Moretti, leader vero e silenzioso del Torino: rinuncia a cinque giorni di ferie

Moretti, leader vero e silenzioso del Torino: rinuncia a cinque giorni di ferie

In ritiro / Il difensore della Nazionale aveva diritto a rientrare tra qualche giorno: ha preferito rimettersi subito al lavoro

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Altro gesto da leader vero, oltre che da professionista ambizioso, compiuto in silenzio da Emiliano Moretti. Il difensore del Torino e della Nazionale, spontaneamente, ha preferito rinunciare alla parte finale delle sue ferie per riprendere a lavorare insieme al resto del gruppo.

Il difensore classe 1981 aveva concluso la sua stagione il 16 giugno, causa impegni con la Nazionale Italiana di Conte, con l’amichevole giocata dagli azzurri in Portogallo. Moretti non era entrato in campo, nè in quella partita nè nel precedente impegno con la Croazia. Ma aveva comunque prolungato la sua stagione agonistica di 15 giorni rispetto ai compagni del Torino.

Inizia ufficialmente la preparazione dei granata (foto Manolo Chirico)

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Poichè l’accordo collettivo dei calciatori di Serie A prevede il diritto a un periodo annuale di ferie continuativo di quattro settimane, il difensore avrebbe potuto rientrare in gruppo il 14 luglio, con la squadra già a Bormio. Ha preferito però riprendere a lavorare insieme al resto della squadra, per non dover recuperare il ritardo della preparazione rispetto al gruppo.

Un gesto, quello del difensore romano, che sicuramente non va esaltato a dismisura: parliamo di un mondo dorato, quello dei calciatori, persone che sono lautamente stipendiate e fanno il lavoro più bello del mondo. Resta però un atto che dimostra la meticolosità e l’attaccamento alla causa granata da parte di Moretti.

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