Zappacosta dice “Forza Toro!”… e la Juventus è già dimenticata

Zappacosta dice “Forza Toro!”… e la Juventus è già dimenticata

In ritiro / L’idolo di infanzia era Pavel Nedved. Il laterale ex Atalanta al centro delle attenzioni di Ventura: accoglienza positiva dei tifosi

Davide Zappacosta, al suo secondo giorno a Bormio, ha già capito che aria tira: è un giocatore al centro del progetto Toro. Nell’allenamento mattutino di oggi, Ventura si è soffermato con i giocatori arrivati ieri, ma in particolare con lui, l’esterno destro che dovrà provare a prendere il posto di Matteo Darmian nel cuore dei tifosi.

IL CALCIO DI VENTURA – Ventura, lo sappiamo, insiste molto sulla teoria dei movimenti. Parla e riparla con i giocatori, affinchè comprendano esattamente cosa si aspetta da loro dal punto di vista tattico: “comprendere bene la teoria serve poi a mettere in pratica le conoscenze acquisite”, il mantra che ripete Ventura ad ogni giovane talento che gli capita tra le mani. Con l’ex atalantino il maestro genovese vuole iniziare lo stesso percorso compiuto da un certo Darmian. E così Zappacosta ha avuto sin da subito il giusto feeling col mister. A lui verrà richiesto di coprire la fascia destra in entrambe le fasi di gioco, e in particolare modo quella offensiva, perché gli esterni delle squadre di Ventura spingono parecchio, a tratti spostandosi sulla linea degli attaccanti.

L’ACCOGLIENZA DEI TIFOSI – I tifosi presenti a Bormio lo hanno subito accolto con simpatia. Nell’aria c’è la convinzione che possa essere lui il prossimo talento a fiorire nel Torino. Foto e autografi in abbondanza per il giocatore campano, questa mattina. Poco importa l’intervista rilasciata a febbraio alla Gazzetta Dello Sport, in cui dichiarava la sua fede bianconera. Il laterale si è già calato nella parte, avvicinando i tifosi e accorciando quella distanza ipotetica che spesso si crea tra il pubblico e i campioni moderni.

FORZA TORO, JUVE DIMENTICATA –  Da giovane, anzi giovanissimo, lo soprannominavano ”il piccolo Zambrotta” o più strettamente ”Zambrottino”. Un nomignolo che certo non gli dispiaceva – come dichiarato ai giornalisti della rosea -: ”Un paragone che adoro, del resto parliamo di un esterno eccezionale”. L’idolo dell’infanzia, però, è sempre stato: ”Pavel Nedved, per grinta e presenza in campo”. Nato juventino, dunque, come il resto della sua famiglia. Cresciuto come uomo di calcio e quindi diventato un vero e proprio professionista. Ora grida ”Forza Toro” ed è felice di poter indossare questa maglia. Per una grande avventura in granata, con l’altra squadra della città, già finita nel dimenticatoio.

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