Torino, si è svegliato Jansson: lo svedese tira fuori il martello

Torino, si è svegliato Jansson: lo svedese tira fuori il martello

In ritiro / Il centrale ci ha messo più tempo del previsto, ma ora Ventura ha un asso in più nella manica: che possa essere il suo anno nonostante la forte concorrenza?

Si parla molto in questi giorni dei nuovi acquisti in casa granata, del loro impatto nel gruppo e negli schemi, interrogandosi di come e con che cadenza giocheranno in campionato. Pontus Jansson non è un nuovo acquisto, ma quello che sarà il suo secondo anno a Torino potrebbe costituire la svolta nella sua carriera: la stagione della consacrazione. 

GOL E FERMEZZA – Il Savona affrontato ieri dal Torino a Bormio non può certo definirsi un avversario proibitivo, ed è effettivamente così non è stato: la squadra di Riolfo, in realtà, ha retto bene i primi minuti, salvo poi cedere alla nettissima – e ci mancherebbe – superiorità granata. Nella ripresa, Jansson è subentrato a Glik e ha giocato tutta la seconda frazione del match amichevole senza una sbavatura, dimostrandosi già in forma smagliante a livello fisico, ma anche a livello tattico, con ottimi movimenti sia in fase difensiva sia su corner in attacco. Proprio dal primo calcio d’angolo della sua partita, infatti, lo svedese si è fatto trovare pronto, incornando con eleganza e potenza il momentaneo 3-0 al 4′ del secondo tempo.

STAGIONE-TRAMPOLINO? – Certo, aver davanti nelle gerarchie uno come Kamil Glik non lascia spazio a particolari chances da titolare al classe ’91 scandinavo, che però ha dimostrato di essere cresciuto esponenzialmente nella passata stagione ed è deciso a dire la sua in quella che sta per iniziare. In questo ritiro, dopo una partenza un po’ contratta, sta iniziando a mandare chiari segnali a Ventura: “ci sono anch’io e voglio giocarmela” sembra dire con quello stacco di testa al proprio tecnico. Ed effettivamente il centrale di difesa costituisce uno dei prospetti più interessanti di questo Torino: che sia, quella che sta per iniziare, la stagione-trampolino per lui? Vedremo. La tattica della società in questo senso – comunque – è abbastanza chiara: come ribadito ieri dal presidente Cairo, infatti, si punta a far crescere i prospetti più giovani per permettere a loro di ambire a traguardi importanti e alla società di monetizzare e rinvestire in maniera sempre più ingente, facendo gli interessi di entrambi.

Pontus Jansson, però, per spiccare definitivamente il volo nel Torino, dovrà prima superare la concorrenza praticamente proibitiva di Kamil Glik, al fine di collezionare quei gettoni necessari alla sua crescita: in ogni caso, qualità, determinazione e voglia non mancano allo svedese, che – come il leggendario dio norreno Thor – sembra aver finalmente tirato fuori il leggendario martello, ed è pronto a mettere in crisi le gerarchie di Ventura per ritagliarsi il suo spazio nella difesa granata, magari anche al fianco del capitano.

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