorrente di turno, posizionato di fronte ad una bizzarra ruota, deve indovinare il cognome del capitano del Grande Torino. Valentino, con la M. Concorrente in preda al panico. Boh? Gerry frigge. Il concorrente si arrende, non lo sa. Gerry sbotta, gesticola vistosamente in un moto di impazienza, indignazione e nervosismo: "Mazzola! Valentino Mazzooola!" (uguale: "Come caspio fai a non saperlo, essere ignobile?"). Bravo Gerry, quella volta hai guadagnato mille punti.

Se ne parla già in altre sedi, ma anche io voglio segnalare l’ennesima iniziativa da parte dei miei amici del Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata (Grugliasco, Via la Salle 87): domenica 13 settembre, ore 10,30, inaugurazione della mostra "Fausto Coppi, il Campionissimo dal cuore granata", cimeli storici e opere su carta di Flavio Pieranni. Un’altra chicca imperdibile, insomma, l’ennesima.

Chiudo. Cosa ne pensate? Asfaltiamo il malcapitato Albinoleffe? O no?
Che senso di insoddisfazione latente. Che voglia di rivincita, però. Con il Toro non ci si annoia mai. MAI.
Salutoni ai Dogs del CANavese e agli amici di Second Life! Woooffffff!!!!!!!!!!

Dottor Puzzetto (Percival Ulrico Zoroastro Zacintus Ermenegildo Theodor Theophilus Orson)
Presidente Toro Club Amici a 4 zampe

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