Comproprietà-Torino: ecco come sono cambiate le valutazioni di Verdi e Benassi

Comproprietà-Torino: ecco come sono cambiate le valutazioni di Verdi e Benassi

Calciomercato / Se il classe ’92 vale all’incirca sempre 2.5 milioni, per il centrocampista a metà tra granata e nerazzurri la differenza è notevole

La comproprietà: una formula che – come ben sappiamo – “decadrà” quest’anno per sempre, scomparendo dal nostro calcio. A questo proposito, iI Torino non ha ancora risolto due nodi fondamentali: quelli relativi rispettivamente a Marco Benassi – a metà tra granata ed Inter – e Simone Verdi, conteso con il Milan, che ne detiene il 50% del cartellino.

Per entrambi il rischio buste è sempre più concreto, visto il poco tempo a disposizione per la risoluzione e date le differenti valutazioni che i tre club fanno dei rispettivi calciatori. Ma quanto valevano, quelle compartecipazioni, inizialmente? O meglio, avvalendoci della nostra inchiesta sul bilancio del Torino (qui tutti i nostri capitoli), quanto realmente è aumentato il valore complessivo dei due giocatori?

MARCO BENASSI – Il centrocampista classe ’94 è stato protagonista assoluto del match di ieri sera tra Italia ed Inghilterra Under-21. Una buona notizia per il Toro, ma solo a metà: già, perché a questo punto il valore relativo al suo cartellino potrebbe impennarsi vertiginosamente, complicando ancora di più una trattativa già di per sé non semplice. Doppietta a parte, il Torino – bilancio alla mano, ribadiamo – aveva acquistato a gennaio 2014 il diritto di compartecipazione sul calciatore  per 1.000.000 di euro tondi tondi.Una cifra niente male, ma che è già molto lontana dalle valutazioni che ne facevano – almeno fino agli scorsi giorni – le due squadre. O meglio, la valutazione che proponeva l’Inter e che di risposta – nell’ottica di ‘mostrare i muscoli’ – faceva anche il Torino. Dopo un solo anno, infatti, i granata lo riscatterebbero per una cifra che si aggira intorno ai 2.000.000 euro, la metà di quanto l’Inter richiede, ovvero non meno di 4.000.000 euro. Parti dunque ancora molto distanti, che potrebbero essersi allontanate ancora di più dopo la doppietta di ieri sera. I contatti continuano, con i nerazzurri che guardano con timore lo spettro delle buste.

SIMONE VERDI – E’ la situazione che maggiormente colpisce per l’effettiva immutabilità delle valutazioni, oltre che per l’immobilismo delle due società coinvolte: Torino e Milan (come si evince dal bilancio societario) si erano accordate sulla base di 2.500.000 euro per la metà del giocatore, e ad oggi la valutazione che ne fanno Cairo e Berlusconi non è praticamente cambiata. Sia granata, sia rossoneri, infatti, chiedono alla rispettiva controparte proprio 2 milioni e mezzo per il riscatto dell’intero cartellino, ma né i primi né i secondi sembrano disposti a sborsare quella cifra per il fantasista classe ’92, che nella prima parte della stagione aveva ben figurato quest’anno contro l’Empoli

Situazione, dunque, ancora in completo stallo, con le buste sempre sullo sfondo che pian piano assumono contorni sempre più concreti. Verdi e Benassi, valutazioni diverse e diversamente variate nel tempo. Entro questa sera alle ore 19 si saprà la verità.

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