Bilancio-Torino: gli abbonati aumentano, ma gli incassi delle gare nazionali diminuiscono del 34%

Bilancio-Torino: gli abbonati aumentano, ma gli incassi delle gare nazionali diminuiscono del 34%

Inchiesta – parte 5 /  Incremento complessivo del 7.7% sulla vendita dei biglietti, solo grazie all’Europa League…

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Europa League, Bilancio-Torino

Dopo diritti televisivi e valenze, un’altra voce molto interessante del bilancio granata è quella che si rifa agli introiti legati alla vendita dei biglietti per le gare casalinghe di prima squadra e squadre minori.

L’incremento rispetto al bilancio 2013 è circa del 7.7%: dai 5.181.000 euro, infatti, si è passati ai 5.583.000 nel 2014. Tuttavia, questo dato ha molteplici chiavi di lettura: analizzando infatti nel dettaglio questa voce risulta chiaro come a fare la differenza siano stati principalmente gli incassi ricavati dalla vendita di tagliandi della gare di Europa League (naturalmente assenti nel bilancio 2013), equivalenti a 1.362.000 euro, e in maniera secondaria nell’incremento dei ricavi derivati dagli abbonamenti, che passano da 1.870.000 euro a 2.054.000 euro; dall’altra parte, però, hanno subito una leggera frenata i proventi legati alle “squadre minori” (da 19.000 euro a 15.000 euro), mentre più netto risulta il decremento rispetto ai biglietti delle partite di Serie A e Coppa Italia, che si abbassano del 34%: la società granata nel 2013 aveva incassato 3.292.000 euro, mentre un anno dopo la cifra è di 2.152.000.

Un decremento dovuto massimamente al fatto che le partite di cartello (Roma, Juventus, Lazio, Milan) sono state conteggiate nell’esercizio precedente – 2013 -, e le stesse avversarie sono state incontrate dai granata nella stagione appena conclusa nel 2015, e dunque seguendo la stessa logica saranno iscritte all’esercizio relativo all’anno corrente. Le cause di questo indice al ribasso, inoltre, possono anche essere cercate nelle politiche dirigenziali “popolari”, che sopratutto nella seconda metà della stagione scorsa ha portato diverse decine di migliaia di tifosi allo stadio abbassando sensibilmente il costo dei biglietti.

Il dato che però ha più influito in tal senso é da ricecare nella campagna abbonamenti della scorsa stagione dove il Torino ha scelto di abbassare i prezzi: una strategia rivelatasi azzadata, dato che l’aumento del numero di abbonati é stato pressoché ininfluente. Paradossalmente, sarebbe stato meglio dal punto di vista finanziario negare gli sconti, se non addirttura aumentare i prezzi. In questo modo il club ci avrebbe guadagnato di più e lo stadio sarebbe stato ugualmente pieno (più corretto dire vuoto?). Oppure, ancor più semplicemente, sarebbe bastato recarsi allo stadio pe vedere la partita…

Come già più volte accennato, comunque, la nostra piccola inchiesta non si ferma qua: restano ancora molte voci da prendere in esame, sia per quanto riguarda le entrate, oltre che naturalmente  per quanto concerne le uscite.

LA NOSTRA INCHIESTA

PARTE 1 – AUMENTO DEL VALORE DI PRODUZIONE PARI AL 50%

PARTE 2 – AUMENTO DEGLI UTILI DEL 1000%: 10 MILIONI PER IL MERCATO

PARTE 3 – IL VERO GUADAGNO DEL TORINO DAI DIRITTI TELEVISIVI

PARTE 4 – PLUSVALENZE AUMENTATE DEL 138%, MINUSVALENZE SEMPRE PIU’ BASSE

PARTE 5 – ABBONATI IN RIALZO, MENTRE CALANO DEL 34% GLI INCASSI DELLE GARE NAZIONALI

PARTE 6 – AUMENTO DEI RICAVI DALLE SPONSORIZZAZIONI

PARTE 7 – INDEBITARSI O VENDERE PER INVESTIRE ANCORA SUL MERCATO

PARTE 8 – SETTORE GIOVANILE: MINIMA SPESA, MASSIMA RESA

PARTE 9 – SENZA EUROPA POSSIBILE FLESSIONE DA QUASI 10 MILIONI

PARTE 10 – I NUOVI PARAMETRI FIGC

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