Torino, la spinta di Avelar per una fascia sinistra più giovane

Torino, la spinta di Avelar per una fascia sinistra più giovane

Approfondimento / Il brasiliano è il primo esterno mancino under 30 acquistato dalla società dopo la meteora Caceres e Garofalo: freschezza atletica e dinamismo al servizio della squadra

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Danilo Avelar è stato, come ben sappiamo, il primo acquisto dell’attuale sessione di calciomercato del Toro. Mancino puro classe ’89, il brasiliano approda così in granata dopo l’esperienza triennale al Cagliari con la speranza di ritagliarsi un importante spazio nello scacchiere venturiano. 

ESTERNO MACINO UNDER 30 – Il ventiseienne, le cui principali caratteristiche sono la progressione palla il piede e una più che discreta tecnica di base, andrà quindi ad agire lungo la corsia mancina, zona del campo ricoperta nelle ultime due stagioni prevalentemente da Darmian (adattato per necessità lungo l’out sinistro) e in sporadiche occasioni da elementi come Molinaro, Pasquale e Masiello. Leggendo questi ultimi 3 nomi, uniti a quello di Parisi nella stagione 2011/2012, sorge spontaneo notare come stiamo parlando di interpreti mancini abbondantemente oltre il loro 30° anno di età. 
 
CACERES E GAROFALO I PIÙ RECENTI – Ed è proprio tale dato anagrafico a rappresentare una costante dell’organico del Toro negli ultimi anni. Eccezion fatta per la meteora Pablo Caceres, terzino sinistro giunto nel capoluogo piemontese nel 2012 all’età di 27 anni che vanta una sola apparizione in granata, il club di via Arcivescovado non annoverava infatti un esterno mancino “puro” under 30 dai tempi di un certo Agostino Garofalo, al Toro dal gennaio 2010 al giugno 2011 (all’epoca ventiseienne proprio come Avelar). 
 
QUALITÀ E FRESCHEZZA ATLETICA SULLA FASCIA – Al di là delle questioni legate alla sua titolarità e al possibile addio di Darmian, ciò che è importante è segnalare come tale operazione di mercato abbia portato sotto l’ombra della Mole un giocatore non più giovanissimo, ma indubbiamente nel bel mezzo dei migliori anni della sua carriera: con la sua spinta e i suoi cross l’ex Cagliari è di fatto un interprete destinato a “svecchiare” e garantire freschezza atletica alla corsia mancina. Inutile negare, inoltre, che gli esterni si esprimano al meglio proprio in questi anni, quando l’esperienza acquisita è ormai buona e la tenuta fisica raggiunge il proprio apice. 
 
Il brasiliano è così pronto ad una nuova avventura e, in tal senso, il Toro può almeno inizialmente ritenersi soddisfatto dell’affare concluso: sembra essere in atto, anche alla luce dell’approdo di Acquah, un’operazione di ringiovanimento della rosa, linea di pensiero certamente condivisibile se mirata ad ottenere un perfetto connubio con quel pizzico di esperienza che i granata possiedono già. 
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