Torino giovane e di qualità: con Ventura questa squadra può puntare in alto

Torino giovane e di qualità: con Ventura questa squadra può puntare in alto

Approfondimento/ I granata hanno messo a segno colpi con un identikit ben preciso: Zappacosta, Baselli e Acquah sono tutti classe ’92, Obi ’91.. questo Toro, per adesso ancora “in nuce”, con Ventura potrà rendere al massimo

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Il Toro non si ferma più, anzi inizierà a fare sul serio in questi giorni. Dopo l’ufficialità di Baselli e Zappacosta, domani si partirà infatti per Bormio con una squadra pressochè completa. Il presidente Cairo aveva in precedenza fissato l’obbiettivo di partire con l’intero organico a disposizione del mister per la prima parte del ritiro, e la promessa è stata (quasi) mantenuta. Ventura avrà tutto il tempo di lavorare per integrare al meglio negli schemi di gioco i nuovi innesti, in attesa di qualche piccola sorpresa: ai granata manca ancora una punta.

GIOVANI DI QUALITA’ – Nel calcio, come in qualsiasi altro sport, un giovane di qualità è considerato l’elemento perfetto per ogni squadra. Nessuno meglio di questo profilo, infatti, può garantire ottime prestazioni nel lungo periodo, grandi valenze, ma anche rendimento nell’immediato. Zappacosta (’92) e Baselli (’92) rappresentano più di ogni altro questo identikit. Negli ultimi anni si sono fatti notare sul grande palcoscenico della nostra Serie A, e costituiscono oggi un punto fermo della Nazionale Under 21. Insieme a Benassi, riscattato a giugno, non è un azzardo dire che, se la loro crescita proseguisse a ritmi elevati, potrebbero andare a formare lo zoccolo duro della Nazionale del futuro. A loro si uniscono anche gli innesti di Acquah (’92 anche lui), Obi (’91) e Avelar, che ha 26 anni, ma comunque pochi per un difensore. Insomma, la linea guida è chiara: insieme a Jansson, Gaston Silva, Martinez, Maksimovic, è un Toro sempre più giovane e ambizioso.

OBBIETTIVI – La squadra, nonostante la partenza di Darmian, è stata senza dubbio rinforzata. Vero, senza il ragazzo scuola Milan sulla fascia si perde qualcosa, ma Zappacosta se si conferma su questo livello e se dovesse ancora migliorare (cosa molto plausibile), sarebbe un’alternativa di primo piano. Insomma, i granata hanno un potenziale che, sulla carta, è altissimo. Materiale grezzo tra le mani di mastro Ventura: se il tecnico riuscisse, come finora ha sempre fatto, a ricavare il massimo dai suoi uomini e a far definitivamente esplodere calciatori che comunque hanno già dimostrato di avere ottime basi, il Toro potrebbe davvero puntare in alto. Senza dubbio all’Europa League, per intenderci. I granata senza la competizione europea a distrarli concentreranno le loro forze solo su campionato e Coppa Italia: l’obbiettivo è quello di centrare di nuovo la qualificazione per il 2016.

Insomma, un Toro ancora “in nuce”, ma che lascia davvero ben sperare per il futuro immediato. Tanto lavoro per mister Ventura, ma anche tanti sogni per i tifosi, che si aspettano una stagione da protagonisti, in attesa di un ultimo tassello: una punta di qualità.

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